Italian Basketball Summit, il dibattito per il futuro del basket italiano

A Milano, negli studi di Sky Italia, si è tenuto un momento di confronto sul futuro della pallacanestro italiana all’interno.

Italian Basketball Summit, un momento di confronto per il futuro del basket italiano

A Milano, negli studi di Sky Italia, si è tenuto ieri l’Italian Basketball Summit”, un momento di confronto sul futuro della pallacanestro italiana all’interno. Nel corso del pomeriggio è stata presentata la nuova Maglia Azzurra oltre ai programmi estivi della Nazionale Femminile, impegnata dal 16 giugno in Repubblica Ceca per l’EuroBasket Women 2017.

Ha avviato i lavori del Summit, coordinato dal giornalista di Sky Sport Alessandro Mamoli, il presidente della Fip Giovanni Petrucci. “Da anni non avevamo un occasione così. È l’occasione per dire ciò che si pensa per il futuro del basket. In Italia gli sport professionistici per legge sono due: calcio e basket. Il calcio è lo sport popolare per eccellenza. Si parla di calcio per due motivi su tutti: per le idee che porta e per i risultati. Oggi è il momento di proporre idee. Gli impianti? Abbiamo messo la regola dei 5000 spettatori per la serie A: se vuoi giocare nel salotto buono, devi avere un impianto dignitoso. Sappiamo che ci saranno dei problemi nell’immediato, ma come già accaduto nel calcio, possiamo dare la spinta alla risoluzione di problemi locali. Viviamo di Nazionali. È un emozione unica e le vittorie in Nazionale si ricordano nel tempo. Ho avuto la fortuna di essere a fianco di campioni come Totti, Del Piero, Buffon e di un allenatore come Lippi quando abbiamo vinto il Campionato del Mondo del 2006. In questi giorni si dicono tante cose sulle possibili assenze degli Azzurri alle qualificazione di novembre per la concomitanza dell’Eurolega. Ricordo solo una cosa: esistono già precise norme per chi non risponde alle convocazioni in Nazionali”.

Italian Basketball Summit, un momento di confronto per il futuro del basket italiano

Ha preso poi la parola il presidente del CONI Giovanni Malagò: “Quello degli impianti è il problema, se non uno dei maggiori problemi. In passato sono state fatte scelte che si sono rivelati errori pazzeschi: sono stati spesi tanti soldi per allungare le rose e non per creare una casa e oggi lo paghiamo. Quei presidenti non erano imprenditori, ma appassionati. Paghiamo le conseguenze di due non felici candidature: quelle all’Europeo di calcio del 2012 e quella al Mondiale di basket del 2014. Se vinte sarebbero state l’occasione per investire in impianti. Oggi sappiamo, come CONI, senza presunzione, gestire eventi. L’altro giorno tra Internazionali di Tennis e Finale di Coppa Italia abbiamo avuto 114.000 paganti. In questo senso non mi spaventa se la Roma, un cliente per il CONI da 3 milioni di euro all’anno, costruisce un proprio stadio: dobbiamo lavorare su opportunità diverse. Utilizzo degli italiani? Nessuno ha la formula magica. Se i giocatori italiani sono cari, occorre costruire più italiani forti. Occorre lavorare sui settori giovanili, con persone competenti. Nel calcio l’Atalanta fa bene. È l’unico modo per avere un futuro diverso. Lo sport è in evoluzione continua: non si deve avere paura dei confronti. È necessario modernizzarsi e coinvolgere i giovani. Con le idee e con coraggio la fortuna vi premierà”.

Italian Basketball Summit, un momento di confronto per il futuro del basket italiano

Prima di affrontare le quattro tematiche (Marketing e Comunicazione, Modello NBA, Impiantistica Sportiva, Tesseramento Atleti Stranieri) Matteo Mammì ha voluto salutare la platea. “Da uno studio che abbiamo condotto specificatamente per questo Summit siamo venuti a sapere che circa la metà degli appassionati di basket ha un abbonamento a Sky Sport. Il nostro impegno con la pallacanestro è totale ma non ci fermiamo qui: vogliamo lavorare di più con i giovani, con le scuole, nell’organizzazione degli eventi insieme alla società. Grazie per aver scelto Sky per questo evento così prestigioso”.

Ha poi preso la parola Guido Rindi, Head of Marketing Intelligence di Sky. “Il nostro impegno con la pallacanestro è sotto gli occhi di tutti, trasmettiamo Serie A, Serie A2, Eurolega, NBA, NCAA. Dal nostro studio è risultato che il basket è il quinto sport in Italia, il secondo per numero di praticanti. La visione di basket è quasi raddoppiata negli ultimi quattro anni ma ci sono ancora ampie opportunità di sviluppo, soprattutto provando a fidelizzare la componente più ampia di chi segue la pallacanestro ma lo fa in maniera episodica”.

Italian Basketball Summit, un momento di confronto per il futuro del basket italiano

Poi, il dibattito
Marketing e Comunicazione
Relatori: Egidio Bianchi, Paolo Bellino

Modello NBA
Relatori: Pietro Basciano, Carlo Mornati, Umberto Zapelloni, Ed Epsworth, Vice-Presidente EMEA NBA Europe

Impiantistica Sportiva
Relatori: Francesco Romussi

Tesseramento Atleti Stranieri
Relatori: Bogdan Tanjevic, Umberto Gandini, Demetrio Albertini