
Dice, la fortuna è una ruota che gira e prima o poi premia tutti nel corso della stagione. Vero, ma non verissimo. Succede ma non sempre e soprattutto raramente tocca alla Ferrari approfittarne. Al contrario la rossa ha nel suo passato recente e remoto una lunga storia di episodi sfortunati e incredibili che coinvolgono a turno compagni di squadra, fratelli, kamikaze della partenza e gare bagnate. Tutti ingredienti che si ricollegano al botto di Singapore che probabilmente indirizza il titolo mondiale verso Hamilton. Non ci credete? Ecco l’elenco corredato da immagini.
Estoril 1990, la follia di Mansell
C’è Prost sulla rossa che a sorpresa contende il titolo per tutta la stagione all’invincibile McLaren Honda di Senna. Il 23 settembre all’Estoril, in Portogallo, il brasiliano è in vantaggio in classifica ma le Ferrari di Mansell e Prost partono in prima fila. E il leone inglese manda in onda una delle partenze più tristemente famose per i tifosi ferraristi. Invece di scattare in testa si butta verso Prost, lo chiude sul muretto e lascia strada libera alle due McLaren in un episodio che non è mai stato del tutto chiarito. Mansell vincerà la gara, Prost arriverà terzo dietro Senna e anche a causa di questo errore sarà costretto a batterlo all’ultima gara a Suzuka per vincere il mondiale. Finirà con la ripicca del brasiliano alla prima curva, altra situazione nella quale una rossa è vittima poche centinaia di metri dopo la partenza.
Nurburgring 1997, fratelli coltelli
Al secondo anno di Schumacher in Ferrari è finalmente lotta serrata contro la Williams di Villeneuve per riportare il titolo a Maranello. Al Nurburgring, gara di casa, partenza in salita per il tedesco che è quinto sulla griglia. Partenza concitata con le Jordan di Fisichella e del fratello Ralf che stringono Schumacher e in tre non si passa in una dinamica simile a quella di Singapore. Per giorni infuriano le polemiche sul comportamento del minore dei fratelli Schumacher anche se la responsabilità iniziale sembra essere di Fisichella che lo stringe. Sospensione rotta, ritiro e vittoria di Villeneuve che scappa a più 9 in classifica su Schumacher. Il mondiale si deciderà all’ultima gara con il celebre tentativo di tamponamento del tedesco ai danni del canadese. Senza questo episodio, anche l’epilogo sarebbe stato diverso.
Spa 1998, il sabotaggio di Coulthard?
L’anno dopo Schumacher il mondiale lo contende ad Hakkinen e alla McLaren. A Spa il tedesco è di casa, piove, alla partenza va in onda uno dei botti più incredibili della storia della F1 con oltre dieci macchine coinvolte. Alla ripartenza Schumacher vola e senza problemi potrebbe andare a prendersi una vittoria preziosissima per il mondiale. Al 26° giro deve doppiare Coulthard nel diluvio belga, poca visibilità, a distanza di quasi venti anni non si è ancora capito cosa è successo. Secondo il tedesco è l’inglese a rallentare volontariamente per disturbarlo. Secondo molti con il vantaggio che aveva è un rischio eccessivo arrivargli così a ridosso. Collisione, Schumacher che torna ai box su tre ruote e poi va a cercare la rissa con il collega nel box McLaren. Hakkinen rimane in testa al mondiale, 77 a 70 su Schumacher. Il mondiale lo vincerà il finlandese, ancora all’ultima gara, ancora a Suzuka dove il tedesco arriva con 4 punti da recuperare. Con la vittoria a Spa sarebbero stati 6 di vantaggio. Altro caso di pioggia che fa male alla Ferrari.
Spa 2012, Grosjean il kamikaze
Ancora circuito belga, c’è Alonso sulla Ferrari che contende il titolo a Vettel. E’ un campionato incerto nel quale la rossa fatica in qualifica e parte spesso dalla terza fila. Succede anche a Spa, dove lo spagnolo al via è solo sesto ma Vettel è undicesimo a causa della pioggia che ha condizionato le qualifiche. Situazione simile a quella del tedesco nei confronti di Hamilton a Singapore. Alla partenza Grosjean sulla Lotus in una manovra incomprensibile impatta sulla ruota di Hamilton, decolla e travolge Alonso rischiando di decapitarlo in uno degli incidenti più spaventosi della F1 moderna. Vettel si prende un secondo posto prezioso, riduce a 24 i punti di svantaggio dal pilota della Ferrari e vincerà il titolo in Brasile all’ultima gara.
Quel mondiale sarà vinto dal tedesco per tre punti, 281 a 278, sullo spagnolo. A Interlagos si corre con la pioggia, come a Singapore, e come a Singapore Vettel incappa in un testacoda al primo giro. Viene sfiorato e toccato da una moltitudine di macchine ma riesce a girarsi e a concludere la gara al sesto posto. Pioggia e incidenti che quella volta andarono a favore del pilota tedesco nella vittoria del terzo titolo consecutivo.
Singapore 2017, il riassunto dei precedenti
Vettel e Hamilton si giocano il titolo in un confronto serratissimo e ogni episodio può essere decisivo. L’incidente al via che decide la gara, e forse il titolo a favore dell’inglese, sembra un riassunto di tutti gli ingredienti precedenti. Con la pioggia, Raikkonen nei panni di Mansell, Verstappen in quelli di Grosjean e Vettel che paga il contrappasso con la fortuna del Brasile 2012. Non sappiamo se questo episodio sarà decisivo per l’assegnazione del titolo. Ma se lo fosse, sarebbe solo l’ultimo di una lunga lista di episodi sfavorevoli alla rossa.







