
La Liegi-Bastogne-Liegi conclude la campagna del Nord e porta verso la stagione dei grandi giri. Tra le classiche delle Ardenne è la più antica, la più affascinante, la Doyenne semplicemente. Vediamo quote e protagonisti per l’edizione 2025.
L’albo d’oro
Nasce nel 1892 la più antica delle classiche belghe e delle Ardenne, la seconda più anziana dopo la Milano-Torino. Come tutte le corse che si svolgono in territorio belga, le prime edizioni sono tutte vinte da corridori di casa. Tra il 1892 e il 1948 soltanto due vincitori diversi, il francese Trousselier nel 1908 e il tedesco Buse nel 1930. Dopo la seconda guerra mondiale l’albo d’oro si fa più variegato, svizzeri, olandesi e anche il primo italiano, Carmine Preziosi nel 1965. Nel 1968 inizia l’era di Eddy Merckx e il Cannibale, unico nella storia, vincerà cinque edizioni, di cui tre consecutive tra il 1971 e il 1973. Dietro di lui il nostro Moreno Argentin, quattro volte vincitore, tre consecutive tra il 1985 e il 1987 e l’ultimo trionfo nel 1991 e Alejandro Valverde che ha vinto nel 2006, 2008, 2015 e 2017. Nel 2018 vittoria dell’olandese Bob Jungels e nel 2019 del danese Jakob Fuglsang. Nel 2020 successo di Primoz Roglic capace di reagire in autunno alla cocente delusione della sconfitta al Tour de France nell’ultima cronometro e incredibile beffa per Alaphilippe che sul traguardo esulta troppo presto e viene bruciato dallo sloveno, nel 2021 successo di Pogacar ancora davanti al francese per il secondo successo consecutivo di una nazione che fino all’anno prima non aveva mai vinto, nel 2022 la prima vittoria in una classica per Evenepoel in un podio tutto belga con Hermans e Van Aert per poi bissare nel 2023, la prima doppietta del nuovo millennio che mancava dai successi di Michele Bartoli nel 1997 e 1998, nel 2024 secondo successo in carriera per lo sloveno davanti a Bardet e Van Der Poel. Nell’albo d’oro per nazioni il Belgio è davanti a tutti con 61 vittorie, l’Italia è al secondo posto e unica delle inseguitrici in doppia cifra con 12 affermazioni, 6 per la Svizzera e 5 per la Francia. L’ultima vittoria azzurra risale al 2007 con Danilo Di Luca.
Il percorso
La corsa si snoda su 252 km, sette in meno rispetto alla scorsa edizione, e il percorso non si discosta dal disegno originale, leggermente mosso nella prima parte e più impegnativo negli ultimi 80 km di corsa e come da tradizione saranno dieci le Cotes da affrontare. Presente il trittico composto da Wanne–Stockeu–Haute-Levée che potrebbe fare una prima selezione. Si raggiungerà il Col du Rosier, che sarà poi seguito dal Col de Desnié. A 34 km dal traguardo arriverà il momento della mitica Redoute e l’ultima difficoltà di giornata sarà la Côte de la Roche-aux-Faucons a 12 km dal traguardo che sarà il vero trampolino di lancio verso la vittoria con un finale che vedrà ancora il finale all’interno di Liegi e non sulla collinetta di Ans.
Protagonisti
Pogacar viene battuto in volata alla Amstel Gold Race e fioriscono tutta una serie di teorie sul fatto che la partecipazione alla Roubaix potrebbe averne condizionato lo stato di forma e alcuni dati fisiologici. Poi arriva il muro di Huy, lo sloveno saluta tutti e vince la Freccia Vallone, aggiungendola al Giro delle Fiandre nel bottino di questa primavera e confermandosi uomo che non perde più di due gare di fila dal 2023. Poi, parole del campione del mondo, ‘tra tutte le classiche è la Liegi quella più adatta a me’. Mettete insieme questi elementi e avrete il motivo per il quale il grande favorito per la terza vittoria in carriera rischia di essere anche l’unico, con le quote che vanno di conseguenza. Sulla carta il podio potrebbe essere lo stesso visto domenica scorsa visto che Evenepoel resta il più credibile degli avversari e Skjelmose ha potenzialmente gambe per un’altra gara di alto livello ma non più l’effetto sorpresa ed è uscito acciaccato dalla Amstel Gold Race. Né ci si può aspettare che Pidcock, raramente brillante nella prima parte di stagione, possa essere un outsider affidabile, non più di Healy e Nys. Ci sono nomi da seguire più in ottica di preparazione ai grandi giri, il primo è Ciccone, ma anche Bernal e Carapaz e l’unica alternativa a un finale che senza imprevisti sembra già scritto è trovare un book che offra per esempio il testa a testa tra Skjelmose e Carapaz a favore del primo sopra 1.50.
Quote Liegi-Bastogne-Liegi 2025
Le quote sono relative alle 16:45 del 25.4.2025 e riguardano solo una piccola parte dei corridori partecipanti. Potrebbero essere soggette a variazioni, verificare sempre il book di riferimento. ‘Altro’ non è un insieme omogeneo.
| Bet365.it | Lottomatica | |
| Pogacar | 1.40 | 1.45 |
| Evenepoel | 5.00 | 5.00 |
| Skjelmose | 17.00 | 16.00 |
| Healy | 19.00 | 16.00 |
| Pidcock | 26.00 | 21.00 |
| Nys | 29.00 | 31.00 |
| Bardet | 41.00 | 41.00 |
| Ciccone | 41.00 | 41.00 |
| Gregoire | 51.00 | 51.00 |
| Bernal | 67.00 | 61.00 |
| Carapaz | 67.00 | 61.00 |
| Buitrago | 67.00 | 61.00 |
| Van Gils | 101.00 | 81.00 |
| Benoot | 101.00 | 101.00 |
| Madouas | 126.00 | 101.00 |
| Matthews | 126.00 | 101.00 |
| Alaphilippe | 126.00 | 121.00 |
| Altro | 2.50 | 5.00 |






