La F1 si trasferisce in Bahrein per il secondo appuntamento del calendario, che diventa attesissimo dopo un esordio in Australia che ha lasciato mille interrogativi alla Ferrari e regalato un protagonista a sorpresa in Bottas. Vediamo statistiche, quote e protagonisti .
Il tracciato
Si corre a Sakhir sul tracciato di Manama, periferia della capitale del Bahrein, che fu progettato e realizzato per permettere la prima gara di F1 nel 2004. Il progetto fu affidato allo studio del solito Tilke ed è molto simile per forma e caratteristiche a quello di Sepang in Malesia, già disegnato il decennio precedente dall’architetto tedesco. Lungo 5412 metri con 15 curve, presenta tre sezioni di rettilineo all’inizio e alla fine del tracciato con una parte centrale molto tecnica e guidata. Piazzato al centro del deserto, la sabbia portata sull’asfalto dal vento rende problematica l’aderenza e il grip sulle vie di fuga. Saliscendi, pieghe secche, tornanti, circuito tecnico che va interpretato con buona trazione e velocità di punta. Asfalto piuttosto abrasivo che tende a consumare le gomme anche se le Pirelli di questa stagione non sembrano avere problemi di usura.
Albo d’oro
La F1 corre qui dal 2004 e Sebastian Vettel è il pilota con più vittorie, quattro, ottenute nel 2012 e nel 2013 con la Red Bull e nel 2017 e 2018 con la Ferrari. Segue alle sue spalle Fernando Alonso con tre successi ottenuti nel 2005 e 2006 con la Renault e nel 2010 con la Ferrari quando la gara apriva il mondiale. Nel 2017 la Ferrari interrompe un dominio di tre stagioni della Mercedes che aveva vinto due volte con Hamilton e una con Rosberg nel 2016. La Ferrari è la scuderia con più vittorie a Sakhir con sei davanti a Mercedes e Red Bull.
I protagonisti
A Melbourne si è vista una Ferrari bruttissima. Problemi di assetto, di inserimento in curva, di gestione delle gomme, forse di affidabilità nella power unit e nell’erogazione della potenza. Il distacco abissale dalle Mercedes e da Verstappen probabilmente non è credibile, ma la monoposto più efficace nei testi di Barcellona ha lasciato improvvisamente spazio a una versione lenta e nervosa della quale il rischio più grande è che lo stesso team non abbia compreso completamente i problemi. Serve una reazione, così come vedremo un Hamilton più aggressivo perché difficilmente permetterà per la seconda volta consecutiva a Bottas di prendersi punti e vittoria.
Con Verstappen che ha dimostrato di avere potenziale e una power unit Honda veloce e affidabile, l’incognita per tutti i team sarà comprendere durata ed efficienza delle mescole per la gara. Il Bahrain sarà utile per capire i rapporti di forza della prima parte della stagione su un tracciato più tradizionale rispetto all’Australia, vale per i top team ma anche per le posizioni a centro gruppo. Come la Ferrari, anche l’Alfa Romeo si è sciolta due settimane fa e Giovinazzi non ha lasciato una buona impressione. Anche per Ricciardo, costretto al ritiro davanti ai tifosi di casa, sarà l’occasione per capire il potenziale della Renault. Ma è chiaro che è una gara di importanza gigantesca soprattutto per la Ferrari. Senza risposte positive, il rischio di perdere punti e morale già alla seconda gara della stagione è reale.
Quote Gp Bahrain 2019
Le quote sono relative alle 16:45 del 26.3.2018 e possono essere soggette a variazioni
Gara
| Bet365 | Snai | |
| Hamilton | 2.50 | 2.50 |
| Vettel | 3.75 | 3.50 |
| Bottas | 3.50 | 3.50 |
| Leclerc | 11.00 | 10.00 |
| Verstappen | 8.00 | 8.00 |