Il Milan tocca il Fondo, Elliott e non. Sbagliata la maglia di Çalhanoglu…

Clamorosa la gaffe del club rossonero durante la serata dedicata allo sponsor.

Al Milan hanno toccato il Fondo, Elliott o non Elliott. Con una gaffe che non può certo passare inosservata. Non sono giorni semplici questi, per il club rossonero, la cui partecipazione all’Europa League è ancora in bilico.

Ieri sera, in apertura di raduno, il Milan ha presentato la nuova maglia da trasferta realizzata dalla Puma ma ha commesso un errore francamente imperdonabile. I giocatori selezionati per indossare la divisa bianca erano nell’ordine Bonucci, Calabria, Bonaventura e Calhanoglu.

Tutto perfetto per i primi tre ma quando a sfilare è stato il centrocampista turco è calato il gelo in sala: nel momento in cui Calha ha tolto la felpa e si è voltato di spalle per mostrare nome e numero, infatti, è emersa la drammatica verità. Il cognome era stato stampato sbagliato, ÇHALANOĞLU anziché ÇALHANOĞLU. E neanche a dire che l’anno scorso il turco ha giocato in Nicaragua.

Inizia una stagione nuova, una stagione importante per noi dopo un anno di rodaggio e di grande cambiamento”, ha detto l’Amministratore delegato del Mian Marco Fassone, che si è limitato a un discorso di saluto senza fare alcun riferimento al probabile passaggio di proprietà del club, che a breve dovrebbe essere nelle mani del fondo Elliott. “È un piacere celebrare l’accordo con Puma, il primo importante contratto che abbiamo fatto noi. Quando siamo arrivati, in pochi mesi dovevamo trovare un partner all’altezza della storia del Milan. Sono assolutamente sicuro che Puma ci porterà fortuna”.

Ne ha bisogno in questo momento il Milan, e certamente l’errore sulla maglia del turco è il male minore. L’unica speranza è che Fassina riesca a recuperare la situazione, che Qui paghi questi benedetti 30 milioni di dollari che promette da mesi, che il Fondo Elio sia serio e che Comiso sia seriamente interessato a prendere in gestione il club rossoverde. Gatusso lo merita.

Foto Archivio Privato Giancarlo Migliola