Penultimo atto della stagione Nba con le sfide tra Boston e Cleveland e Houston e Golden State. Veniamo da tre stagioni in cui le Finals hanno visto protagoniste Warriors e Cavs e potrebbe succedere di nuovo, per il quarto anno consecutivo, il che rappresenterebbe un nuovo record Nba. Focus sulle finali di Conference, in basso le quote per la vincente del titolo.
Boston-Cleveland
Remake della finale di Conference della scorsa stagione con i Cavs vincenti 4-1. All’epoca Kyrie Irving giocava a Cleveland e sarebbe stata la copertina, dopo il passaggio ai Celtics, il suo duello con LBJ da cui voleva affrancarsi. Ma Boston non avrà lui e nemmeno Gordon Hayward, persi entrambi all’inizio e alla fine della regular season, affidandosi alle mani e alla lavagnetta di Brad Stevens, senza discussioni la mente più illuminata sulle panchine Nba insieme a Steve Kerr negli ultimi anni che solo per motivi misteriosi avvolti nei corridoi della lega non sarà Coach of the Year. I Celtics hanno al momento il carattere più duro e inossidabile tra le rimanenti ai playoff, temprato da una stagione ricca di vicissitudini che ha permesso a giocatori come Smart e Rozier di emergere al fianco di Horford, maturato come punto di riferimento, e Tatum, sorprendente per la maturità e la freddezza con cui gioca nonostante sia un rookie. Se volete metterla in termini più sintetici, è l’organizzazione di squadra contro LeBron James, il giocatore più forte del pianeta e forse di tutti i tempi, in un paragone con Michael Jordan che è tornato di attualità negli ultimi tempi. LBJ sta giocando i migliori playoff della carriera e finora ha dimostrato che con il gruppo e la rotazione ampia, vedi Pacers al primo turno e Raptors al secondo, non lo si può sconfiggere. I Celtics avranno il fattore campo e al TD Garden in questi playoff non hanno ancora perso, ma che i Cavs ritrovati attorno al sovrano possano vincere in trasferta almeno una partita alla vigilia appare scontato. Dipenderà anche dall’impatto di Korver e JR Smith, di Hill e Tristan Thompson, dalla voglia di difendere di Love e dalla capacità di non cadere nel torpore emotivo che invece è l’arma in più dei Celtics, che mentalmente dalla partita non escono mai. LBJ è irreale con 34.3 punti di media e 9 assist ai playoff, sono due squadre che hanno cifre in fotocopia (segnano 104.1 e 103.5 punti a partita, ne concedono 102.5 e 102), potrebbe essere una serie lunga se il fattore campo viene rispettato nelle prime quattro partite.
| Vincente serie | Bet365 | Snai |
| Celtics | 3.40 | 3.00 |
| Cavs | 1.33 | 1.33 |
Houston-Golden State
E’ per tutti la finale anticipata e le argomentazioni a sostegno di questa tesi non mancano. I Warriors dominano la Nba da quattro stagioni e al netto degli infortuni e di una fisiologica sazietà in regular season che ha lasciato il migliore record e il fattore campo ai Rockets, hanno ritrovato i loro protagonisti nei tempi giusti. Lo scorso anno persero ai playoff una sola partita, l’ininfluente gara 5 di Cleveland, in questa stagione hanno concesso una partita a Spurs e Pelicans e adesso viene il bello. Houston per provare a spezzare il dominio della baia si è portata a casa Chris Paul che approda per la prima volta in carriera alla finale di Conference e anche Mike D’Antoni sembra più elastico nell’utilizzo della panchina rispetto alla scorsa stagione. Il risultato è che i Rockets sembrano freschi fisicamente e sarà probabilmente davvero la serie più bella che la Nba potesse produrre indipendentemente da chi la vincerà. In campo avete il quarto e il quinto migliore marcatore dei playoff, Harden a 28.5 di media e Durant a 28, il primo e il terzo attacco (Warriors 110.3 punti di media a partita, Rockets 109.5), con Houston che è la squadra che perde meno palloni, 9.7 a partita, e forza più palle perse alle avversarie con 14.3 di media. E’ una statistica rilevante visti i ritmi a cui si giocherà e farà la differenza insieme a molti altri fattori, come l’utilizzo dei centri che Kerr non ha usato contro i Pelicans per sfidare Rondo al tiro marcandolo con Green, uomo decisivo per i destini di questa serie come lo saranno dall’altra parte anche Gordon e Ariza oltre a Anderson. La rotazione può spostare gli equilibri dal terzo episodio in avanti ma nell’ultimo quarto se la giocheranno sempre i Fab Four dei Warriors contro Harden e Paul più Capela. Golden State ha più esperienza e più risorse se la serie andrà avanti a lungo ma deve vincere almeno una volta al Toyota Center, i Rockets hanno più fame ma sono anche di fronte a un bivio. Sanno che il momento è adesso, l’ossessione di battere i campioni è stata utilizzata dai Warriors per aggiungere pressione emotiva, ma anche D’Antoni si gioca l’etichetta di coach perdente quando si arriva al penultimo gradino prima delle Finals. Tanti ingredienti che potrebbero rendere questa serie indimenticabile negli anni.
| Vincente serie | Bet365 | Snai |
| Warriors | 1.54 | 1.50 |
| Rockets | 2.65 | 2.40 |
Vincente titolo Nba
| Bet365 | Snai | |
| Warriors | 1.72 | 1.70 |
| Rockets | 3.10 | 3.25 |
| Cavs | 6.25 | 6.50 |
| Celtics | 21.00 | 20.00 |