
Gp Italia 2020 – La F1 fa tappa a Monza per la prima delle due gare italiane consecutive prima di spostarsi al Mugello per celebrare la millesima gara della Ferrari, che arriva ai due appuntamenti di casa in uno dei momenti peggiori della sua storia. Vediamo protagonisti e quote.
Il circuito
Monza è tempio della velocità, una delle piste storiche del mondiale insieme a Spa, Silverstone e Montecarlo. Rettilinei, curva parabolica, varianti. Dal 1991 il tracciato lombardo è diventato il più veloce del mondiale. Lungo 5793 metri per 11 curve, il primo rettilineo è lunghissimo e presenta una comoda zona di sorpasso all’ingresso della prima variante. Destra veloce al Biassono e Variante della Roggia nella parte più lenta del tracciato con le due curve di Lesmo che piegano verso destra. Dal Serraglio in discesa si raggiunge la variante Ascari e ci si tuffa verso la Parabolica, una delle curve più suggestive del mondiale, prima di tornare sul rettilineo di partenza. A parte le varianti a Monza si curva solo verso destra e questo in caso di temperature alte può essere un elemento che mette in difficoltà sospensioni e gomme sinistre, più sollecitate. Conta la velocità e conta l’aerodinamica. Ecco perché la Mercedes resta favorita in una pista sulla quale la Ferrari nell’ultimo decennio ha sempre sofferto.
Albo d’oro
La gara si svolge dal 1922 sull’autodromo brianzolo, e negli ultimi anni è terreno di caccia di Lewis Hamilton. L’inglese ha vinto nel 2012, 2014, 2015, 2017 e 2018, un dominio interrotto nel 2016 da Nico Rosberg e nel 2019 da Charles Leclerc che vinse una gara epica resistendo a Hamilton. Nel 2013 ultimo successo di Sebastian Vettel, che si impose anche nel 2011 e nel 2008, quando su Toro Rosso e sotto la pioggia arrivò il suo primo successo in F1. Primatista di vittorie è Michael Schumacher con cinque insieme ad Hamilton, davanti a Piquet con quattro. E’ l’appuntamento più atteso per Maranello, la gara di casa davanti ai propri tifosi. L’ultimo successo rosso prima di Leclerc risaliva al 2010 con Alonso, prima ancora l’ultima vittoria a Monza per Schumacher nel 2006, giorno in cui annunciò il proprio ritiro e l’arrivo di Raikkonen come proprio erede. La Ferrari vinse a Monza nel 2000 e poi consecutivamente tra il 2002 e il 2004, due volte anche con Rubens Barrichello.
Protagonisti
Leclerc dopo la gara in Belgio, probabilmente la peggiore nella storia moderna della Ferrari, ha detto appena sceso dalla vettura che bisogna fare qualcosa. Il problema è che non è chiaro, dentro la scuderia, cosa esattamente bisogna fare per provare a rendere questa stagione meno umiliante. Così come non è chiaro quale sia la strategia di Maranello in attesa del 2022. E’ possibile che si sia scelto di sacrificare completamente il 2020 nella consapevolezza che portare aggiornamenti può migliorare qualcosa in termini di risultati ma non riportare la rossa a livello della Mercedes e della Red Bull. Il problema è che la Ferrari ha un problema di immagine da preservare e vedere due monoposto in fondo al gruppo, sorpassate anche da Haas e Alfa Romeo che hanno la stessa power unit è una situazione anomala per una scuderia che nel 2017 e 2018 ha conteso il mondiale alla Mercedes e nel 2019 ha vinto due gare. E’ inedito ritrovare un pilota come il francese che un anno prima ha vinto a Spa e Monza ritrovarsi fuori dalla lotta per i punti così come è inedito il bottino nella classifica costruttori, mai così magro nella storia della rossa nel mondiale. Problemi di affidabilità, carenze di potenza e di efficienza aerodinamica, un pilota che guida da separato in casa, una comunicazione poco chiara sulle strategie da seguire e sulle prospettive completano il quadro. Scaricare le ali nella gara di casa potrebbe portare qualche miglioramento come a Silverstone ma per bocca degli stessi piloti le prospettive per il fine settimana sono grigie. Così come le prospettive per il resto della stagione sono nere, nel senso del colore della Mercedes che anche a Spa dopo tutte le discussioni sul party mode ha seguito il solito copione, pole position e vittoria di Hamilton e il campione del mondo può raggiungere il record di vittoria di Schumacher proprio nelle due gare italiane, ulteriore dato che i tifosi della Ferrari digeriscono a fatica. Visto che ci si può aspettare una domenica nella quale l’unica variabile può essere Verstappen che si mette alle spalle Bottas, l’unico motivo di interesse è verificare come e se cambieranno le gerarchie al sabato con le nuove direttive sulla power unit e la crescita della Renault in qualifica e in gara che si candida a essere la terza forza del mondiale mettendosi davanti alla Racing Point e alla McLaren in maniera costante. Monza raramente in epoca moderna è stata una gara eccitante se si eccettua la scorsa stagione con la resistenza epica di Leclerc a Hamilton e fatichiamo a immaginare che una gara magica nel calendario anche per la presenza dei tifosi della Ferrari possa essere coinvolgente a porte chiuse.
Quote massime dei piloti principali
Le quote sono relative alle 16:45 del 2.9.2020 e potrebbero essere soggetto a variazione, consultare sempre il book di riferimento.
Gara
| Pilota | Bet365 | Snai |
| Hamilton | 1.44 | 1.45 |
| Bottas | 5.00 | 4.50 |
| Verstappen | 6.50 | 5.50 |
| Ricciardo | 26.00 | 25.00 |
| Ocon | 51.00 | 50.00 |
| Perez | 51.00 | 50.00 |
| Sainz | 67.00 | 75.00 |
| Norris | 67.00 | 75.00 |
| Albon | 67.00 | 75.00 |
| Leclerc | 251.00 | 100.00 |
| Vettel | 501.00 | 150.00 |






