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Finale di Europe Cup, Alberani presenta la sfida tra Avellino e Venezia

Domani sera al Paladelmauro di Avellino, Sidigas e Umana Venezia giocano gara1 della finale di Europe Cup, la quarta competizione internazionale in ordine di importanza. Comunque vada una squadra italiana vincerà un trofeo continentale, in ogni caso sarà il primo sia per lo Scandone che per la Reyer. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Nicola Alberani, general manager di Avellino, alla vigilia della finale.

Prima storica finale europea per Avellino: cosa vuol dire per la città, prima ancora che per la squadra?
In città il fermento è palpabile, i tifosi hanno compreso l’importanza dell’evento e sono certo che ci sosterranno a gran voce. Avvertiamo intorno a noi un grande senso di partecipazione di tutta Avellino, a cui vorremmo dare una grande soddisfazione aggiungendo un trofeo in bacheca.

Non è il primo incrocio europeo con Venezia, peraltro…
L’Umana è una squadra molto difficile da affrontare perché ha tanti giocatori di qualità e un allenatore come De Raffaele che sa come fa sentire tutti protagonisti e coinvolti. Non a caso la Reyer è prima in classifica in campionato, in virtù di un roster profondo e assortito e che consente allo staff tecnico orogranata di cambiare assetto di partita in partita. Sarà durissima.

Quale a tuo avviso la chiave della finale?
L’approccio mentale, queste finali si vincono più col cuore che con la tecnica o la tattica. Le due squadre si conoscono, la capacità dei due allenatori di sparigliare l’equilibrio sarà limitata. Vincerà chi avrà più fame e si presenterà in campo più concentrata.

Stagione tra alti e bassi per voi. Ora come state?
I nostri risultati sono stati condizionati dai tanti problemi fisici che abbiamo accusato nel corso della stagione. Alla fine del girone di andata eravamo primi, poi abbiamo perso dei pezzi e qualche partita di troppo ma in realtà quando siamo stati al competo abbiamo quasi sempre vinto. Abbiamo deciso di non tornare sul mercato e di gestire gli infortuni, normale che quando perdi diversi giocatori in vari momenti della stagione i risultati ne siano condizionati. Ma ora stiamo bene, veniamo da cinque vittorie di fila e ci siamo allenati bene.

Finale importantissima e che può servirvi come spinta per gli imminenti playoff.
Questa finale ci dà adrenalina e una grande spinta emotiva ma comunque vada resteremo focalizzati sui playoff. Ovvio poi che vincere qualcosa, alla terza finale in tre anni, sarebbe una bella soddisfazione per la squadra, i tifosi e tutta la città di Avellino.

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