Il ritorno in serie A di Zlatan Ibrahimovic aveva infiammato la prima parte del 2020 fino allo stop per il coronavirus. L’intenzione del Milan riportando lo svedese nel nostro campionato era quella di risalire verso un quarto posto che difficilmente sarebbe stato possibile ma la sua presenza in attacco ha fatto fare un passo in avanti al gioco offensivo della squadra di Pioli, vedi per esempio la prolificità di Rebic. Come vedremo in un altro articolo, la pausa forzata genera problemi a tutti i livelli ma dal punto di vista fisiologico sono i giocatori più avanti con l’età a rischiare di pagare un prezzo maggiore all’inattività. Ibrahimovic, già tornato da un infortunio non semplice da smaltire, va verso i 39 anni e se la stagione fosse continuata regolarmente la domanda su un suo possibile ritiro a fine campionato sarebbe stata legittima. Il rischio di non rivedere la serie A fino a settembre e il suo stato di parametro zero dal 30 giugno, o alla data che verrà definita, sono elementi che spingono a pensare che il suo addio al calcio non verrà decretato dalla pandemia ma lo rivedremo ancora in campo nella prossima stagione. Dove non è ancora chiaro, ma quasi certamente non sarà al Milan.
Quote prossima squadra Ibrahimovic 2020-21
Le turbolenze societarie del Milan sono all’ordine del giorno. L’addio a Boban, le frizioni di Maldini con Gazidis, la panchina che salvo sorprese sarà di Rangnick senza che parte della dirigenza abbia avuto voce in capitolo sulla decisione, sono elementi che spingono Ibrahimovic lontano dal Milan una volta completato il prestito. Potrebbe significare giocare il resto della stagione in maglia rossonera se il campionato riprenderà, oppure che non lo vedremo più in campo con il Milan se questa stagione verrà archiviata come sembra sempre più probabile e si ripartirà con il 2020-21. In inverno Ibrahimovic ha dimostrato di essere ancora competitivo per il calcio europeo, una notizia niente affatto scontata per un giocatore che mancava da oltre due anni dai palcoscenici continentali. Queste le sue statistiche recenti.
- 2016-17, Manchester United – 28 gol in 46 partite
- 2017-18, Manchester United – 1 gol in 7 partite
- 2018, Los Angeles Galaxy – 22 gol in 27 partite
- 2019, Los Angeles Galaxy – 31 gol in 31 partite
- 2019-20, Milan – 4 gol in 10 partite
Di recente lo svedese ha citato Michael Jordan in The Last Dance (‘se non ti piace giocare con un vincente allora non giocare’) alimentando l’ipotesi di un suo futuro lontano da San Siro. Le due parti proveranno a risolvere il nodo entro un mese, in modo che il Milan possa pianificare il prossimo mercato e Ibrahimovic valutare le offerte per un altro anno da giocatore, presumibilmente l’ultimo della sua carriera. Al momento anche secondo i bookmaker non italiani non ci sono destinazioni principali privilegiate ma solo indizi. La prima possibilità porta di nuovo in Premier League, con Chelsea e Arsenal che potrebbero approfittare del suo status di parametro zero per rinforzare la rosa con un attaccante in grado di dare un contributo tangibile a squadre che saranno impegnate in numerose competizioni e forse dovranno fare fronte a un calendario compresso che provocherà stanchezza e infortuni. La seconda porta a Napoli, che era stata una destinazione possibile già prima del suo ritorno al Milan con Giuntoli e De Laurentiis che lo avevano a lungo corteggiato. Il nodo qui sarebbe sull’ingaggio, visto che gli azzurri faticherebbero a competere con le possibilità delle squadre inglesi soprattutto con la crisi economica che incombe sul calcio italiano. Esiste anche la via tedesca, un approdo in Bundesliga che tra i campionati di primo piano europeo potrebbe essere quello che ha più possibilità di non incontrare ostacoli dal punto di vista sanitario per questa e la prossima stagione. Più difficile, anche se non impossibile, il ritorno in Spagna. Di sicuro non al Barcellona e nemmeno al Real Madrid, ma squadre come Atletico Madrid e Siviglia potrebbero avere la tentazione di puntare su di lui anche per il potere mediatico dello svedese, uno che della comunicazione a effetto ha fatto un tratto distintivo della propria carriera. Altre opzioni riportate dalla stampa italiana sono un passaggio al Bologna, con Mihajlovic che ha alimentato le voci dell’addio al Milan, ma rapidamente smentite dalla società, e un ritorno in Svezia dove potrebbe chiudere la carriera da sovrano in patria.