
Finale Lucca Schio in campo per gara3, si riparte dall’1-1: si gioca in Toscana
Stasera Lucca e Schio tornano in campo per gara3 di finale scudetto. Si riparte dal Palatagliate, con le due squadre appaiate sull’1-1 e le prossime due partite si giocheranno in Toscana mentre per l’eventuale gara5 si tornerebbe al PalaRomare.
I primi due episodi della serie scudetto hanno conosciuto trame diverse. In gara1 Lucca ha tenuto le campionesse d’Italia a 48 punti, monetizzando probabilmente un certo rilassamento delle Orange dopo il doppio colpo di Ragusa.
In attacco la differenza l’ha fatta Harmon con i suoi 18 punti ma Diamanti l’ha vinta nella sua metà campo tenendo sia Macchi (2/14) che Anderson a 6 punti (3/10).
Quarantotto ore dopo Procaccini ha cambiato le carte in tavola, inserendo nel roster Miyem al posto di Martinez e quindi di fatto consegnando le chiavi della squadra ai suoi due playmaker italiani.
Giulia Gatti ha tenuto benissimo il campo, la fiammata iniziale che ha indirizzato la partita l’ha accesa Giorgia Sottana, 7 punti in un amen per far capire alla Gesam Gas che la musica sarebbe cambiata.
Diverso il linguaggio del corpo delle Orange, che hanno ritrovato anche Macchi (15) e un’ottima Miyem (11). Lucca ha tenuto botta in avvio con Dotto e Crippa ma alla lunga si è dovuta arrendere, inconsciamente forse anche appagata dal successo in gara1.
Ora la serie si sposta a Lucca e la Gesam Gas ha teoricamente la possibilità di vincere lo scudetto in casa, dove in stagione regolare ha già battuto Schio. Ovvio che domani sera la tensione, oltre alla stanchezza, sarà il fattore dominante di una partita psicologicamente delicatissima. Chi vince ottiene la possibilità di giocarsi il match-point in gara4.
Al PalaTagliate farà molto caldo ma Schio, tra Eurolega e la serie con Ragusa, non è certo una squadra che si lascia intimorire dal pubblico avverso. Semmai in alcune occasioni le tante giocatrici esperte di Procaccini hanno trovato risorse extra per superare l’ostacolo.
Diamanti ha provato ad ampliare le rotazioni nelle prime due partite ma è abbastanza evidente che sarà il rendimento del suo quintetto a decidere il destino della squadra toscana.
Le frecce nell’arco arancione sono sicuramente di più, Procaccini ha più possibilità di leggere nella partita e trovare una protagonista diversa. In gara1 ha incantato Zandalasini, accanto a una Yacoubou sempre solida ci ha poi pensato Sottana con l’ausilio di Macchi.
Si giocherà agli 80 punti o ai 50? Sarà questa probabilmente la chiave di gara3 e della finale.




