La maglietta più venduta del Mondiale? Quella della Nigeria, ovvio!

Meno di un mese all’evento sportivo più atteso, gli sponsor tecnici e le Federazioni dei vari Paesi hanno presentato le maglie con cui scenderanno in campo.

Manca meno di un mese all’inizio dei Mondiali in Russia, l’evento sportivo più atteso nonostante l’assenza dell’Italia, e nelle ultime settimane gli sponsor tecnici e le Federazioni dei vari Paesi hanno presentato le maglie con cui scenderanno in campo. In alcuni casi i kit fanno parte di linee di abbigliamento lanciate sfruttando la grande visibilità offerta dai Mondiali stessi.

Le aziende più gettonate sono come al solito Nike, Adidas e Puma. I modelli usati da Nike sono più o meno uguali per tutte le Nazionali: maglie con lievi differenze di colore e maniche realizzate con un tessuto traspirante ideato e realizzato per l’occasione. Per le Nazionali più importanti, Nike ha sviluppato font diversi in collaborazione con alcuni designer: quello dell’Inghilterra è stato disegnato da Craig Ward e modellato in 3D sulla base della croce di San Giorgio, il simbolo del Paese.

Nike si è anche trovata tra le mani il caso-Nigeria, probabilmente inatteso in queste dimensioni. La nuova maglia delle Super Aquile, infatti, sta spopolando in rete: la nuova divisa ha ricevuto già 3 milioni di ordini per un ricavo potenziale di 255 milioni di dollari.

A comunicarlo è stata la stessa federazione nigeriana: la maglia, che sarà commercializzata dal 29 maggio, potrebbe battere il record del Manchester United, che nel 2016 aveva venduto 2.850.000 divise. La Nike, che produce il kit che indosseranno Ighalo e compagni in Russia, punta a superare quel record grazie a uno stile swag e a una combinazione dei colori storici della Nazionale africana: il verde e il bianco.

La fantasia richiama la forma delle ali dell’Aquila, simbolo della Federazione nigeriana, con inserti neri sulle maniche. La seconda maglia è simile ma richiama la tradizione con un verde più scuro rispetto a quella del kit “home”. Anche se il vero successo della maglia si cela probabilmente dietro una parola dai mille significati: Naija. Espressione che è iniziata a circolare nello slang giovanile in occasione dei 50 anni di indipendenza del Paese africano. ‘Naija’ racconta lo stile di vita dei nigeriani e si è diffusa grazie alla musica afro-beat.

Per le sue Nazionali principali, invece, Adidas ha ripreso design ed elementi dalle vecchie maglie usate tra gli anni Ottanta e Novanta, una rivisitazione vintage che non guasta mai. Quella della Germania è ispirata alla divisa usata durante i Mondiali di Italia ’90, edizione che i tedeschi vinsero battendo in finale l’Argentina di Diego Armando Maradona. I font sono ispirati all’alfabeto cirillico e all’estetica russa della metà del secolo scorso.

Foto Ufficio Stampa NIKE