Gp Abu Dhabi 2019, prove di 2020 e sguardo puntato su Leclerc e Vettel

Gp Abu Dhabi 2019 quote, ultimo appuntamento della stagione con Hamilton favorito per la vittoria e lo sguardo puntato sul rapporto tra Leclerc e Vettel

Gp Abu Dhabi 2019 – La F1 all’ultimo appuntamento della stagione con lo sguardo puntato al 2020 e contemporaneamente anche sulla gara di due settimane fa che ha innescato la rivalità tra Leclerc e Vettel e lanciato in orbita le prospettive Red Bull per l’immediato futuro. Vediamo protagonisti e quote.

Il tracciato

Anche il circuito di Yas Marina è stato disegnato da Hermann Tilke. Situato in prossimità di Abu Dhabi, sull’isola di Yas, è l’unico circuito sul quale la gara inizia sotto la luce del sole che sta tramontando e finisce in notturna, in uno scenario orientale notturno che la F1 vive anche a Singapore. Location esclusiva, lussuosa, circuito però di difficile interpretazione con poche vie di fughe e pochi punti per sorpassare.

Tracciato cittadino tortuoso nella parte centrale, con poco grip, 21 curve per 5554 metri, soltanto la parte finale offre veri spunti per il sorpasso  e sono spesso le strategie a decidere la gara.

Albo d’oro

Entrato a far parte del calendario nel 2009, anche l’albo d’oro è fresco. Delle dieci edizioni disputate finora quattro sono state vinti da piloti tedeschi. Tre volte da Sebastian Vettel e una da Rosberg. Il pilota della Ferrari si impose nel 20092010 e 2013. Per Hamilton primato di vittorie con quattro, nel 2011, nel 2014, nel 2016 quando la sua vittoria non impedì al suo compagno di squadra Rosberg di strappargli il mondiale e nel 2018. Nel 2017 affermazione di Bottas in una striscia aperta di cinque successi consecutivi della Mercedes.

Per il Cavallino Abu Dhabi è e resterà, almeno fino al prossimo titolo mondiale, sinonimo della più grande disfatta recente. Nel 2010 all’ultimo appuntamento Alonso è in testa al mondiale, 246 a 231 su Sebastian Vettel. Gli basterebbe arrivare quarto per vincere il suo terzo titolo iridato. Ma la Ferrari decide di andare in marcatura sull’altro Red Bull, Mark Webber, lui pure in corsa per il mondiale con 238 punti. Mentre Vettel va a vincere la gara lo spagnolo rimane incastrato dietro la Renault di Petrov, non riesce a passare, arriva settimo e rinuncia a un titolo che era già nelle sue mani. Mazzata dalla quale né lui né la scuderia si sono mai davvero ripresi negli anni successivi e la Ferrari è ancora in attesa del primo successo a Abu Dhabi.

Protagonisti e quote

La nuova stagione è alle porte e gli argomenti sono tanti e tutti innescati dalla gara in Brasile di due settimane fa. Cominciamo dalla Ferrari, con la rossa che ha mandato per aria la domenica di Interlagos con l’incidente tra Leclerc e Vettel. Ennesimo segnale che la gestione di questi due piloti sarà uno dei problemi principali del 2020, ma non si può dimenticare che la gara di Vettel era stata come minimo passiva con tre sorpassi subiti alla prima curva mentre quella di Leclerc era stata rimessa in piedi dopo la penalità di dieci posizioni in griglia. Che il tedesco abbia avuto le sue occasioni per sfidare Hamilton nel corso dei suoi anni in Ferrari e non le abbia sfruttate è un fatto, così come è giusto cavalcare le prospettive del giovane francese. Portarli sullo stesso piano anche nella prossima stagione sarà un errore che a Maranello rischiano ampiamente di commettere. Discorsi che non possono fare passare in secondo piano come la rossa nelle ultime gare sia tornata in difficoltà la domenica soprattutto a causa della gestione delle gomme, deficitaria rispetto a Mercedes e Red Bull soprattutto con le medie e le hard. Altro aspetto che andrà sistemato per la prossima stagione perché con il divario ridotto tra le monoposto saranno la strategia e la costanza nel passo gara a fare la differenza nel 2020.

La Red Bull cresciuta a dismisura in Brasile ha beneficiato di una power unit Honda che sembra arrivata a maturazione in maniera superiore alle aspettative anche se ancora nono completamente affidabile. Vero che Verstappen a Interlagos ha sempre volato ma la strepitosa gara di Albon rovinata da Hamilton al penultimo giro conferma che la scuderia austriaca sembra avere recuperato quasi tutto il gap dagli altri due top team. Quanto e come saranno due domande dominanti in inverno e a marzo, perché l’olandese con una vettura in grado di stare al passo con Mercedes e Ferrari è da mondiale al netto dell’esuberanza eccessiva che rischia di zavorrarlo nel corso di una stagione lunghissima con 21 gare.

La Mercedes poco dominante delle ultime gare potrebbe avere già ampiamente spostato risorse e progetti sulle prossime due stagioni e a quel punto le tante incognite che animano la F1 non dovrebbero trovare soluzione ad Abu Dhabi, dove la Ferrari potrebbe ancora faticare sul passo gara e storicamente non si è mai trovata a proprio agio. Ultimo duello tra Mercedes e Red Bull con l’Alfa Romeo che può confermare i progressi visti in Brasile e la McLaren provare ad avvicinare il podio che finora è stato sempre avvicinato e mai raggiunto in stagione, come invece è successo alla sorprendente Toro Rosso di Gasly due settimane fa.

Hamilton favorito per la vittoria a 2.62 davanti a Leclerc a 3.75, Verstappen a 4.50, Vettel a 6.50, Bottas a 7.00, per la pole position è il campione del mondo l’uomo da battere a 2.87 con Leclerc e Verstappen a 3.50, Vettel a 5.00 e Bottas a 6.50.