
10 – La mezzora del Granada – Che annienta il Betis Siviglia. Zeman è tornato in Serie A, ma a segnare tanti gol è anche il Granada che lotta per non retrocedere; Sono tre nei primi trentatrè minuti, per chiudere la pratica Betis, davvero mai in partita. Questa scossa inaspettata ha vivacizzato le zone basse di classifica, dove, tranne l’Osasuna distaccato, sono in quattro a giocarsi il terzultimo e penultimo piazzamento.
9 – Bentornati – A Gareth Bale, che segna il gol della sicurezza contro l’Espanyol, ma soprattutto che gioca dopo quasi tre mesi di inattività, e a Simone Zaza, che finalmente si sblocca. Per l’attaccante italiano, il digiuno durava da prima degli Europei, non avendo mai fatto un gol con la maglia di West Ham e Valencia, almeno fino ad ora.
8 – La furia di Gameiro – Ne Griezmann ne tantomeno Carrasco. La scena la prende ancora una volta, Kevin Gameiro. In cinque minuti il francese realizza una tripletta che stende lo Sporting Gijon, ancora in partita, per chiudere definitivamente i conti. Una vittoria che serviva come il pane per inseguire quanto possibile le concorrenti Real Madrid, Barcellona e Siviglia. Per l’attaccante, nove gol in ventidue partite.
7 – Semplice e pulito – Il successo del Siviglia. Al Sanchez Pizjuan arrivava l’Eibar, reduce da due 4-0 a favore; un match più complicato del previsto. I baschi infatti si tengono a distanza ravvicinata, con il solo gol di Sarabia a separare la vittoria dal pareggio. Poi al novantesimo arriva il sigillo di capitan Vitolo e adesso sì, uno sguardo al Leicester è doveroso.
6 – La fortuna di Castillejo – Che evita un inutile pareggio. Bomber per caso, il centrocampista entrato dalla panchina segna allo scadere la rete che vale i tre punti, e il Villareal in parte si riscatta dopo la batosta subita contro la Roma in Europa League. Molto male invece la Real Sociedad, che continua ad offrire prestazioni di alti e bassi da ormai inizio 2017.
5 – Trasferte sofferte – Per l’Athletic Bilbao. La stagione sottotono dei baschi si evince anche dalle mancate vittorie lontano dal San Mames. Il Valencia non rappresentava un avversario temibile, eppure gli andalusi hanno vinto quasi comodamente per 2-0. Questo KO non aiuta di certo, visto che ormai la zona Europa dista quattro punti dal primo posto disponibile, e il rendimento poco proficuo della squadra, al momento, non farebbe pensare ad un possibile piazzamento tra le prime sei.
4 – Barcellona, che fatica – Arriva solo al novantesimo, e per di più su rigore, la vittoria dei blaugrana contro il Leganes. L’umiliazione subita contro il PSG in Champions League ha lasciato il segno. Messi & co. faticano immensamente pur di trovare il varco giusto, e la piccola neopromossa riesce a difendersi, ma all’ultimo capitola. Dubbi sul rigore concesso, ma ormai serve a poco.
3 – Sporting evaporato – Per circa ottanta minuti la squadra ha retto bene in campo contro l’Atletico Madrid. Un pareggio ottenuto col coltello tra i denti, troppo bello o quasi. Poi la tripletta di Gameiro spegne le speranze; lo Sporting perde ancora malamente, e vede raggrupparsi più squadre nella posizione di classifica ormai precaria. Il KO del Deportivo aiuta, ma è necessario iniziare a fare anche qualche punto.
2 – Altalena basca – Vittoria, pareggio, sconfitta. Ripetere il processo per gennaio, febbraio, forse anche marzo. Questa è la storia della Real Sociedad, più o meno da un paio di mesi a questa parte. I baschi galleggiano tra la zona Europa e la top 10, risalendo e scendendo, si fermano, poi ripartono. Avevano vinto a Barcellona, poi però hanno perso in casa contro un pessimo Villareal. Serve una scossa.
1 – Per un soffio – Rimpianti per il Leganes, che hanno affrontato uno dei Barcellona peggiori di sempre, per stato mentale e fisico. Quasi non ci credevano i giocatori della piccola neopromossa: un punto al Camp Nou, che occasione! Peccato che il fallo in area di Alberto su Neymar fa crollare tutti i sogni. Sul dischetto c’è Messi, che ovviamente non sbaglia. Ma c’è fiducia.
0 – La rissa tra Pereira e Leiva – Proprio quello che il calcio non ha bisogno di vedere. I calciatori di Granada e Betis Siviglia rimediano un rosso diretto per aver alzato un pò troppo le mani uno sull’altro dopo un normale contrasto di gioco. In situazioni di punteggio diverse, probabilmente il Granada avrebbe avuto la peggio; per fortuna non è andata così.







