Domani 8 aprile si corre la 170a edizione del Grand National. Non è la corsa di cavalli più importante del mondo, nel senso che non vi corrono i cavalli più forti, ma forse la più famosa. Si stima che venga seguita in TV da qualcosa come 500-600 milioni di spettatori in oltre 140 paesi.
Un evento in tutti i sensi, al quale gli appassionati di ippica dovrebbero assistere almeno una volta nella vita. Una due giorni che deve assolutamente comprendere il venerdì, meglio conosciuto come Ladies Day, e naturalmente il sabato, il giorno della grande corsa.
I biglietti, specie per il pomeriggio del Grand National, vanno acquistati con largo anticipo. Non solo si pagano di meno, soprattutto si evita di trovarsi davanti all’inevitabile scritta “Sold out”. I biglietti più economici per il Ladies Day costano £43 (€50) se prenotati online mentre la stessa categoria di posti per il sabato viene venduta a £57 (€66).
Solo per il giorno del Grand National è disponibile anche lo Steeplechase Enclosure, a sole £27 (€31), ma, se non siete proprio alla canna del gas ve lo sconsiglio. Ricordo ancora il freddo patito quella volta in cui fui costretto ad andarci perché non c’erano più alternative. Ricordo anche le imprecazioni per non aver preso un vincente che fosse uno. Non si vede il traguardo, c’è però una bella vista della Fence 3, l’open ditch nella foto di copertina di questo articolo.
In ogni caso, un ippico che si rispetti non va in trasferta senza un soldo. Se siete stirati state a casa, vale sempre la vecchia regola. Il mio consiglio è di spendere qualcosa in più per un posto migliore, ne vale la pena, ma senza eccedere, non solo sarebbe inutile ma anche dannoso. Ho una certa esperienza di queste cose e vi dico che la soluzione con tavolo al ristorante e orpelli vari non è la migliore per chi vuole vivere la vera esperienza di una giornata del genere. E poi le vere Ladies, quelle che mi piacciono da morire, non sono lì. Mollate gli Hospitality Packages, io ci sono stato varie volte, in genere da ospite, e vi dico che vanno bene per altri scopi. Di certo non per marciare (ossia scommettere, nota per gli infedeli) e nemmeno per spinazzare come si deve.
Le vere Ladies di Aintree
Ho scattato tante belle foto, ma qui preferisco non pubblicarle. Non che ci sia nulla di male.
Il tutto potrebbe iniziare dal centro di Liverpool. Da Liverpool Central alla stazione di Aintree, sita a poche centinaia di metri dall’ingresso dell’ippodromo, il viaggio è breve: 16 minuti per un costo di circa 3-4 sterline. Questo è il modo migliore per entrare nel clima ma se volete stare comodi una corsa in taxi è la soluzione migliore.
Ricordatevi delle Ladies alla partenza. Coi vestitini ancora non spiegazzati, le gambe, ignude anche quando ci sono 5-6 gradi, ben salde sui tacchi arditi, e i cappellini al loro posto. Se tornerete con loro, sorriderete benevolenti nel vederle in infradito, coi capellini sbrindellati e i vestitini vissuti, come ristretti, quasi non più in grado di contenere certe abbondanze.
In base alla mia esperienza, sicuramente parziale, il Ladies Day è soprattutto una festa popolare. Per donne normali, lavoratrici, mamme, insomma quelle che incontriamo tutti i giorni per strada, al supermercato, negli uffici. E’ la loro occasione per mettersi in mostra, tutte in ghingheri. Le inglesi non sono come le italiane, e secondo me si divertono di più. Pazienza se quella gonnella mette in mostra gambe non slanciate! Grandi Ladies!
Le vedo ancora varcare i mitici cancelli in gruppi di amiche, o al braccio di cavalieri rubizzi, malferme su trampoli che le issano ad altezze ignote.
Durante la giornata scommettono, ma giusto per divertirsi, mangiano e bevono. Molto. E’ una festa, è così, è il Ladies Day. In base alla resistenza di ciascuna alla fatica e al freddo, a quanto si sono sacrificate per farsi belle, a quanto la mise impone loro un portamento non naturale, le vedi poi gradualmente declinare, fino allo svacco su qualche radura, senza scarpe e col bicchiere di birra o di Pims in mano. Da non perdere.
Il Grand National: la grande corsa
Questo non vuole certo essere un articolo tecnico ma qualcosa voglio scrivere. Per i pronostici, questo è link buono.
Tecnicamente è uno steeplechase con handicap su un percorso di 4 miglia e 514 yards (6.907 metri). Si corre, ufficialmente, dal 1839 nello storico ippodromo di Aintree vicino a Liverpool.
Vi dico subito che si tratta di una corsa molto dura, per uomini e cavalli. Alcuni animali hanno perso la vita qui e questo ha provocato numerose proteste da parte delle associazioni animaliste. Ogni anno, fuori dai cancelli, troverete uno sparuto gruppo di persone con cartelli di protesta. E’ loro diritto. Se la pensate così forse questo articolo non vi piacerà.
Dopo le morti di Dark Ivy nel 1987 e di Seeandem e Brown Trix nel 1989 si è cominciato a capire che l’ostacolo più terribile, il Becher’s Brook (qui sotto in una foto dell’edizione 1989 appunto), andava modificato. Oltre all’altezza, circa 1.5 m, c’è l’angolo creato dal dislivello tra il punto di stacco da terra e quello di atterraggio che costringe i fantini a spostarsi col corpo all’indietro per bilanciare il peso.
E’ l’ostacolo che tutti attendono col fiato sospeso. Una delle attrazioni della corsa, inutile negarlo. In ogni caso, gli organizzatori, negli anni, hanno cercato di renderlo meno pericoloso.
E’ una corsa unica, per cavalli e uomini (e donne) d’acciaio, dove la fortuna, oltre alle capacità tecniche e atletiche, gioca un ruolo decisivo.
Scommesse
Prima di tutto sappiate che è il giorno in cui i bookmaker spennano i polli. Le ‘lavagne’ sul campo non sono certo eque e lo SP (Starting Price, la quota pagata nei betting shop) è una vera rapina legalizzata. Dotatevi quindi degli strumenti che i lettori di questo sito ben conoscono, o fate puntate simboliche, da poche sterline, come la maggior parte degli spettatori.
Quest’anno assisterò allo spettacolo in TV, ma ho ancora il dente avvelenato (o il brucio, in gergo) per la passata edizione. Avevo puntato The Last Samuri e, durante la corsa, mi sentivo già i soldi in tasca per come stava andando. Alla fine invece giunse ‘solo’ secondo, inopinatamente battuto da un outsider. Mi sono consolato con il piazzato ma …
Quest’anno comunque ci riprovo. La sua quota è oltre 20.0. Venite a trovarci sul forum!