
Milano, l’unica protagonista italiana in Eurolega, sta pagando in questa stagione un prezzo altissimo dal punto di vista degli infortuni. L’ultimo della lista è stato Bruno Cerella, la guardia italo-argentina che la settimana scorsa ha subito uno stiramento del bicipite femorale dopo che un problema al pollice della mano destra aveva condizionato l’inizio del suo 2017.
Ma la lista degli infortunati è lunga, tanto che per una decina di giorni coach Repesa aveva dovuto affidarsi a una rotazione ridotta ad appena otto uomini, compreso un Rakim Sanders non al massimo della condizione per un problema al ginocchio e che ieri non ha giocato. Kalnietis è in fase di recupero ma avrà bisogno di tempo per tornare a pieno regime, Fontecchio deve recuperare da una frattura alla mano, Dragic si rivedrà in campo direttamente la prossima stagione e anche Simon è fuori a tempo indeterminato e delle sue condizioni si sa pochissimo. Il coach croato aveva dichiarato che la situazione sarebbe diventata più gestibile dopo la trasferta di Pistoia e adesso, con gli impegni di Eurolega agli sgoccioli dopo un’eliminazione precoce, Milano potrà recuperare i suoi infortunati in vista dei playoff tornando a giocare una sola partita a settimana.
Restano due partite di coppa che non hanno nessun valore. Ma un interrogativo rimane, visto che nella serie A l’EA7 è la squadra che in questa fase della stagione ha fatto registrare più infortuni. Ovvero quanto possa avere inciso dal punto di vista fisico l’impegno nella massima competizione continentale, quest’anno rinnovata con un format inedito che ha portato tutte le squadre partecipanti a disputare 30 partite di regular season spesso lasciando meno di due giorni dalla successiva gara in campionato. Quasi tutti i coach coinvolti hanno lamentato non solo l’impossibilità di preparare correttamente le partite, ma anche quella di allenarsi regolarmente con il rischio di infortuni in crescita esponenziale. Un problema che, come vedremo, coinvolge anche la Nba con le polemiche nate dopo che Cavs, Warriors e Spurs più volte hanno rinunciato alle loro stelle nelle partite più importanti per farle riposare in vista dei playoff. Infortuni che non hanno impedito a Milano di dominare il campionato, nonostante la sconfitta con i toscani di ieri, ma che lasciano dubbi a più ampio livello riguardo il format dell’Eurolega per il futuro. Anche Venezia, lei pure coinvolta nella Champions League, ha avuto due mesi invernali difficili a causa degli infortuni.









