NBA Sundays, domani i Nets ospitano Golden State a Brooklyn

La squadra di Steve Kerr cerca il secondo successo a New York dopo quello ottenuto contro i Knicks.

L’appuntamento di questa settimana con le NBA Sundays, le gare della domenica in prima serata per l’Europa, vede i Brooklyn Nets ospitare i Golden State Warriors al Barclays Center (diretta domenica 28 ottobre a partire dalle 22 su Sky Sport NBA).

Vinti gli ultimi due titoli NBA, gli Warriors vogliono diventare la quarta franchigia a vincere almeno tre anelli di fila. Vogliono inoltre raggiungere i Celtics come uniche due squadre ad aver raggiunto l’NBA Finals per cinque anni di fila. Golden State ha un record di 328-83 (79%) di vittorie tra regular season e playoff nelle ultime 4 stagioni, la miglior percentuale in un arco di 4 anni nella storia dell’NBA. Inoltre, gli Warriors detengono la miglior percentuale di vittorie (75%) nella post season in un quadriennio nella storia dell’NBA.

Golden State ha aggiunto un 5 volte All-Star al quartetto formato da Curry, Durant, Green e Thompson, con Cousins pronto a contribuire al rientro dall’infortunio.

Quando Sean Marks è stato assunto per la prima volta come General Manager a febbraio 2016, l’ex veterano NBA e nativo della Nuova Zelanda sapeva che la strada da percorrere non sarebbe stata quella di scelte alte al Draft e di firme di free agent. Mark ha così assemblato un roster giovane e interessante, formato da D’Angelo Russell, Spencer Dinwiddie, Caris LeVert, Rondae Hollis-Jefferson, Jarrett Allen e Joe Harris. Dinwiddie ha avuto un grande impatto la scorsa stagione, piazzandosi terzo nella classifica per il premio di giocatore più migliorato dietro a Oladipo di Indiana e Capela di Houston.

Questo è il primo match tra le due squadre in questa stagione. Gli Warriors hanno vinto la serie della stagione 2017-18 per 2-0. Golden State ha vinto le ultime sei partite tra le due squadre. Curry ha concluso con 39 punti nell’ultimo incontro lo scorso anno a Brooklyn. Le qualità dell’attacco di Golden State si conoscono ma i Nets sono stati i secondi nella lega per numero di triple tentate la scorsa stagione. Jarrett Allen può rappresentare un problema negli accoppiamenti per gli Warriors, che stanno usando per ora un centro adattato (Jordan Bell, Damian Jones, Kevon Looney) fino al rientro di DeMarcus Cousins in quintetto.

Shaun Livingston ha giocato nel 2013-14 con i Nets, 76 partite (54 da titolare) con 8,3 punti, 3,2 assist e 3,2 rimbalzi di media in 26,0 minuti. L’Head Coach degli Warriors Steve Kerr (1999, 2003) e il General Manager dei Nets Sean Marks (2005) hanno entrambi vinto un titolo come giocatori con i San Antonio Spurs. Kerr è stato recentemente nominato assistente allenatore di Gregg Popovich per la nazionale americana.

Foto Ufficio Stampa NBA Italia