Anche gara 2 è andata ai Suns con un 118-108 che ha sostanzialmente ricalcato i valori di gara 1 e ai Bucks non è bastata la prova leggendaria di Antetokounmpo, 42 punti di cui 20 nel solo terzo periodo, per cambiare l’inerzia della serie. Phoenix al momento è superiore e ha più armi a disposizione ma al Fiserv Forum la storia potrebbe cambiare soprattutto se Milwaukee riuscirà a ritrovare percentuali dall’arco e la mira di Middleton e Holiday. Le Finals sono indirizzate ma sicuramente non chiuse.
Quote gara 3
| Milwaukee Bucks | Phoenix Suns |
| 1.58 | 2.50 |
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Pronostici Nba Finals gara 3
Budenholzer ha preparato gara 2 cercando principalmente una soluzione al midrange game dei Suns che aveva piegato i Bucks in gara 1 e lo ha fatto in maniera fantasiosa ricorrendo a tutti i trucchi del repertorio. Raddoppi, blitz sulla linea laterale, cambi per sfruttare i mismatch, quintetti piccoli e veloci, rinnovata aggressività a rimbalzo, il sostanziale sacrificio di Lopez come arma offensiva. La faccenda ha funzionato e Phoenix ha chiuso tirando 23/48 da due, ma la coperta da qualche parte si accorcia e con trattatori di palla sublimi come quelli a disposizione di Monty Williams la conseguenza è stata lasciare spazio sull’arco che puntualmente i padroni di casa hanno sfruttato, crescendo esattamente dove erano stati carenti nella prima partita ovvero nelle triple. Il 20/40 da tre è una conseguenza dei primi aggiustamenti tattici tra i due allenatori e come vedremo in seguito rischia di essere la chiave primaria per allungare o accorciare questa serie. Sostanzialmente i Suns hanno sfruttato ciò che gli è stato concesso e lo hanno fatto certamente ancora con Booker e Paul, 54 punti in coppia, con il primo autore di 7/12 dall’arco e il secondo autore di 8 assist ma non impeccabile nelle letture nel secondo tempo con 6 palle perse, ma anche con il resto del quintetto e infatti sono stati Bridges e Crowder i veri pilastri della vittoria. L’ala piccola ha chiuso con 27 punti, 8/8 ai liberi e 7 rimbalzi, l’ala grande con 11 punti e 10 rimbalzi e il suo contributo è stato prezioso anche in attacco ma ancora di nuovo in difesa ad aiutare Ayton, un fattore solo nell’ultimo periodo, contro Antetokounmpo.
Si apre il capitolo sul greco e lo si colloca direttamente nell’epica, visto che con un ginocchio malandato e tutte le attenzioni della difesa dei Suns i suoi 42 punti, di cui 20 nel terzo periodo nella migliore prestazione in singolo quarto ai playoff degli ultimi venticinque anni, 13 rimbalzi e 4 assist sono stati il motivo per il quale i Bucks hanno sempre inseguito da vicino i padroni di casa. La sua presenza su due lati del campo, vedi anche le 3 stoppate e la visione di passaggio periferica, è talmente magnetica che a Milwaukee sarebbe bastata una serata appena normale al tiro di Middleton e Holiday per giocarsela fino in fondo, invece i due esterni hanno di nuovo litigato con il ferro chiudendo con 12/37 dal campo e 2/9 da tre. Il risultato è stato un 9/31 dall’arco di squadra che ha vanificato i 18 rimbalzi offensivi, vittoria tattica preziosa se il piano partita è quello di avere più possessi di un avversario che ha più soluzioni offensive, e questa serie la decidono i quintetti visto che dalla panchina Budenholzer ha avuto sostanza solo da un generoso Connaughton che però è arrivato sfinito nell’ultimo quarto e il solo Teague ha giocato più di dieci minuti con compiti esclusivamente difensivi, mentre anche la panchina di Williams ha avuto minutaggio nei soli Johnson e Payne (perdendo con Craig un altro pezzo dopo l’infortunio di Saric) ed è chiaro che se si gioca con una rotazione a sette uomini i Suns avranno sempre qualcosa in più nei momenti decisivi.
I Suns sono in vantaggio 2-0 e hanno conservato il fattore campo e il Fiserv Forum in gara 3 potrebbe essere un fattore non solo per l’entusiasmo dei tifosi dei Bucks ma anche perché sui ferri di casa gli esterni di Milwaukee potrebbero ritrovare quelle percentuali che servono a tenere viva la serie, evento già verificatosi nelle serie contro i Nets e gli Hawks. Una statistica interessante dice che in questa stagione le squadre che hanno segnato più triple delle loro avversarie hanno un bilancio di 735 vinte e 348 perse, ovvero il 70.8% che sale all’88.4% quando le triple segnate sono dieci o più rispetto alle avversarie, esattamente quello che Phoenix ha fatto in gara 2. Aggiungete che i Suns hanno segnato 118 punti nelle prime due gare, 116 e 130 nelle precedenti due e che nelle ultime quattro partite giocate hanno concesso rispettivamente 102, 103, 105 e 108 punti e avrete una specie di orologio su due lati del campo per produzione offensiva e difensiva. Per colmare quel divario di una decina di punti, i Bucks hanno bisogno di una prestazione convincente dall’arco e gara 3 suona quasi come l’ultima possibilità per prolungare le Finals, in una posizione in cui si sono già trovati dopo le prime due partite contro i Nets. Le serie spesso cambiano quando ci si sposta nell’altra città, ci sono tre giorni per recuperare fisicamente ed emotivamente e crediamo che Milwaukee abbia il potenziale per riuscirci. In gara 3 stiamo con i Bucks vincenti a 1.58 e in questo caso, confidando in una loro crescita offensiva, si può anche andare sull’Over 222.5 punti complessivi (Bet365.it 1.90, Snai 1.95).
Pronostico e quote del 10.7.2021 alle 10:45