
Diamo un’occhiata alle principali operazioni di mercato del Southampton negli ultimi anni, club inglese che sa come valorizzare i propri talenti e come venderli a buon prezzo rimanendo competitivo in termini di risultati nonché avversario dell’Inter nel girone di Europa League. Un esempio virtuoso in un campionato, la Premier League, nella quale il volume di sterline aumenta continuamente anche grazie a diritti tv sempre più remunerativi. Ma dove molte squadre, anche leggendarie (chi ha detto Manchester United?), le spendono male. Mentre i Saints sono particolarmente attenti a mettersele in tasca e a farle fruttare.
– Theo Walcott: Southampton ➔ Arsenal (10.5 milioni di euro);
– Gareth Bale: Southampton ➔ Tottenham (14.7 milioni di euro);
– Oxlade Chamberlain: Southampton ➔ Arsenal (17 milioni di euro);
– Luke Shaw: Southampton ➔ Manchester United (37.5 milioni di euro);
– Adam Lallana: Southampton ➔ Liverpool (31 milioni di euro);
– Dejan Lovren: Olympique Lione ➔ Southampton (10 milioni di euro) ➔ Liverpool (25.3 milioni di euro);
– Calum Chambers: Southampton ➔ Arsenal (20.3 milioni di euro);
– Nathaniel Clyne: Crystal Palace ➔ Southampton (3.2 milioni di euro) ➔ Liverpool (17.7 milioni di euro);
– Morgan Schneiderlin: RC Strasburgo ➔ Southampton (1.5 milioni di euro) ➔ Manchester United (35 milioni di euro);
– Sadio Mané: RB Salisburgo ➔ Southampton (15 milioni di euro) ➔ Liverpool (41.2 milioni di euro);
Stiamo parlando di un volume di affari che, nel giro di un decennio, ha fruttato introiti, per le casse dei Saints, pari a circa 220,5 milioni di euro. La cosa che maggiormente fa impressione, forse, è che la stragrande maggioranza di queste cessioni ha coinvolto giocatori provenienti direttamente dall’Academy del club. Tuttavia, questa politica societaria non ha affatto minato il loro processo di crescita, specialmente sotto il punto di vista dei risultati. Anzi, negli ultimi sei anni (guarda caso, dal cambio di proprietà in poi. Più precisamente, con l’avvento del magnate svizzero Markus Liebherr), la squadra ha fatto registrare un costante progresso, in termini di piazzamenti: stagione dopo stagione, infatti, i Saints hanno puntualmente migliorato il traguardo fatto registrare l’annata precedente. Sono così passati, in quest’arco temporale, dal settimo posto in League One, nella stagione 2009/10, al sesto posto della Premier League dello scorso anno.
Ed anche la scelta degli allenatori, è stata sempre impeccabile: da Nigel Adkins (il quale, ha partecipato in prima persona a tutta la fase di risalita della squadra) in poi, si sono alternati, fino ad oggi, Mauricio Pochettino, Ronald Koeman e Claude Puel: gente preparatissima, che ha poi fatto/sta facendo le fortune anche di altri club inglesi. Attualmente, inoltre, il Southampton si ritrova una rosa di prima qualità, con giocatori che, in un immediato futuro, continueranno ad alimentare la politica di auto-gestione economica virtuosa, intrapresa dalla nuova società.
Infatti, nell’organico di questa stagione, ci sono molti elementi il cui valore tecnico (ma anche e soprattutto di mercato) si è già esponenzialmente gonfiato, rispetto a quando sono approdati in biancorosso. Tra questi, basterebbe ricordare: Fraser Forster, portiere arrivato per 12.5 milioni di euro dal Celtic; Jordy Clasie, acquistato per più o meno la stessa cifra dal Feyenoord; Dušan Tadić, prelevato dall’FC Twente per 14 milioni di euro; Oriol Romeu (cresciuto nelle giovanili del Barcellona e messosi in luce, nelle ultime due stagioni, con il Valencia prima e lo Stoccarda poi), arrivato dal Chelsea per 7 milioni di euro; Cuco Martina, anche lui prelevato dal Twente, per un milione e mezzo di euro; Virgil van Dijk, acquistato dal Celtic per 15.7 milioni di euro; Sofiane Boufal, arrivato dal Lille per 18.7 milioni di euro; Nathan Redmond, strappato dal Norwich per 13.5 milioni di euro; infine, Pierre-Emile Højbjerg, prelevato dal Bayern Monaco per 15 milioni di euro. Si tratta di giocatori tutti nati dopo il ’90 e che, negli ultimi tempi, hanno almeno raddoppiato, come minimo, la propria quotazione di mercato. Ed a questi, andrebbero poi aggiunti i giocatori provenienti direttamente dalle giovanili del Southampton, come Ward-Prowse, per citare proprio l’esempio più importante.







