Gp Emilia Romagna 2021 – Inizialmente Imola, tornata nel 2020 in calendario e subito capace di catturare il cuore dei piloti, non era prevista tra le gare della nuova stagione. La pandemia ha comunque condizionato il regolare svolgimento di alcuni fine settimana come l’Australia e la Cina nella prima parte di calendario e l’Emilia Romagna ha una seconda occasione in primavera, proprio dove eravamo abituati a vederla fino al 2006. Vediamo protagonisti e quote.
Il circuito
A Imola si iniziò a correre all’inizio degli anni ottanta per volontà di Enzo Ferrari sul tracciato del Santerno inaugurato nel 1953, uno dei circuiti più amati dai piloti perché alle alte velocità soprattutto nel primo settore si aggiungono tratti guidati con il dislivello che nella parte centrale sale dalla Tosa alla Piratella, scende verso le Acque Minerali per risalire fino alla Variante Alta e scendere di nuovo verso la Rivazza. Lungo 4909 metri con 21 curve, è uno dei tracciati in cui si corre in senso antiorario.
Albo d’oro
Dal 1981 al 2006 a Imola si è corso il gran premio di San Marino, uno degli appuntamenti inaugurali della stagione visto che veniva regolarmente inserito nella prima parte del calendario. A Imola tre vittorie di Ayrton Senna che qui perse la vita nel 1994 in uno dei fine settimana più tragici nella storia della F1 con la scomparsa di Roland Ratzenberger e numerosi altri incidenti. E’ una corsa che nelle sue ultime edizioni ha parlato quasi esclusivamente tedesco, con sette affermazioni di piloti teutonici e in particolare dei fratelli Schumacher che hanno vinto sei edizioni consecutive, cinque Michael con la Ferrari tra il 1999 e il 2004 e una Ralf nel 2001 con la Williams, a cui si aggiunge il successo di Frentzen nel 1997. Gli unici a interrompere l’egemonia tedesca sono stati Coulthard nel 1998 e Alonso nel 2005 con la Renault nella stagione del suo primo titolo iridato. Il ritorno nel calendario nel 2020 è coinciso con il successo di Hamilton su uno dei pochi tracciati in cui non aveva mai vinto.
Protagonisti
Sono passate tre settimane dall’esordio in Bahrain e si è spesa buona parte dell’attesa nell’elogiare l’incertezza di una stagione che potrebbe non essere dominata in lungo e in largo da Hamilton come ci si aspettava dopo il 2020. Noi siamo ancora dubbiosi all’idea di un mondiale più combattuto e Imola arriva al momento giusto per capire se la Red Bull e Verstappen possono fare sudare il campione del mondo anche su un tracciato tradizionale, sotto la luce del sole e su una configurazione che premia più la trazione e l’inserimento in curva che la potenza pure. All’esordio è stata sostanzialmente la Red Bull a sprecare la vittoria con una strategia meno solida di quella Mercedes, che comunque con Hamilton continua a gestire la gomma hard meglio di tutti, ma se la Honda ha quasi pareggiato il divario con i tedeschi non è ancora completamente affidabile e Perez, che può essere il nome che finisce sul podio della classifica anche più di Bottas, ha visto compromettere la sua gara ancora prima della partenza nel giro di formazione. Le gerarchie sembrano già delineate e non cambieranno in assenza di uno sviluppo mirato e con le scuderie concentrate sul 2022. Per la vittoria se la giocano Hamilton e Verstappen con sporadiche inclusioni di Bottas e Perez, il che significa vedendo i distacchi dell’esordio che in condizioni normali le prime quattro posizioni sembrano già assegnate. Dalla quinta posizione in avanti, ovvero per il ruolo di terza forza del mondiale, duello tra Ferrari e McLaren il cui esito potrebbe essere deciso solo nelle ultime gare visto che la rossa ha recuperato cavalli e guidabilità ma gli inglesi al momento gestiscono meglio le gomme più morbide. Prepariamoci a un mondiale nel quale Leclerc spesso illuderà i tifosi sul giro secco per poi faticare in gara, in una battaglia nella quale al momento si possono includere le Alpha Tauri di Gasly e Tsunoda e la Alpine con Alonso più che con Ocon, disperse invece le Aston Martin che hanno osato troppo con il fondo piatto e hanno chiari problemi con i piloti, Stroll non è un trascinatore e Vettel è ormai definitivamente tramontato con tutti i limiti che conosciamo, e rivisti in Bahrain, nel duello a centro gruppo.
Quote massime dei piloti principali
Le quote sono relative alle 14:45 del 14.4.2021 e potrebbero essere soggetto a variazione, consultare sempre il book di riferimento.
Gara
| Pilota | Bet365 | Snai |
| Verstappen | 2.20 | 2.25 |
| Hamilton | 2.25 | 2.25 |
| Bottas | 9.00 | 7.50 |
| Perez | 12.00 | 10.00 |
| Leclerc | 51.00 | 33.00 |
| Ricciardo | 51.00 | 33.00 |
| Norris | 67.00 | 33.00 |
| Gasly | 67.00 | 33.00 |
| Sainz | 67.00 | 50.00 |