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Juve contro Real Madrid a Cardiff per la coppa

Juve-Real Madrid probabili formazioni – Ultimo atto della Champions League tra Juve e Real Madrid. I bianconeri ritrovano una finale di Champions contro una squadra spagnola dopo la sconfitta con il Barcellona a Berlino nel 2015Probabili formazioni, statistiche e quote per la sfida di Cardiff.

Allegri, seconda finale in tre anni – La Juve ha vinto due edizioni, nel 1985 e nel 1996, e perso sei volte in finale, nel 1973, nel 1983 contro l’Amburgo, nel 1997 contro il Borussia Dortmund, nel già citato 1998, nel 2003 ai rigori con il Milan e nel 2015 contro il Barcellona. Tra tutte le squadre che hanno vinto la Champions League almeno due volte è l’unica ad avere perso sei finali, segue il Benfica con cinque. Ha incassato un solo gol nella fase a eliminazione diretta, ininfluente, nella semifinale di ritorno contro il Monaco. Tre in totale in tutta la Champions. La rete di Mbappé allo Stadium ha interrotto il record di imbattibilità a 690 minuti ed è una buona notizia perché sarebbe stato un numero pesante da trascinare in finale. I bianconeri hanno segnato 3 gol al Porto, 3 al Barcellona e 4 al Monaco, 10 gol in sei partite, 1.6 di media a partita. Mancherà Sturaro per infortunio.

Allegri dovrebbe mandare in campo la difesa originale spostando davanti Dani Alves nell’assetto visto contro Barcellona e Monaco, con Cuadrado in panchina.

Juventus probabile formazione (4-2-3-1): Buffon, Chiellini, Bonucci, Barzagli, Dani Alves, Khedira, Pjanic, Alex Sandro, Mandzukic, Dybala, Higuain

Zidane, seconda finale in due anni – Il Real Madrid non perde la finale dal 1981 quando fu sconfitto dal Liverpool 1-0 al Parco dei Principi. I blancos restano la squadra con più vittorie, 11 su 14 finali giocate. Le altre due sconfitte risalgono al 1962 e al 1964 e si può dire che il Real non ha mai perso una finale di Champions League nella storia del calcio moderno. E Zinedine Zidane, cuore bianconero, da quando ha messo piede in panchina ha raggiunto due finali di Champions League. Il Real è una macchina da gol che segna sempre. Contro l’Atletico Madrid nella semifinale di ritorno ha eguagliato il record del Bayern Monaco di 61 partite consecutive andando sempre in rete almeno una volta, 167 gol fatti e una media di 2.74 a partita. In questa striscia Cristiano Ronaldo ha segnato 39 gol, ma altri 19 giocatori sono andati sul tabellino e il Real Madrid è la squadra che porta a segnare più giocatori di qualsiasi altra squadra europea nelle ultime due stagioni. Nella fase a eliminazione diretta ha segnato 6 gol al Napoli, 6 al Bayern Monaco e 4 all’Atletico Madrid. Fa 16 gol in sei partite, 2.6 di media. E’ anche vero che soltanto nella semifinale di andata la sua difesa è rimasta inviolata, subendo 7 gol nella fase a eliminazione diretta. Ma in una partita secca la sensazione confortata dalle statistiche è che il Real un modo per segnare almeno un gol possa trovarlo in qualsiasi momento. Come sa bene Simeone che a Lisbona nel 2014 ha perso una coppa che sentiva già sua grazie all’incornata di Ramos a tempo scaduto.

Zidane ha recuperato Carvajal e Bale anche se la loro presenza nei titolari non è scontata, se dovessero giocare prenderebbero il posto di Danilo e Isco.

Real Madrid probabile formazione (4-3-3): Navas, Carvajal (Danilo), Varane, Ramos, Marcelo, Modric, Casemiro, Kroos, Bale (Isco), Benzema, Ronaldo

Statistiche e quote

Partiamo dal 20 maggio 1998, ad Amsterdam nell’unico precedente in finale tra Juve e Real Madrid in campo c’era Zidane con i bianconeri. L’allenatore dei blancos non poté opporsi al gol di Mijatovic che diede la vittoria al Real e la scarpa con la quale realizzò, in fuorigioco, il gol decisivo è esposta nel museo del Bernabeu. Quella fu la prima di cinque finali consecutive vinte dal Real Madrid, arrivò il bis nel 2000 contro il Valencia, nel 2002 contro il Bayer Leverkusen quando proprio Zidane segnò il gol più bello nella storia delle finali di Champions League, e le vittorie nel 2014 e nel 2016 contro l’Atletico Madrid.

E’ anche vero però che da quando è denominata Champions League nessuno è riuscito a vincerla per due anni di seguito. L’ultima doppietta risale al Milan di Sacchi nel 1989 e 1990. I rossoneri e la Juve sono stati gli unici a giocare tre finali consecutive (Milan nel 1993-1994-1995 e Juve dal 1996 al 1998), vincendone una e perdendone due. Sarà anche una sfida tra Spagna e Italia, le due nazioni che vantano più vittorie. Gli iberici ne hanno conquistate 16 con sole due squadre, Real Madrid e Barcellona, noi 12, stesso numero dell’Inghilterra, con Milan, Inter e Juve. Una delle due vedrà crescere il proprio bottino.

C’è una statistica incoraggiante per la Juve, dal 1989 ogni sette anni una squadra italiana ha vinto la coppa più prestigiosa. Dopo la doppietta del Milan di Sacchi, vinsero i bianconeri nel 1996, il Milan nel 2003 e l’Inter nel 2010. In realtà in mezzo c’è anche la vittoria rossonera del 2007. Sarà la prima volta che il Real Madrid non indosserà la maglietta bianca nelle ultime tre finali disputate, tutte vinte nel 2002, 2014 e 2016. Giocò con la maglia nera nella finale del 2000 contro il Valencia e vinse comunque.

La Juve con il Real Madrid si è sfidata numerose volte in sfide a eliminazione diretta in Champions League. Si parte dai quarti del 1961-62, quando fu il replay a decretare la qualificazione dei blancos. Agli ottavi nel 1986-87 la Juve si arrese in casa ai calci di rigore. Precedente positivo nel 1995-96 quando i bianconeri di Lippi, prima di alzare la coppa, si imposero ai quarti rimontando l’1-0 del Bernabeu vincendo 2-0 al ritorno con i gol di Del Piero e Padovano. La finale del 1997-98 fu vinta dal Real, nella semifinale del 2002-03 si impose la Juve che perse 2-1 all’andata ma ribaltò al Delle Alpi vincendo 3-1. Agli ottavi di finale del 2004-05 la Juve di Capello costruì una terza rimonta perdendo ancora 1-0 al Bernabeu ma qualificandosi con il 2-0 del ritorno ai supplementari. L’ultimo precedente è la semifinale del 2014-15, Juve che vinse 2-1 allo Stadium e poi con un gol di Morata pareggiò 1-1 al Bernabeu guadagnandosi la finale contro il Barcellona. Ci sono anche le sfide ai gironi del 2008-09 e del 2013-14, con due vittorie della Juve, una del Real e un pareggio. Le due squadre non hanno mai pareggiato 0-0. Il Real Madrid è alla terza finale nelle ultime quattro stagioni. La Juventus è alla seconda nelle ultime tre. La Juve può completare il triplete vincendo la Champions League dopo avere conquistato Coppa Italia e scudetto. Il Real Madrid può fare doppietta dopo avere conquistato la Liga. Per entrambe è arrivato il 33° titolo nazionale in questa stagione. Allegri e Zidane hanno disputato da allenatori una finale a testa, persa dal primo nel 2015 e vinta dal secondo lo scorso anno.

Dal 1985 al 2015, la Juve ha giocato sei finali, vincendone due e perdendone quattro. In queste partite (1-0 con il Liverpool, 1-1 con l’Ajax e poi vittoria ai rigori, sconfitte 3-1 con il Borussia Dortmund e 1-0 con il Real Madrid, 0-0 con il Milan e poi sconfitta ai rigori, 3-1 subito dal Barcellona) ha segnato 4 gol di cui soltanto tre su azioni e ne ha subiti 8. E’ la sublimazione di due filosofie differenti che si scontrano. La difesa che ha subito 3 gol in tutta la competizione di una squadra che non rinuncia ad attaccare contro un attacco da 32 gol in dodici partite che segna ininterrottamente dal 30 aprile 2016. La storia delle ultime finali di Champions League dimostra che raramente la prima squadra a segnare è quella che poi alzerà la coppa. E’ dal 2010, l’Inter del triplete che vinse 2-0 contro il Bayern Monaco, che in finale arriva almeno un gol di entrambe le squadre. Tre delle ultime cinque finali sono andate al supplementare (2012, 2014, 2016) e due si sono risolte ai rigori (2012 con il Chelsea di Di Matteo e lo scorso anno nella prima vittoria di Zidane da allenatore). La storia potrebbe ripetersi.

Juve Pareggio Real Madrid
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Zidane, con la maglia della Juve, impegnato nella finale del 1998 persa contro il Real Madrid

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