
E’ l’Italia alternativa, e si vede. La sconfitta di misura con l’Irlanda non sposta le prospettive azzurre (ma qualifica i verdi agli ottavi come terza) e dimostra che le seconde linee di Conte fanno fare alla nazionale un passo indietro. Italia distratta: non che ci si potesse aspettare una scintillante dimostrazione di solidità da una squadra che cambia otto undicesimi e tra i titolari mantengono il posto solo Bonucci, Barzagli e Florenzi. Ma, causa anche l’irruenza agonistica degli irlandesi e un caldo umido che annebbia i pensieri sotto il tetto di Lille, ne viene fuori a lunghi tratti un’Italia-Irlanda che pare più una sfida del Sei Nazioni di rugby che l’ultimo atto del gruppo E degli Europei.
Fatalmente le scelte di Conte, già proiettate in ottica Spagna, incidono sulla qualità: la coppia Zaza-Immobile in attacco non si trova perché non riceve palloni, il centrocampo è dominio irlandese con Brady e McClean, anche la linea difensiva con Ogbonna a sinistra perde sovente i tempi di gioco. C’è poca concentrazione e ne è emblema Bonucci: è lui che genera i due errori che nel finale di partita decidono la partita (palla persa su Hoolahan, errata marcatura di Brady che si trova sulla testa la palla della vittoria) A fine partita dirà: ‘Non è facile giocare condizionato’. Anche Barzagli alla fine della fiera viene ammonito (e a questo si riferiva Bonucci, che non voleva rischiare la squalifica), così l’intera linea difensiva titolare affronterà la Spagna da diffidata. L’Italia va meglio appena entra Insigne perché apre campo e spazi, ma Thiago Motta conferma che a questi livelli non può fare il regista titolare di una squadra ambiziosa, mentre anche Bernardeschi è rimandato. Poca qualità, ma tanti giorni di riposo in più rispetto alla Spagna. La resa dei conti è a Parigi lunedì pomeriggio.
Le occasioni migliori nel primo tempo ce l’ha l’Irlanda, e sono ghiotte. Hendrick al decimo scocca una staffilata che sibila a qualche centimetro dal palo, Murphy al 21′ stacca di testa e Sirigu dimostra a tutti che fa il secondo solo perché davanti ha Buffon, riflesso strepitoso. L’Italia soffre l’assenza di organizzazione di gioco in mezzo al campo: Thiago Motta disperso nella nebbia della sua condizione fisica, Sturaro che è costretto a ripiegare a destra, Bernardeschi intimidito dal palcoscenico che rischia anche di regalare un rigore per un contatto su McClean al 44′, graziato dall’arbitro Hategan. Gli azzurri non trovano nemmeno una reazione emotiva all’estrema aggressività fisica degli irlandesi, che azzannano i polpacci e approfittano di un metro arbitrale particolarmente accomodante. Bisogna attendere il 42′ per trovare l’Italia pericolosa: Immobile casualmente trova un pallone al limite dell’area e spara di destro di poco a lato.
La ripresa inizia con Zaza che in pregevole semigirata di sinistro sfiora la traversa. Ma la concentrazione azzurra rimane sotto la soglia dell’accettabilità, Bonucci tenta a più riprese di procurarsi un cartellino giallo che solo per benevolenza di Hategan non arriva, al 57′ finalmente arriva il primo assist di Thiago Motta, solo che è nella propria area, per Coleman, sul quale sbroglia Ogbonna. Finisce la partita di Bernardeschi, al 60′ ed entra Darmian. E al 74′ fuori Immobile perché Conte tenta la carta Insigne. Intanto l’Irlanda sporadicamente prova a pungere da fuori area senza mai inquadrare lo specchio. O’Neill aggiunge pepe alla fase offensiva con McGeady e Hoolahan, ma la cosa più bella della partita è di Insigne che al 76′ va via sulla tre quarti e dal limite fa partire un destro a giro che rientra e si stampa sul palo. Barzagli si guadagna uno sciocco giallo e a dieci minuti dalla fine arriva anche il momento di El-Shaarawy. Poi all’84’ l’Irlanda trova un meritato vantaggio: Hoolahan poco prima aveva graziato Sirigu, ma sulla palla filtrante di Hoolahan l’errore è di Bonucci che lascia libero Brady di appoggiare di testa in rete. Finisce con l’Irlanda in trionfo e un monito che l’Italia conosceva bene anche prima di questa sconfitta: senza ritmo e concentrazione può perdere contro chiunque.
ITALIA – IRLANDA 0-1
ITALIA (3-5-2): Sirigu; Barzagli, Bonucci, Ogbonna; De Sciglio (81’ El Shaarawy), Florenzi, Thiago Motta, Sturaro, Bernardeschi (61’ Darmian); Immobile (75’ Insigne), Zaza. Ct. Conte
IRLANDA (4-4-2): Randolph; Coleman, Duffy, Keogh, Ward; McClean, Hendrick, McCarthy (77’ Hoolahan), Brady; Murphy (70’ McGeady), Long (90’ Quinn). Ct. O’Neill
Arbitro: Hategan (ROM)
Gol: 85’ Brady (I)







