
Spalle al muro, i Cleveland Cavaliers sbancano l’Oracle Arena (112-97), portano la serie sul 2-3 e tra tre giorni potranno giocare gara6 nella Quicken Loans Arena. La serie è ancora lunga, evidentemente, e Tyronn Lue deve ringraziare la prova irreale di Lebron James e Kyrie Irving, 41 punti ciascuno nella partita più difficile della stagione, sotto 3-1 e sul campo dove quest’anno solo tre squadre erano riuscite a imporsi.
Golden State paga l’assenza di Draymond Green, il vero equilibratore del gioco dei campioni in carica, perde Bogut nel terzo quarto per un problema al ginocchio che probabilmente segna la fine della stagione per il centro australiano, e rimane in partita nel primo tempo solo grazie alla straordinaria vena offensiva di Klay Thompson (37 punti alla fine).
Rimane un po’ in ombra Steph Curry (5/14 da 3), che non trova con regolarità il tiro da fuori: sotto canestro Kerr non trova sostanza da Ezeli, Speights e Varejao e costretta al quintetto piccolo, Golden State finisce per pagare dazio pesantemente contro la fisicità dei Cavaliers, che quando vanno in difficoltà si affidano a James e Irving e ottengono sempre dividendi. Golden State parte meglio, prende 6 punti di vantaggio grazie a Iguodala e Thompson ma non riesce a canalizzare l’entusiasmo della Oracle Arena e tiene Cleveland a contatto.
I Cavs nel primo tempo sono solo Irving e James ma basta e avanza: all’intervallo lungo si va sul 61 pari e chi si attende che nel secondo tempo le percentuali dei due fuoriclasse dei Cavs siano destinate a scendere rimarrà deluso. A calare è Thompson e i Warriors perdono fluidità in attacco, segnando la miseria di 36 punti nel secondo tempo: Cleveland continua a trovare canestri a ripetizione, quando alla partita si iscrivono anche Jefferson e Tristan Thompson per Golden State è notte fonda.
Negli ultimi tre minuti è pieno garbage time con i secondi quintetti in campo, la testa va già a gara6, quando Kerr recupererà Green ma i Cavs potranno giocare in casa la possibilità di arrivare a gara7, che nella NBA manca dal 2013. Mai una squadra nelle Finals è riuscita a ribaltare l’1-3, se Irving e Lebron James sono questi Cleveland può farcela.







