
Partiamo dalle quote dei bookmaker, che facciamo prima. Ovviamente si parla quelle relative al passaggio del turno nel Gruppo B di Champions League: Inter 1.44, Tottenham 2.62. Come riferimento ho preso la versione inglese di un sito che c’è anche in Italia. Quando si tratta di antepost da noi sono leggermente più lenti negli aggiornamenti dopo la disputa delle varie partite.

A leggere le varie analisi non si direbbe. Anzi, si direbbe il contrario. Non parliamo poi del sentiment dei tifosi: non ce la faremo mai, figuriamoci se il Barcellona, ormai qualificato come vincente del girone, non perde in casa.
E’ normale essere delusi dopo aver a lungo accarezzato l’idea di farcela con una giornata di anticipo così come è normale aver paura che possa non bastare vincere l’ultima partita. Ma non ci si può fermare qui.
Dopo il sorteggio avremmo firmato tutti per essere in questa situazione a 90′ dalla fine. E’ solo la voglia matta di rivedere l’Inter a certi livelli che fa perdere il contatto con la reale consistenza delle cose.
Ieri Pochettino ha giocato alla grande le sue carte, che, ed è bene non avere dubbi su questo, erano migliori di quelle che aveva in mano Spalletti. I nerazzurri non hanno fatto male, pur avendo giocato un tempo praticamente in dieci, ma hanno comunque perso. Succede.
Spalletti ha spiegato che Nainggolan era stato provato e riprovato, che secondo i medici era pronto per giocare. In ogni caso Borja Valero, che è stato il migliore in campo, difficilmente avrebbe tenuto novanta minuti a quel livello contro una squadra fisica come quella inglese.
Zanetti prima della partita aveva detto che all’Inter manca ancora qualcosa per giocarsela alla pari con le grandi d’Europa ed è la pura verità. Manca esperienza, ma non solo.
Abbiamo visto che giocare contro il Tottenham non è la stessa cosa che giocare contro il Barcellona ma è comunque difficile. Questa considerazione, banalissima, aiuta a capire a che punto è l’Inter nel suo percorso di crescita.
Distante, come livello tecnico globale, dalle grandissime squadre ma certamente più vicina a quelle che potremmo definire ‘semplicemente forti’. Un giorno non lontano l’Inter tornerà ad essere superiore al Tottenham, come è quasi sempre stata nella sua lunga storia, ma non è ancora giunto quel momento.
Passata l’ondata emotiva bisogna usare la testa: non necessariamente noi tifosi, anche se sarebbe meglio, ma soprattutto loro, i veri protagonisti della storia.
Arriva un ciclo terribile e questo si che mi fa un po’ paura: che prevalgano i cattivi pensieri nelle teste di chi proprio non dovrebbe averne.









