
La Eastern Conference è decisamente più povera rispetto alla scorsa stagione. Non ci sono più Butler, Carmelo Anthony, Paul George, l’unico big che ha fatto il tragitto inverso è stato Hayward. Più povera ma incerta almeno a livello intermedio tra chi ambisce ai playoff. Davanti probabilmente vivremo un nuovo capitolo della rivalità tra Boston e Cleveland che si sono scambiati Thomas e Irving nella trade più chiacchierata dell’estate. Il nostro ranking e le quote per la vittoria della Eastern Conference e del titolo.
| 1 | Cleveland Cavs | LeBron James è garanzia di competitività ad alti livelli. L’obiettivo rimane tornare in finale per il quarto anno consecutivo e sfidare ancora i Warriors nella rivalità più accesa del nuovo millennio. Ma nello scambio con Boston la perdita di Irving peserà e Thomas è un’incognita fisica che non sarà in campo prima di febbraio. Meno talento in quintetto ma panchina più completa con Derrick Rose che potrebbe essere risorsa inaspettata con pochi minuti e responsabilità limitate, Crowder è una garanzia della rotazione e al resto ci pensa LBJ. Dovranno sudare e probabilmente non avranno il fattore campo in una ipotetica finale di Conference ma restano i favoriti. |
| 2 | Boston Celtics | Rivoluzione completata secondo le direttive di coach Stevens, che è un valore aggiunto senza rivali nella Eastern Conference. Hayward porta punti e difesa in area, Irving può fare il primo violino per la prima volta in carriera, Tatum è stato terza scelta al Draft e ha prospettive infinite. Meno presenza in panchina, meno difesa, tanti punti nelle mani. Se i Celtics riescono a trovare equilibrio su due lati del campo possono puntare a battere i Cavs anche in una serie a sette partite. |
| 3 | Washington Wizards | Davanti hanno cambiato in maniera radicale, i Wizards sono rimasti identici e soprattutto nella prima parte della stagione potrebbe fare la differenza. Wall e Beal sono la coppia di esterni meglio assortita della Conference, anche se non quella con più talento assoluto, il gruppo è rimasto inalterato anche se ha perso qualcosa in panchina. Mancherà per i primi due mesi Markieff Morris, ma Otto Porter e Gortat aggiungono esperienza e profondità, se il primo sale di livello il quintetto di Washington è da corsa assoluta. La rotazione ha perso talento con Jenkins e Bogdanovic partiti, ma possono dare fastidio a Cavs e Celtics. |
| 4 | Toronto Raptors | Anche i Raptors ripartono dalle certezze dello scorso anno, Lowry e DeRozan insieme a Ibaka e Valanciunas che devono salire di livello dentro l’area per garantire a Toronto competitività anche ai playoff. La panchina è un’incognita, i quattro partiti soprattutto Joseph e Tucker non sono stati rimpiazzati e i soli Wright e Powell sembrano poco per provare a cambiare le gerarchie. L’obiettivo ottimistico è la terza stagione consecutiva da almeno 50 vittorie ma la semifinale di Conference sembra il traguardo realistico per una squadra che sul mercato non ha fatto il salto di qualità. |
| 5 | Milwaukee Bucks | Antetokounmpo è una delle attrazioni primarie di una Conference impoverita, se i suoi progressi continuano con la stessa velocità delle scorse stagioni il greco è un serio candidato al titolo di Mvp. Accanto a lui Brogdon e Middleton sono i nomi più interessanti di un gruppo di talento, giovane e guidato in panchina da Kidd che sa come si trattano i caratteri esuberanti. L’assenza di Parker fino a gennaio inciderà, ma Dellavedova, Teletovic, Monroe e Terry formano una panchina ricca di soluzioni alternative ed esperienza. Possono crescere nella seconda parte di stagione se trovano fiducia. |
| 6 | Miami Heat | Squadra interessante che potrebbe finire più in alto di quanto si pensi se il nucleo che chiuse la seconda parte della scorsa stagione con 30 vittorie e 11 sconfitte ritrova punti di riferimento e fiducia. Il gruppo è rimasto inalterato con Dragic che ha guadagnato crediti infiniti dopo gli Europei e Whiteside è una presenza dominante dentro l’area. Dal mercato è arrivato Olynyk che aggiunge rimbalzi e spirito da battaglia, la coppia composta dai due Johnson è costante su due lati del campo ed è Waiters l’ago della bilancia. Se è concentrato e non va fuori giri i playoff sono altamente probabile e le sorprese possibili. |
| 7 | Philadelphia Sixers | I playoff mancano dal 2012 e la stagione delle sconfitte a raffica sembra essere finita. In attesa che Embiid torni al meglio fisicamente e dimostri di poterci restare, Simmons e Saric formano insieme alla prima scelta Markelle Fultz un terzetto tra i più intriganti della Lega. Sono arrivati anche Redick e Amir Johnson nel ruolo di veterani, Covington dalla panchina aggiunge spessore. Philadelphia ha bisogno di buona sorte e salute fisica. Se i tasselli vanno al loro posto, questa potrebbe essere la squadra del futuro. |
| 8 | Detroit Pistons | I playoff sono l’obiettivo dichiarato della squadra di Van Gundy che punterà ancora su Reggie Jackson sperando che sia guarito dalla tendinite e sul nuovo arrivato Avery Bradley che sposta in avanti le prospettive di Detroit. Per giocare anche a maggio serve ritrovare lo smalto e la vena offensiva di Drummond, opaco la scorsa stagione, Smith e Marjanovic dalla panchina possono essere aggiunte preziose. |
| 9 | Charlotte Hornets | La delusione della scorsa stagione con i playoff mancati deve essere smaltita puntando sulla coppia Walker-Howard. Il lungo deve portare difesa e rimbalzi ma essere anche pericoloso in attacco se gli Hornets vogliono avere una dimensione offensiva credibile. |
| 10 | Indiana Pacers | La partenza di Paul George ha spostato equilibri e prospettive e i Pacers si affidano a Oladipo, che come leader e punto di riferimento offensivo è da verificare. Turner è un lungo con potenziale ma sarà una stagione di transizione. |
| 11 | Brooklyn Nets | D’Angelo Russell passa dal Pacifico all’Atlantico, ai Lakers non ha lasciato traccia, ai Nets deve guidare una nuova era per fare dimenticare le sconfitte delle ultime stagioni. Accanto a lui ci saranno Mozgov, Carroll e Lin per una squadra che ha bisogno di diventare dignitosa prima che vincente. Playoff lontani e prospettive limitate con la disastrosa gestione delle scelte (quella del primo giro 2018 è di Cleveland) che impedisce una ricostruzione più veloce. |
| 12 | Orlando Magic | Ultima chiamata per un gruppo di giocatori di talento ma che anche sotto coach Vogel, uno con le idee chiare soprattutto in difesa, non sono cresciuti di livello. Payton, Fournier, Gordon e Vucevic non costituiscono un nucleo da playoff ma giocano per capire chi di loro potrà fare parte di un’eventuale rifondazione la prossima estate. |
| 13 | New York Knicks | Spariti Phil Jackson e Carmelo Anthony, a New York si volta pagina. Tutto sulle spalle di Porzingis che sarà accoppiato a Kanter in una coppia sotto canestro che potrebbe essere sorprendente, Tim Hardaway non è un trascinatore che cambia volto a una squadra ma è affidabile anche se strapagato. Ntilikina è forse il nome più intrigante dell’ultimo Draft, in una piazza difficile come quella della mela è difficile esordire con la pressione sulle spalle. Ma i Knicks un posto ai playoff, se l’eclissi di indecisione è finita, potrebbero finire per combatterlo in volata con altre tre o quattro squadre. |
| 14 | Atlanta Hawks | Coach Budenholzer è la garanzia di una squadra rivoluzionata e nelle quale è approdato anche Belinelli. Il farò sarà Dennis Schroder, croce e delizia in regia, con Bazemore e Ilyasova in un quintetto privo di Howard e Millsap oltre che Hardaway. Gli Hawks che facevano sempre i playoff senza accendere l’entusiasmo in città non ci sono più, John Collins è un prospetto interessante ma sarà una stagione nella quale si conteranno più sconfitte che vittorie. |
| 15 | Chicago Bulls | Situazione difficile da leggere. Pagina bianca dopo l’addio di Butler seguito da quello di Wade. Il finlandese Markkanen è un altro nome goloso ma da verificare nella Nba, LaVine è un’incognita fisica e non è un trascinatore, Dunn non è ancora affidabile su due lati del campo. Forse non avrà il peggiore record della Eastern Conference, ma i Bulls iniziano un lungo percorso di ricostruzione senza garanzie di successo. |
Nba Eastern Conference quote
| Bwin | Eurobet | Bet365 | |
| Cavs | 1.60 | 1.45 | 1.60 |
| Celtics | 3.20 | 3.50 | 3.20 |
| Wizards | 13.00 | 13.00 | 13.00 |
| Raptors | 21.00 | 21.00 | 21.00 |
Nba titolo 2017-18 quote
| Bwin | William Hill | Bet365 | |
| Warriors | 1.62 | 1.57 | 1.55 |
| Cavs | 5.50 | 5.00 | 6.00 |
| Rockets | 9.00 | 13.00 | 9.00 |
| Celtics | 9.00 | 9.00 | 9.00 |
| Spurs | 13.00 | 13.00 | 12.00 |
| Thunder | 21.00 | 21.00 | 19.00 |







