Gp Monaco 2017 pagelle – Per la F1 sesta gara della stagione a Monaco.
PROMOSSI
- Vettel e Ferrari SF70Ha dominato in lungo e in largo – Il biondo è padrone del Principato, tranne una decina di minuti al sabato che contestualmente valgono la pole position. Si scrolla di dosso Raikkonen ritardando il pit stop con un paio di giri nei quali dimostra di essere il più forte in questo momento senza rivali e una volta davanti gestisce tranquillamente e ha anche il tempo di fermarsi da Cartier per comprare una sciocchezzuola alla moglie. La rossa fa doppietta, torna a vincere a Monaco dopo 17 anni e prende il largo nella classifica piloti e costruttori. ‘Avanti’ intima Arrivabene via radio per festeggiare. Pare di stare nel 1985 alternativo di Ritorno al Futuro II nel quale Marchionne tutto d’un tratto ha preso il potere della F1. Grande Giove.
- Raikkonen – Tutti a bocca aperta perché coglie la prima pole position dall’età del ferro, ma sopra la griglia di partenza continuano a montare cartelli con slogan diretti a lui. ‘Zero alcool al volante’ dice questo. E però il finlandese non solo è astemio, ma mette insieme uno dei migliori fine settimana della carriera. Sfila la pole al compagno di squadra, scatta meglio di tutti, ha solo un’incertezza nella gestione dei giri dopo il pit stop che gli costa la gara. E siccome alle quattro del pomeriggio il bar del casinò è ancora chiuso, sul podio ha la faccia scura di uno a cui non hanno accettato i buoni pasto al ristorante. Si nasconde dietro un paio di Ray Ban mentre Rosberg lo intervista ma la verità è che rispetto alle prime gare la Ferrari ha un secondo pilota ideale. Veloce e concentrato, stimola la competizione con Vettel, produce la prima doppietta rossa dal 2010. E i risultati si vedono in classifica.
- Ricciardo – A Monaco ci sta come in salotto in pantofole, lo scorso anno pole position e gara gettata dal suo box, ieri secondo podio consecutivo e dispetto a Verstappen che gli parte davanti ma gli finisce dietro. Il circuito anomalo copre le magagne Renault ed esalta l’aerodinamica Red Bull, a Montreal non succederà ma intanto lo scherzetto lo fa anche a Bottas, sbattuto fuori dal podio. Il sorriso finale è quello di uno che ha ingoiato vari rospi da parte di un ragazzino insolente e adesso glieli restituisce con gli interessi.
- Sainz – A noi questo spagnolo giovane quasi quanto Verstappen e saggio il doppio dell’olandese piace in ottica seconda guida Ferrari se Raikkonen decide di andare in pensione a novembre. Mette la sua Toro Rosso davanti ad Hamilton, davanti alla Williams, soprattutto davanti alle due Force India. Silenzioso ed efficace.
- Vandoorne – Il suo incidente del sabato, quando toglie a Hamilton la possibilità di entrare in Q3, potrebbe essere il guizzo più importante della stagione della McLaren. Più importante in ottica Ferrari ovviamente, perché genera l’anomalia nella quale l’inglese esce dal gioco che conta e finisce indietro in classifica. Forse per quella corsa al dopo Raikkonen vuole partecipare anche lui e inizia ad ingraziarsi il Cavallino mettendo in difficoltà la Mercedes.
BOCCIATI
- Hamilton – Er Catena è vittima della famosa roulette di Montecarlo, quella che a chi tocca nun se ‘ngrugna. La storia è così, quando c’era quel secchione di Rosberg a fare i compiti con gli ingegneri per trovare gli assetti giusti, anche il bullo era promosso a pieni voti. Adesso che il biondo ha abbandonato la scuola e gli assetti sono un compito di matematica insolubile, al sabato si rovina la gara e Vandoorne che proprio davanti a lui si mette a pomiciare con il guard rail gli manda per aria l’ultimo tentativo. Passa la domenica imbottigliato al casello dell’autostrada del Sole e chiude con un settimo posto che lo mette a una gara di distanza dal tedesco, ma almeno lo leva dall’imbarazzo di farsi intervistare a fine gara dall’altro tedesco, quello che si è ritirato dopo avergli vinto il mondiale in faccia. Meno male che adesso arriva il Canada, roba sua.
- Mercedes – Attualmente ci sono ancora al lavoro i calcolatori della Nasa per stabilire da quanto tempo una macchina argentata fosse fuori dal podio per meriti altrui e non per demeriti propri. Successe a Barcellona lo scorso anno ma solo perché Hamilton e Rosberg si eliminarono da soli. Bottas riesce a mettere una pezza sul giro secco ma si scioglie nel forno di Monaco e si fa beffare anche dalla Red Bull in una gara con la quale non è mai andato d’accordo. Qui non è solo un discorso di passo lungo, a Stoccarda litigano con le scarpe Pirelli che appena le temperature salgono repentinamente provocano calli e scivolamenti. Devono reagire e devono farlo guardando qualcun altro in testa alla classifica e non sono abituati.
- Button – Aveva già capito tutto. ‘Che ci vengo a fare a provare la macchina?’ aveva detto rifiutando i test quando ha saputo che Alonso se ne andava a Indianapolis. E infatti. Approfittando dell’occasione i meccanici fanno il cambio di stagione sulla McLaren regalandogli 23 posizioni di penalità sulla griglia. Parte dalla corsia dei box e l’unico acuto è l’entrata assassina che prima del tunnel fa quasi ribaltare Wehrlein. Gli passano lo spagnolo via radio prima del via (ritirato a Indy per fusione del motore, vedi quel discorso sul karma) che gli dice: ‘Prenditi cura della mia macchina’. Risposta: ‘Ci piscio dentro’ (testuale con risata). Aveva proprio capito tutto.
- Vandoorne – Magari se vuoi impressionare la Ferrari non tenti di raddrizzare Santa Devota stampandoti sul muro appena la safety car si toglie dai piedi. Completa la doppietta McLaren con il secondo ritiro di giornata e sale a piedi al casinò a mettere tutto sul 23 e cavalli. Numero apotropaico che spera gli porti fortuna, non si era mai visto un rookie costretto a esordire su una macchina tanto disastrosa. Solidarietà.
- Force India – Le monoposto rosa impallidiscono e finiscono fuori dai dieci, ultime al traguardo tra chi il traguardo lo taglia. La cosa bella delle Force India è che, a punti o all’asciutto, finiscono sempre in parata, una davanti all’altra, stavolta Ocon davanti a Perez. Giornata storta in una gara che, diciamolo, ha senso solo quando piove o quando la trama impazzisce o quando le Ferrari stanno davanti. Altrimenti, al netto del glamour e del fascino delle F1 in mezzo alle stradine, la si potrebbe chiudere il sabato alle 14:58 quando si decide la pole position.
Mondiale F1 2017 quote aggiornate
La vittoria di Monaco e la battuta di arresto di Hamilton hanno riportato Vettel nella casella del favorito principale per il mondiale con 25 punti di vantaggio in classifica e una quota che oscilla tra 1.65 e 1.70. L’inglese si gioca tra 2.00 e 2.50, Bottas e Raikkonen staccati.
| Bwin | William Hill | Eurobet | |
| Vettel | 1.65 | 1.66 | 1.70 |
| Hamilton | 2.20 | 2.50 | 2.00 |
| Bottas | 34.00 | 34.00 | 26.00 |
| Raikkonen | 34.00 | 67.00 | 66.00 |
La Ferrari è tornata davanti alla classifica costruttori ma la Mercedes mantiene i favori dei bookmakers per la vittoria finale con una quota che varia tra 1.66 e 1.70. Il cavallino si gioca tra 2.00 e 2.20 e sarà corsa a due fino all’ultima gara.
| Bwin | William Hill | Eurobet | |
| Mercedes | 1.67 | 1.66 | 1.70 |
| Ferrari | 2.10 | 2.20 | 2.00 |
| Red Bull | 251.00 | 151.00 | 151.00 |