Ncaa Final Four 2017, l’anno delle sorprese

Final Four Ncaa 2017, a Phoenix si giocano il titolo due debuttanti assolute, South Carolina e Gonzaga, una che non partecipava dal 1939, Oregon, e North Carolina che vuole vendicare la sconfitta in finale dello scorso anno

Final Four Ncaa 2017 quote, la stagione delle sorprese – La March Madness, il marzo dedicato al college basket che fa impazzire gli Stati Uniti, giunge al suo apice con le Final Four di Phoenix che si giocano nel fine settimana. E queste non sono le Final Four a cui siete abituati. Al ballo partecipano per la prima volta assoluta Gonzaga e South Carolina, che mai nella loro storia erano giunte all’atto conclusivo del torneo. Ed è una quasi prima assoluta anche per Oregon, che vinse la prima edizione agli albori del gioco, nel 1939, per poi sciogliersi nella storia prevalentemente come il college di riferimento della Nike che ha la sua sede storica a due passi. Il quadro è completato da North Carolina, che invece partecipa per la ventesima volta alle Final Four ed è la tradizione alla quale aggrapparsi in un fine settimana inedito a tutti i livelli. E che sembra poter competere in quanto a bellezza ed epicità con le ultime Finals Nba, Major League e Superbowl per regalare una cornice mai vista nella storia degli sport americani. C’è il 50% di possibilità, o il 75% se ci aggiungete Oregon, che il torneo finisca in mano a chi non l’ha mai vinto prima.

Final Four Ncaa 2017 quote, l’albo d’oro – Il torneo, nella piena tradizione americana del ricambio di anno in anno, è bello proprio perché raramente una squadra vince per due anni consecutivi ed è ancora più insolito che si instaurino vere e proprie dinastie. L’ultima volta che un college vinse per due stagioni consecutive fu nel 2006 e 2007, ci riuscirono i Florida Gators. Duke in questo arco di tempo ha vinto due volte, nel 2010 e nel 2015, mentre gli storici rivali di North Carolina si sono imposti nel 2009 e hanno perso l’incredibile finale dello scorso anno contro Villanova. Anche Connecticut ha vinto due volte negli ultimi dieci anni, nel 2011 e nel 2014. Per trovare tre titoli consecutivi bisogna tornare all’epoca del dominio di Ucla del leggendario John Wooden, sette vittorie di seguito dal 1967 al 1973, dieci in dodici stagioni. Il college californiano è quello che vanta più vittorie con 11, seguite dalle 8 di Kentucky e dalle 5 di Duke, Indiana e North Carolina.

Final Four Ncaa 2017 quote, South Carolina-Gonzaga – L’invito al ballo di due cenerentole che prima non avevano mai partecipato all’ultimo atto. Più precisamente, fino a una ventina di giorni fa, South Carolina non aveva vinto una singola partita nel torneo Ncaa negli ultimi 44 anni. College famoso più per il suo programma calcistico che calcistico, perennemente all’ombra nello stato rispetto ai fasti di North Carolina, ha chiuso terzo in una complicata SEC e ha costruito il suo cammino nel torneo grazie alla difesa installata da coach Frank Martin che ha tenuto Marquette a 73 punti segnati nel primo turno, ha vinto ad alto punteggio contro Duke, numero due del ranking, 88-81 e poi subito appena 50 punti contro Baylor e 70 contro Florida, rispettivamente numero 3 e 4 del tabellone. Le guardie dei Gamecocks sono tra le più aggressive e asfissianti in difesa, mentre l’attacco è probabilmente quello con meno talento delle partecipanti al ballo e finora ha retto sulle spalle di Sindarius Thornwell, senior eroico alla sua ultima stagione.

Gonzaga divenne famosa negli anni Ottanta per essere stato il college dal quale è uscito John Stockton, forse il playmaker bianco con la visione di gioco più efficace nella storia della Nba, tuttora detentore del primato di assist con 15806 in carriera e inavvicinabile da chiunque dopo di lui. Ma il college, programma cestistico di prim’ordine da almeno trent’anni, ha sulle spalle almeno due decenni di assalti alle Final Four regolarmente falliti in maniera più o meno drammatica. Il suo cammino, anche qui impregnato della difesa voluta da coach Mark Few che allena Gonzaga dal 1999, ha visto fare vittime South Dakota State alla quale ha concesso 46 punti, spezzato la favola di Northwestern (leggendario college di Dan Peterson che per la prima volta nella sua storia ha messo piede al torneo) 79-73, battuto West Virginia 61-58 e Xavier 83-59. Era favorita, numero 1 del ranking nella sua parte di tabellone, ma ha concesso 59 punti di media alle avversarie nel torneo. Occhi puntati sul centro Przemek Karnowski, senior, massiccio ma con insospettabile visione di gioco e movimento di piedi e sulla guardia Nigel Williams-Goss, leader assoluto della squadra. Facile prevedere partita dominata dalle difese, a basso punteggio e probabile anche scarto ridotto. Una di loro non solo partecipa per la prima volta alle Final Four, ma giocherà anche una finale con Gonzaga che per pedigree e ranking parte con il favore dei bookmakers.

Quote: Gonzaga favorita a 1.33 (Bet365) con South Carolina a 3.60 (William Hill)

Final Four Ncaa 2017 quote, Oregon-North Carolina – Coach Dana Altman ha completato l’impresa e riportato Oregon dove non era mai stata dal 1939, all’ultimo atto del ballo. Per farlo hanno sfruttato una parte di tabellone dei Regionals nel Midwest favorevole nei primi due turni grazie al terzo posto nel ranking, battendo Iona senza problemi e faticando contro Rhode Island ma vincendo 75-72. Ancora più tirata la vittoria nelle Sweet Sixteen 69-68 contro Michigan per poi completare il capolavoro battendo la numero uno del ranking, Kansas, 74-60 e dominando con la difesa. I Ducks si sono compattati dopo l’infortunio di Chris Boucher, migliore difensore e stoppatore della squadra, in una partita vinta contro California nel torneo della Pac 12. Stagione finita per lui ma Tyler Dorsey è salito di livello segnando 20 punti di media nel torneo e firmandone 27 contro Kansas. Anche Dillon Brooks è giocatore da tenere d’occhio a rimbalzo offensivo mentre Jordan Bell è primo per stoppate ogni epoca nella storia dei Ducks.

North Carolina rappresenta la tradizione che si contrappone al nuovo, ma soprattutto è una ghiotta occasione di vendicare l’epilogo del 2016, quando il buzzer beater dall’arco di Kris Jenkins diede il titolo a Villanova in una delle finali più belle di sempre. Perciò l’epilogo di Memphis contro Kentucky, la finale dei Regionals più corretta visto che si affrontavano la 1 e la 2 del ranking, è sembrata il naturale contrappasso per gli uomini di coach Roy Williams, istituzione dei Tar Heels che era assistente all’epoca di Michael Jordan e ha riportato il titolo nel 2009 dopo sedici anni di astinenza. L’epilogo contro Kentucky sembra destinato al supplementare quando Malik Monk trova la tripla del pareggio a 7.2 secondi dalla fine, ricordando a tutti il tiro di Jenkins della scorsa stagione. Ma rimessa, si va dall’altra parte e Luke Maye, un uomo della rotazione da 5.5 punti a partita, si trova per le mani il jumper dai sei metri della vittoria. Lo mette dentro e firma il 75-73 per North Carolina che adesso è la naturale favorita alla vittoria finale. Numero uno del ranking, ha strapazzato Texas Southern al primo turno, faticato leggermente con Arkansas 72-65 e battuto Butler 92-80 nelle Sweet Sixteen. Tra le quattro ha il potenziale offensivo più alto e sarò una sfida affascinante contro la difesa di Oregon, considerata tra le più insidiose del torneo. Ma i Tar Heels sono la squadra più dominante del torneo dentro l’area, incognita per le condizioni di Joel Berry II vero termomentro offensivo della squadra.

Quote: Oregon si gioca a 2.80 (William Hill, 888Sport, Unibet) mentre North Carolina a 1.48 (Bwin)

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