X

MotoGp Giappone 2022, Bagnaia può completare la rimonta su Quartararo

MotoGp Giappone 2022 – La MotoGp dopo due stagioni di assenza a causa della pandemia torna a Motegi e in un finale di stagione dominato dalla Ducati per Bagnaia l’opportunità di completare la rimonta su Quartararo, dopo quattro vittorie consecutive e il secondo posto ad Aragon, con Espargaro ancora in lotta per il mondiale e Bastianini che può essere la variabile che complica i piani. Quote e pronostici per la gara.

Il tracciato

Circuito costruito nelle vicinanze di Motegi, fu realizzato nel 1997 ed è nominato Twin Ring perché al suo interno ospita due circuiti diversi. Uno dei due è un ovale, il percorso stradale di 4801 metri può essere modificato per tre diversi configurazioni. E’ la gara di casa della Honda, che lo ha costruito e ha ospitato alcune gare della Nascar americana, solitamente restia ad abbandonare i confini statunitensi. In MotoGp si corre dal 1999, prima come Gran Premio del Pacifico e poi come Gran Premio del Giappone. Come caratteristiche è simile a Sepang, quattro rettilinei sui quali è possibile sorpassare e scaricare potenza, soprattutto l’ultimo nella parte finale del tracciato, e una sezione centrale molto guidata che richiede trazione.

Albo d’oro

L’albo d’oro di Motegi è dipinto di iberico nelle ultime stagioni con un’eccezione tricolore. Dani Pedrosa nello scorso decennio era stato il padrone di questa gara con tre vittorie nel 20112012 e 2015. Jorge Lorenzo si è imposto nel 2013 e 2014. Nel 2016 arrivò la prima vittoria di Marquez su questo tracciato per conquistare il titolo mondiale e allungare la striscia di sei vittorie consecutive da parte dei piloti spagnoli. Nel 2017 la striscia spagnola è stata interrotta dal successo di Dovizioso, che ha rinverdito i tempi nei quali i piloti italiani dominavano a Motegi. Valentino Rossi ci ha vinto nel 2001 e nel 2008 anche se non è tra i suoi circuiti preferiti, Loris Capirossi ci ha vinto tre volte consecutivamente tra il 2005 e 2007 e anche Max Biaggi ha una vittoria in carriera nel 2003. La striscia spagnola è stata ripristinata da Marquez vincitore nelle ultime due edizioni disputate nel 2018 e 2019 prima della pandemia.

 

I protagonisti

Quartararo sperava che il ritorno di Marquez potesse cambiare gli equilibri del mondiale e aiutarlo a difendere il primato e in effetti la presenza dello spagnolo ad Aragon potrebbe averli definitivamente modificati in maniera opposta a come sperava il campione del mondo. E’ stato l’uomo della Honda a spedirlo sull’asfalto alla terza curva facendogli rischiare molto più che la testa della classifica e non sapremo se il suo tentativo di limitare i danni sulla pista spagnola avrebbe avuto successo contro una Ducati ormai padrona della classifica costruttori e anche di quasi tutto l’ordine di arrivo pregiato. Tanto che il vero tema del finale di stagione potrebbe non essere il duello tra il francese e Bagnaia ma quello tra piloti azzurri che se le danno senza esclusioni di colpi, con Bastianini che aveva sfiorato la vittoria a Misano e ha completato l’opera ad Aragon togliendo al prossimo compagno di squadra cinque punti in classifica che non modificano più di tanto le prospettive orientali della stagione. Quartararo ha dieci punti di vantaggio su Bagnaia e continua a ripetere in tutti i modi che la sua M1 non ne ha per tenere il passo della moto rossa, la cui superiorità è talmente evidente che anche domenica tra team ufficiale e satelliti si sono viste cinque Ducati nelle prime sette posizioni al traguardo, con in mezzo Binder su una Ktm che ogni tanto ha qualche spunto positivo e soprattutto Espargaro che difficilmente ha le potenzialità con l’Aprilia di lottare per la vittoria ma è costante nella zona bassa del podio per cercare di approfittare di altri passi falsi dei piloti che lo precedono in classifica e a Noale sono convinti che nelle gare orientali la moto avrà il potenziale per vincere e Ducati potrebbe avere le difficoltà viste nella prima gara della stagione. Dati alla mano il titolo è un’opzione aperta per tre uomini e avrebbero potuto essere quattro se Bastianini non avesse perso troppe occasioni nella prima parte della stagione, ma potrebbe ancora essere il guastafeste che toglie punti a Bagnaia almeno fino a quando Dall’Igna deciderà che i giochi di squadra non si possono più rimandare e ha sottolineato sia pure in maniera diplomatica come quei cinque punti in più sarebbero serviti al suo pilota ufficiale per concretizzare più velocemente la rimonta. Motegi come Aragon è una pista targata Marquez ma erano valori validi fino a tre anni fa e adesso appartengono a un’altra epoca, con la Honda in crisi di identità e con la Ducati che dal punto di vista tecnico al momento non ha rivali. Nuovo duello tra Bagnaia e Bastianini possibile ma se cercate un outsider si può spendere un gettone su Espargaro a quote interessanti, o se siete in vena di una scelta estrema anche Vinales che ogni tanto scompare inspiegabilmente ma nel fine settimana e con il feeling giusto può diventare competitivo anche per la vittoria.


Comparazione bonus scommesse

Quote MotoGp Giappone 2022

Le quote sono relative alle 12:45 del 22.9.2022. Potrebbero subire variazioni, controllare sempre il book di riferimento.

Snai Lottomatica
Bagnaia 2.25 2.50
Bastianini 4.50 5.00
Quartararo 5.50 4.50
M. Marquez 6.50 7.50
A. Espargaro 7.50 7.50
Miller 10.00 11.00
Martin 15.00 16.00
Zarco 20.00 21.00
Vinales 20.00 21.00
Rins 25.00 26.00
Binder 33.00 31.00

Comparazione bonus scommesse

Articoli correlati