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Gp Bahrain 2017 le pagelle semiserie

Gp Cina 2017 pagelle – Per la F1 terza gara della stagione nel deserto.

PROMOSSI

  • Vettel e Ferrari SF70Ha reagito a un sabato difficile – Belli i sorrisi con Hamilton, bello l’armadio, bella la boiserie, bello tutto. Però alla prima curva vede il varco e infilza l’inglese, anticipa la sosta e manda in crisi i tedeschi, si mette davanti con le gomme gialle e gestisce senza patemi il finale rintuzzando il ritorno del rivale. E’ tornato il pilota chirurgico e veloce che vinse quattro mondiali. Sabato pomeriggio dopo il mezzo secondo di distacco intorno alla Ferrari volavano già gli avvoltoi, invece la rossa calza con più gentilezza le gomme e il popolo di santi, di navigatori e di eroi scopre anche che con una macchina buona hanno pure più inventiva nelle strategia. Eccome, se ci si diverte. Ditelo pure ad Arrivabene, che non riesce a sembrare felice come una Pasqua nemmeno il giorno di Pasqua.
  • Bottas – Che altro doveva fare? Dopo la pole, il giorno di Pasqua è stato speso nel tentativo di capire di chi è sosia. Dubbio sciolto, è uguale spiccicato a parte gli occhi a Liev Schreiber, attore famoso per interpretare Sabretooth in X-Men. Insomma parte davanti a tutti, in gara fa quello che gli viene chiesto due volte, ovvero tradurre in pratica un messaggio box che suona più o meno così: ‘Fai il bravo e lascia passare Hamilton se vuoi un contratto anche l’anno prossimo’. Lui esegue e contestualmente si tiene dietro per la terza gara consecutiva il finlandese della Ferrari. Gli argentati volevano un uomo squadra affidabile ma non ingombrante e l’hanno trovato.
  • Massa – Per un pensionato che doveva stare col plaid sulle ginocchia, finire sesto alle spalle dei giganti è un risultato di grande spessore. A inizio gara si prende anche il gusto di sverniciare Raikkonen e fa quello che può con una macchina normale, ovvero il massimo. Era stato fatto tornare per svezzare Stroll, ma va talmente più forte che il biberon al pupo non riesce nemmeno ad avvicinarlo.
  • Grosjean – La Haas è l’altro gaudioso e silenzioso valore della top ten. Tende a sbriciolarsi sotto il cofano come un grissino in certe circostanze, ma va veloce il sabato e la domenica. Ed è pascolata da Grosjean che un tempo mandava a ramengo mondiali Ferrari con partenze metafisiche e oggi è mansueto in mezzo al gruppo e meriterebbe anche volanti più pregiati.

BOCCIATI

  • Hamilton e Mercedes – I più forti quando scoprono di non essere proprio i più forti. Il box è in difficoltà perché il cavallino è arrembante nelle strategia e dopo la safety car riporta in pit lane entrambi i piloti contemporaneamente. Hamilton, che è dietro al finlandese, fa il furbetto del quartierino e per avere aria fresca nell’attesa dell’autolavaggio frena più di quanto dovrebbe danneggiando Ricciardo. Si becca la penalità di cinque secondi che gli costa la gara e si becca un fine settimana nel quale è sconfitto due volte, al sabato da Bottas e la domenica da Vettel che lo sorpassa al via. Se pensava che questa stagione sarebbe stata una passeggiata, ha capito male. E se ne sta accorgendo.
  • Raikkonen – Quando hai un campione del mondo in squadra sai che il risultato della gara precedente può sempre essere migliorato. Il finlandese, non pago di avere passato in letargo la domenica in Cina e contrariato perché la sabbia del deserto gli è finita nell’aperitivo prima della partenza, al via si fa uccellare anche da Verstappen e Massa finendo subito settimo. Ci mette una vita a passare il vecchio compagno di squadra, a inizio e metà gara, e come al solito passa tutta la serata a fare attività sociali in mezzo al gruppo ed è sempre l’ultimo tra quelli con le macchine vere. Chissà che dirà Marchionne. Ma lo sanno tutti che l’Iceman nel caldo secco del deserto si scioglie subito.
  • Verstappen e Red Bull – Se c’è da passare lui passa. Al via si mette dietro Raikkonen e Ricciardo e l’aveva già fatto in Cina. Siccome l’australiano ha il sorriso che illumina ma cova rancore, nella notte segretamente sabota i freni della monoposto del pischello. Che cedono di schianto al dodicesimo giro, mandandolo dritto contro il muro. Incolpevole, la gara perde troppo presto un protagonista prelibato.
  • Stroll – Poverino. Adesso che ha imparato il segreto delle macchinine, ovvero che bisogna tenerle dentro l’asfalto e non sfasciarle contro i guard rail, gli vanno tutti addosso come all’autoscontro. Gli era già successo in Cina, qui è un incomprensibile Sainz che uscendo dai box gli conficca l’anteriore sinistra nella fiancata mandando per aria la gara di entrambi e provocando la safety car che cambia la geografia della gara. Di questo passo riuscirà ad arrivare a metà gara intorno a Ferragosto.
  • Mclaren – E’ un tiro di dadi, nemmeno questione di posizioni e competitività, ma proprio accendere la macchina in garage e sperare che duri. Al sabato Alonso resta appiedato, Vandorne non riesce nemmeno a parcheggiare sullo schieramento. Dalla delusione alla figuraccia senza stati intermedi, team radio sprezzanti dell’asturiano che passa il tramonto nel deserto a bisticciare con Ocon e Wehrlein per il dodicesimo posto prima di ritirarsi lui pure con il motore arrosto. Boullier resta serafico, beato lui, ma intanto Alonso preferisce Indy a Monaco e chissà che non decida di andarsene altrove anche qualche altro fine settimana in estate.

Mondiale F1 2017 quote aggiornate

Per Bwin la quota di Hamilton per il mondiale piloti è 1.85, Vettel si gioca a 2.15Bottas è staccato a 26.00, i due Red Bull e Raikkonen si giocano a 51.00.

Per William Hill il divario nelle quote tra Hamilton e Vettel si accorcia e l’inglese adesso si gioca a 1.83 contro il 2.10 del tedesco. In crescita gli altri, Bottas a 23.00 e Ricciardo a 41.00.

Anche per il mondiale costruttori la Ferrari si avvicina, per William Hill si gioca ora a 2.62 contro l’1.50 della Mercedes. La Red Bull è quotata a 41.00.

Per Bwin il mondiale della Mercedes vale 1.45 e quello della Ferrari 2.62, Red Bull ancora più distante a 51.00.

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