
10 – Sansone, Soriano e Pato – Hanno giocato in Serie A, adesso sono protagonisti in Spagna. Il Villareal di questi tre “ex” vince e convince, proiettato sempre più verso la zona Champions League. Il quarto posto ora è discorso a tre; Villareal, Real Sociedad, Atletico Madrid. Se la vetta sembra salda in mano al Real Madrid, il resto è tutto da giocare. Specie se questi tre non smettono di segnare.
9 – Il gol del Barcellona – Nei quattro gol rifilati dai blaugrana all’Espanyol nel derby, ce n’è uno in particolare che è ormai sulla bocca di tutti. La facilità con cui Messi e Iniesta si liberano dei birilli con indosso le magliette bianco azzurre dell’Espanyol è disarmante. Peccato che il mancino dell’argentino si stampi sul palo (il gol arriverà lo stesso dopo il tap-in di Suarez) perchè altrimenti saremmo stati testimoni ad uno dei più belli di sempre.
8 – Il riscatto di Vietto – Molte ombre e poche luci nella carriera di Luciano Vietto dopo il Villareal. Sballottato tra Atletico Madrid e Siviglia, l’argentino si è preso una piccola rivincita segnando una doppietta nel 4-1 del Siviglia sul Malaga. Non sarà sempre suo il posto da titolare, ma adesso c’è un motivo in più per Sampaoli nel credere in lui.
7 – Una vittoria “normale” – Per il Deportivo. Nelle ultime settimane, i galiziani riuscivano a sprecare vittorie e/o pareggi già ottenuti negli ultimi istanti di gara. Era successo persino al Santiago Bernabeu la settimana scorsa, per colpa voluta di Sergio Ramos. Il 2-0 sull’Osasuna, risultato ottenuto peraltro nella più totale tranquillità, serve in realtà a molto di più: per una volta il Depor ha vinto senza sprecare nulla. Per fortuna.
6 – Tre punti – L’Atletico di Simeone vince contro il Las Palmas. E fino a qui tutto bene, anzi, scontato. Il risultato stretto di 1-0 indica però che c’è ancora molto ma molto da fare dalle parti del Vicente Calderon. La crisi non è stata per niente smaltita, e gli isolani hanno pure rischiato di pareggiarla. Per fortuna dei colchoneros, adesso c’è la sosta.
5 – Il lunedì del Celta – Finisce male. Il posticipo che ha visto l’Athletic Club ospitare il Celta Vigo, sembrava indirizzarsi verso questi ultimi, dopo che il solito Aspas aveva segnato nella ripresa. In meno di dieci minuti i baschi pareggiano e addirittura vincono nel finale grazie ad un difensore centrale, Mikel San Jose, e rovinano quella che sarebbe stata una rara vittoria esterna per il Celta tra le mura della cattedrale. Avanti il prossimo.
4 – L’espulsione record di Rami – Passa sottobanco l’incredibile sciocchezza del difensore ex Milan. Capace di farsi ammonire ed espellere nel giro di sessanta secondi. Il centrale, dopo essere stato ammonito, continua a lamentarsi col direttore di gara, che non ci pensa su due volte ad estrarre immediatamente il secondo cartellino giallo. Adesso sì che avrà da lamentarsi…
3 – Il fallo di Roncaglia – La citata disfatta del Celta Vigo passa soprattutto per le gesta di Facundo Roncaglia. E’ lui l’artefice del fallo che ha portato Aduriz sul dischetto, ma, per mettere anche la ciliegina sulla torta, l’argentino si fa espellere a pochi minuti dalla fine. L’epilogo è lo stesso; San Josè segna, e i baschi esultano.
2 – La parabola dello Sporting – Squadra che si sta complicando la vita, e non poco. Potrebbe tranquillamente trovarsi tra la decima e la quindicesima posizione ma no, è decisamente troppo poco esaltante. Lasciando perdere per qualche istante il KO giustificato contro il Villareal, lo Sporting Gijon non sta brillando particolarmente bene nell’ultimo mese. Che il 2017 sia di buon auspicio…
1 – Killer Herrerin – Il rosso diretto sventolato al portiere del Leganes potrebbe essere riduttivo; in uscita spericolata su Takashi Inui, Herrerin non ci pensa due volte prima di abbattere violentemente il giapponese, che, per fortuna, ne esce illeso. Un gesto killer che poteva seriamente compromettere la salute dell’attaccante dell’Eibar. Uscita folle.
0 – Essere tifosi dell’Espanyol – Vuol dire essere sfortunati. Non ce ne vogliano, ma è così. Ad ogni settimana, competere contro il Barcellona. E nei derby è pure peggio. Tant’è che una vittoria contro i blaugrana viene celebrata come l’avvento del Messia. Quando capita, ovviamente. Nel calcio moderno non credo esistano rivalità più sbilanciate di questa, ma il calcio sa essere spietato.









