La Liga cerca visibilità negli Stati Uniti, i calciatori minacciano lo sciopero

E’ di questi giorni la notizia di un accordo di 15 anni tra la Liga e la multinazionale “Relevent”, che porterà alla disputa di almeno una partita negli Stati Uniti.

Liga in USA? Certo, ma i giocatori del campionato spagnolo sono pronti allo sciopero, questa la minaccia ventilata dopo la riunione dei capitani di 14 squadre della Liga spagnola. “Cercheremo di evitare lo sciopero ma se necessario siamo pronti ad andare fino in fondo”, ha chiarito David Aganzo, presidente dell’Associazione dei calciatori spagnoli (AFE). Secondo Aganzo, esportare le partite della Liga negli Usa è una decisione “che non rappresenta il calcio spagnolo, che fonda la sua identità nel valore di ogni singola città e nel calore dei proprio tifosi”.

E’ di questi giorni infatti la notizia di un accordo della durata di 15 anni tra la Liga e la multinazionale “Relevent”, che porterà alla disputa di almeno una partita del campionato spagnolo negli Stati Uniti.

Una decisione presa con l’intenzione di promuovere la “Liga” oltre oceano, ma che non ha trovato grandi consensi. Infatti, come riporta ABC, il presidente dell’AFE (Asociación de Futbolistas Españoles) David Aganzo ha così commentato la decisione di chiudere un accordo di questo tipo: «Siamo indignati. Sembra che sia solo una persona che muove le corde del calcio spagnolo. Ho già parlato con molti giocatori che non capiscono cosa stia succedendo. Parleremo nei prossimi giorni, metteremo le carte sul tavolo e porteremo avanti quello che deciderà la maggioranza. Non escludiamo nulla. Compreso lo sciopero. I calciatori non sono merce. Non possiamo essere merce di scambio per ottenere sempre più denaro. Non può essere che decisioni così importanti vengano prese senza tener conto di attori importanti come arbitri, tifosi e i giocatori».

Un incontro di campionato si giocherebbe si giocherebbe negli Stati Uniti già in questa stagione, anche se sia il luogo che la data e i contendenti sono sconosciuti. Tra le squadre che potrebbero prendere parte alla prima partita fuori dalla Spagna ci sono Real Madrid e il Barcellona.

Certo è che la Liga sta cercando di espandersi in tutto il pianeta. Prova ne è la trasmissione delle partite di campionato su Facebook in 8 Paesi asiatici.

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