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EuroLeague: Milano a Valencia per dimenticare lo Zalgiris

Euroleague Milano a Valencia per dimenticare lo Zalgiris

Trasferta inedita per l’Olimpia Milano, la prima a Valencia in sette anni, la prima di tre gare in cinque giorni che rappresentano una sfida nella sfida. Non sono partiti per la Spagna Davide Pascolo, Simone Fontecchio e Dairis Bertans. La guardia lettone ha accusato una contusione alla coscia sinistra nell’allenamento di lunedì. Ha provato in mattinata ma non ce l’ha fatta. Si riunirà alla squadra dopo due giorni di terapie in tempo per l’allenamento di giovedì sera a Milano. Lì sarà possibile valutarne la possibilità che rientri venerdì contro Bamberg.

Così Simone Pianigiani. “Ovviamente non è la partita perfetta per ripartire dopo la sconfitta con lo Zalgiris, Valencia ha un fattore campo tra i più importanti in aggiunta a valori tecnici innegabili. Come squadra vale il Real Madrid o il Barcellona, ha elementi che giocano assieme da anni pur avendo cambiato la guida tecnica, tanti elementi che possono segnare e lunghi che assicurano solidità interna e un giocatore come Dubljevic che è pericoloso sia da fuori che spalle a canestro. Il campo di Valencia è uno dei più difficile ma sapevamo che l’EuroLeague è questa, può capitare di giocare buone partite come abbiamo fatto e perdere comunque. E’ importante mantenere la barra dritta e non perdere fiducia, com’è successo invece contro Kaunas”.

Milano certamente non parte con i favori del pronostico, come dimostrato dalle quote.

Valencia partecipa all’EuroLeague in quanto vincitrice del campionato spagnolo. Era stata capace di vincere 13 gare di fila anche in Eurocup ma un cedimento sul traguardo le è costato la coppa a beneficio di Malaga: questo ha consentito alla Spagna di avere ben cinque squadre in EuroLeague.

In questo momento con un record di 7-1 è prima nella Liga. In Europa ha un bilancio di 3-3 con due sconfitte consecutive, l’ultima è stata pesante a Mosca.

La squadra conta su una nutrita batteria di spagnoli che si conoscono a memoria. Tre sono nazionali, il playmaker Vives, l’esterno Sastre e Fernando San Emeterio, poi c’è Rafa Martinez, un bomber dei tanti a disposizione di Coach Vidurreta che ha sostituito Pedro Martinez (adesso al Baskonia).

Lo scorso anno il protagonista della stagione fu Bojan Dubljevic, che è in grado di giocare dentro e fuori, quindi accanto o in alternativa al tedesco Tibor Pleiss. Finora la star della squadra dal punto di vista realizzativo è stato Erick Green, guardia che era all’Olympiacos, è stato a Siena e poi anche a Denver nella NBA. Profondità di organico (in quintetto c’è Doornekamp, visto a Caserta), la duttilità di Dubljevic, il talento di Green, difesa e utilizzo del pick’n’roll sono i tratti di una squadra abituata a proteggere bene il fattore campo.

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