I Cavs annientanto i Celtics 130-86 in gara 2, serie già finita?

Basket Nba risultati della notte, i Cavs demoliscono i Celtics vincendo 130-86 con 30 punti di LBJ, vanno 2-0 nella serie e possono chiudere con le due partite casalinghe

I Celtics ancora travolti, i Cavs vedono la finale – Il futuro è dei Boston Celtics, dopo il migliore record in regular season, la finale di Conference e la prima scelta al Draft di giugno. Il presente però è dei Cavs ed è un presente talmente pesante per Boston da trasformarsi in umiliazione. Dopo la ripassata di gara 1, il secondo episodio è anche peggio. Il peggiore nella storia playoff dei Celtics, che in casa non avevano mai perso con uno scarto di 46 punti. Il 130-86 è una sentenza storica che probabilmente chiude la serie e non si vede in che modo questi Cavs possano essere messi in difficoltà da questi Celtics. Per i campioni, considerando anche le scorse Finals, è la quattordicesima vittoria consecutiva ai playoff ed è un nuovo record di franchigia. E’ un nuovo record di franchigia anche il più 41 con il quale vanno all’intervallo di gara 2. Non c’è niente di diverso nel copione rispetto al prologo, con la fisicità disarmante dei Cavs che annienta dalla palla a due gli uomini di Stevens, stanchi e demotivati dopo un primo periodo chiuso sotto 32-18, che offre la genesi al secondo quarto più devastante della stagione. Cleveland lo chiude 40-13, non è un refuso, e va all’intervallo sul 72-31.

Si può già iniziare a pensare alle due partite della Quicken Loans Arena come formalità se non fosse per il cuore di una squadra che ha fatto della propria voglia di combattere l’arma principale della stagione. Ma la fortuna della prima pallina al Draft i Celtics la pagano con un infortunio all’anca destra a Isaiah Thomas, che non gioca il secondo tempo, e andare a Cleveland senza il suo leader equivarrebbe ad alzare bandiera bianca. Sono playoff tra i meno combattuti di sempre e ha poco senso parlare di numeri quando una squadra gioca e l’altra resta a guardare. Ma danno un’idea e i Cavs tirano con il 56.5% dal campo, segnano 19/39 dall’arco, mandano a referto 11 giocatori. Il trascinatore è sempre LeBron James che finisce a 30 punti, 4 rimbalzi, 7 assist, 4 recuperi, 3 stoppate, 12/18 dal campo, 4/6 dall’arco. Sembrano cifre di un allenamento e stavolta si concede anche il lusso di riposare rimanendo in campo 32 minuti.

Irving ne segna 23 con 3 assist e 8/11 dal campo, Love 21 con 12 rimbalzi e quattro triple, la nobiltà tira 27/43 dal campo. Jefferson, Shumpert e Korver aggiungono sei triple dalla panchina e non serve nemmeno il contributo di Thompson vicino al canestro. I Celtics tirano il 37.2% dal campo e il 29.6% dall’arco, perdono 20 palloni, hanno un Thomas da 2 punti e 0/6 al tiro in 17 minuti e un quintetto disastroso in difesa. Bradley per segnare 13 punti deve tirare 17 volte, il più prolifico è Brown con 19 punti e 7/11 dal campo quando la partita è già finita, cioè quasi subito, con Olynyk di nuovo trasparente e tenuto in campo appena 7 minuti. I Cavs che sembravano persi a fine regular season hanno la possibilità di andare in finale senza perdere nemmeno una partita. E lo scenario della terza sfida consecutiva contro i Warriors, da probabile, diventa quasi scontato.

Boston Cleveland 0-2

WESTERN CONFERENCE

Golden State San Antonio  2-0