
Lazio-Pescara 3-0, Inzaghi batte Oddo – Nella sfida pomeridiana tra due amici fuori dal campo, Inzaghi batte nettamente Oddo. Il 3-0 è risultato tondo e matura solamente nel secondo tempo quando il Pescara perde tenuta atletica e la Lazio in otto minuti la punisce con due cross dalla destra e un contropiede. Ma la partita nel primo tempo poteva cambiare se Memushaj, regista deludente in questo inizio di stagione, non avesse sbagliato un rigore procurato dall’ottimo Caprari. Da quel momento gli abruzzesi si spengono e nella ripresa viene fuori la maggiore presenza fisica della Lazio. Che non casualmente sblocca il risultato con due colpi di testa di Milinkovic-Savic e Radu, due contro i quali la difesa del Pescara non ha contromisure fisiche.
Il Pescara ha fiato per un tempo e fino a quel momento gioca alla pari. A testa alta, sfruttando le ripartenze, ma a centrocampo ha uomini dotati tecnicamente ma carenti di centimetri e chili. Un deficit che, come contro l’Inter, si paga a questi livelli. La Lazio mostra che Keita e Anderson possono essere risorse fantasiose in attacco, Immobile è attaccante prolifico. Manca qualcosa sul piano della continuità nel gioco, ma può essere una stagione diversa rispetto allo scorso anno.
Lazio-Pescara 3-0, il primo tempo – La Lazio inizia forte e mantiene il possesso palla per i primi venti minuti. Al quinto minuto un gol di Immobile, che non festeggia da ex del Pescara, viene annullato per fuorigioco. Al 16′ Bizzarri deve intervenire su De Vrij. Il Pescara prende le misure a centrocampo e si propone soprattutto sulla sinistra, dove Caprari mette in difficoltà Bastos. Parolo al 28′ si divora il gol del vantaggio mandando di testa sopra la traversa da tre metri. Gli abruzzesi salgono di intensità e al 34′ è proprio Caprari che si guadagna un rigore saltando Bastos, che lo atterra. Memushaj è lo specialista, ma il suo destro è tra i brutti di tutti i tempi e finisce a lato. Il finale di primo tempo è ancora della Lazio che con Immobile ha due volte l’occasione di sbloccare il risultato. Ma l’attaccante è impreciso e si va negli spogliatoi a reti bianche.
Lazio-Pescara 3-0, il secondo tempo – Primo cambio per il Pescara, dentro Manaj al posto di un impalpabile Benali. Dopo quattro minuti Oddo perde anche Gyomber ed entra Fornasier. De Vrij sfiora ancora il gol di testa e all’11’ Djordjevic non serve Parolo e si fa parare da Bizzarri. Inzaghi sceglie la carta Keita al posto di Djordjevic. Al 19′ Parolo si inserisce e di destro impegna Bizzarri. E’ il prologo al vantaggio biancoceleste: cross dalla destra di Anderson, Milinkovic-Savic prende il tempo e con uno splendido colpo di testa sblocca il risultato. E al 26′ arriva anche il raddoppio, ancora di testa. E’ Radu che su angolo di Cataldi incrocia sul secondo palo e chiude di fatto la partita. Arriva anche il gol dell’ex al 30′, Immobile sfrutta una grande iniziativa di Keita sulla destra che si beve la difesa abruzzese e offre l’assist all’attaccante che non esulta. Nel finale Inzaghi approfitta per dare spazio al giovane Murgia. Il Pescara subisce una lezione che forse non meritava nel punteggio, ma Oddo alla seconda sconfitta consecutiva deve lavorare molto su una squadra che perde tenuta atletica dopo un tempo.









