
Fortitudo squalifica del campo ma giovedì c’è una gara5 difficilissima
Giovedì sera il Pala Alma ospiterà l’ultimo atto della sfida tra Trieste e Fortitudo Bologna. Una serie straordinariamente interessante ma la cui atmosfera in campo e fuori si è avvelenata giorno dopo giorno, partita dopo partita, contatto dopo contatto.
La squadra di Dalmasson ha vinto i primi due episodi della serie, dominando il secondo, ma al Paladozza la Kontatto ha impattato il conto della semifinale di fronte al proprio pubblico. Gara3 si è risolta nel secondo tempo ma i colpi proibiti di Daniele Cinciarini a Pecile e Parks hanno certamente contribuito ad appesantire l’atmosfera della sfida.
Ieri sera la Fortitudo ha completato una rimonta incredibile tornando in partita dal -17 e vincendola con la tripla insensata di Leonardo Candi. Tripla insensata e ignorante quanto l’invasione di campo seguita al suono della sirena, pacifica ma fino a un certo punto perché due giocatori triestini (Cavaliero e Pecile) sono stati spintonati.
Inevitabile la squalifica del campo per due giornate, decisione confermata nel pomeriggio dal Giudice Federale e che quindi obbligherebbe la squadra di Boniciolli a giocare le proprie partite di finale ad almeno 80 chilometri dal fortino Paladozza (Mantova? Rimini?).
Ovviamente, prima c’è una gara5 da vincere, per la F, impresa che quest’anno è riuscita solo a Treviso alla prima giornata di campionato. Farà molto caldo al Pala Alma e la speranza è che il buon senso in qualche modo prevalga, indipendentemente dalla squadra che si qualificherà per la finale con la Virtus Bologna. In campo la serie è stata entusiasmante, degna della Serie A, per pathos e qualità delle giocate.
Come troppo spesso è accaduto nel basket italiano negli ultimi anni, è tutto quello che c’è intorno al campo a penalizzare la Grande Bellezza della pallacanestro. Giocatori provocati e spintonati da tifosi “invadenti”, sputi a ripetizione da ogni settore, invasioni con inevitabili collisioni (pericolosissime).
Domani mattina i tifosi della Fortitudo sapranno se potranno acquistare i biglietti per gara5, per ora riservati solo ai residenti di Trieste. La Fossa dei Leoni, feudo del tifo biancoblu, ha promesso/minacciato che in ogni caso seguirà la Fortitudo, a costo di vedere la partita in qualche locale del capoluogo giuliano.
Una situazione incandescente, con troppi fronti da gestire, al punto che oggi gli aspetti “di campo” di una serie così interessante o le parole di Boniciolli e Dalmasson sono accessorie, tutt’altro che centrali nell’analisi del confronto.
Peccato.
Peccato, perché non è la prima volta che la pallacanestro italiana attiva la modalità Tafazzi, sacrificando il bello del campo alla brutalità di tutto quello che ruota fuori dal parquet. E fuori dal parquet deve restare, prima durante e dopo le partite.




