EuroLeague, Milano ospita il Khimki e vuole continuare a sognare

La seconda uscita casalinga dell’Olimpia è già una sfida decisamente importante per la classifica.

La seconda uscita casalinga dell’Olimpia in EuroLeague è già una sfida decisamente importante (mercoledì 25 ottobre alle ore 20.30, qui le quote): il Khimki non ha vittorie ma ha avuto un calendario difficile (Olympiacos in casa e Fenerbahce fuori) ed è stato sfortunato nella sconfitta dell’ultimo turno contro l’Efes causata da una tripla allo scadere di Balbay.

Lo scorso anno il Khimki ha giocato i playoff e confermato nove giocatori della squadra più l’allenatore Bartzokas che ha vinto una volta l’EuroLeague con l’Olympiacos e ha portato alle Final Four la Lokomotiv Kuban. Tutto ruota attorn ad Alexey Shved, capocannoniere della scorsa stagione e quest’anno a 28.3 di media nelle prime tre gare.

Il Khimki ha confermato rispetto all’anno scorso Anthony Gill e Malcolm Thomas, aggiungendo Jordan Mickey, tre anni di NBA alle spalle. Sul perimetro sono arrivati Casey Prather e Tony Crocker, bomber che viaggia oltre i 12 di media. Nella passata stagione l’Olimpia vinse a Mosca: fu il primo successo negli scontri diretti dopo tre vittorie della squadra russa. L’Olimpia ha il quarto attacco più produttivo dell’EuroLeague, è seconda per numero di tiri da 3 assieme al Real Madrid. L’aspetto che rincuora coach Pianigiani è che l’Olimpia è la squadra che ha perso meno palloni della competizione.

Charles Jenkins è l’ex di turno. Ha giocato a Milano un anno vincendo Coppa Italia e scudetto 2016. Jenkins era arrivato dalla Stella Rossa Belgrado con la reputazione di giocatore a due dimensioni ovvero difensore strepitoso e attaccante ordinato. Dopo Milano, è tornato a Belgrado per un’altra stagione di EuroLeague alla Stella Rossa.

Ci sono quattro precedenti e il bilancio è favorevole al Khimki (3-1), che è 2-0 al Forum. Nel 2009/10, il Khimki vinse 72-68 a Milano con 17 punti di Keith Langford; nel ritorno a Mosca, il Khimki vinse 78-63. L’anno scorso nella gara di andata, il Khimki vinse 77-71 con Shved a quota 29. Nell’Olimpia ne ebbe 17 Jerrells. L’Olimpia si prese poi la rivincita a Mosca imponendosi 86-77 con 26 punti di Goudelock.

Alexey Shved è il simbolo del Khimki e una delle grandi stelle dell’EuroLeague. Prima di tornare in Russia ha giocato tre stagioni nella NBA, a Minnesota, Philadelphia, Houston e New York. Shved arriva alla partita di Milano con una striscia aperta di 23 gare con una tripla a segno.

Foto Ufficio Stampa Olimpia Milano