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Perché dal Monaco l’Inter deve prendere Mbappé e non Jardim

Leonardo Jardim, il bravo tecnico del Monaco, è un nome che circola sempre più spesso tra i candidati a sostituire Stefano Pioli sulla panchina dell’Inter a fine stagione.

Il portoghese gira nell’orbita di Kia Joorabchian, l’uomo che portò Frank de Boer a Milano. Viste le difficoltà che il club milanese starebbe incontrando nel cercare di ingaggiare Conte o Simeone, potrebbe essere nuovamente il controverso proprietario del fondo MSI ad incidere nella scelta della guida tecnica nerazzurra.

Jardim ha riportato lo Sporting Lisbona in Champions dopo 5 anni di assenza e il Monaco dopo dieci, questo il suo biglietto da visita. Inoltre, i risultati della squadra del principato nella coppa europea più prestigiosa parlano da soli: quarti di finale conquistati e vittoria in trasferta sul campo del Borussia Dortmund nel match di andata.

Allenatore classe 1974, quindi giovane, l’unica esperienza a un certo livello prima di approdare allo Sporting nel 2013 è stata la breve permanenza sulla panchina dell’Olympiakos. In Grecia fu esonerato dopo circa sei mesi, con la squadra prima in classifica con 10 punti di vantaggio (poi vinse il titolo chiudendo a +15 sul PAOK), per disaccordi con il presidente del club. Va detto che un destino similare è toccato a Michel, mandato a casa da secondo a -1 dalla testa, e circa un mese fa a Paulo Bento, primo con sei punti di margine, ora ridotti a tre.

Molto probabilmente si tratta di un tecnico emergente e di grandi prospettive. Ma non ha mai avuto a che fare con nulla di paragonabile a una squadra come quella nerazzurra. La dirigenza non ha dimostrato coerenza e fermezza nella vicenda de Boer. L’olandese almeno da giocatore aveva calcato i palcoscenici più prestigiosi oltre ad aver fatto bene come guida tecnica dell’Ajax. Jardim è più giovane di quattro anni e certamente ha meno esperienza di calcio di alto livello.

Se non si ha la pazienza di aspettare, certe scommesse non vanno prese. Il campionato italiano non è facile, la panchina della beneamata poi sarebbe bollente anche per gente più titolata ed esperta.

Logicamente se dovesse andare avanti in Champions e magari fare poi lo sgambetto a qualche big la tentazione sarebbe grande e i dubbi meno forti, ma sempre presenti.

Il potenziale del portoghese non è in discussione, quello che non convince è il modus operandi dato che sarebbe comunque un ripiego annunciato in un contesto non ottimale.

Mbappé invece sarebbe da prendere subito. I dati parlano chiaro: il giovane Kylian, classe 1998, è uno dei giocatori che più incidono nel rendimento offensivo della squadra nel panorama del calcio europeo. Costa tanto, lo vorranno in tanti, ma probabilmente è questa la scommessa giusta da fare alle roulette monegasca.

Anche lui è giovane, farà i 19 anni a dicembre, e l’impatto con il nostro calcio sarebbe un’incognita comunque. La sensazione generale però è che sia davvero un potenziale campione.

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