Perché si parla tanto del confronto Eriksen-Calhanoglu? Perché l’Inter, dopo l’arresto cardiaco accusato dal suo centrocampista danese durante Danimarca-Finlandia, era nella necessità di trovare un profilo simile da inserire in rosa. Hakan Calhanoglu, pagato circa 22 milioni e giunto al Milan nel luglio 2017, era in scadenza di contratto con il club rossonero e non si trovava un accordo per il rinnovo. La dirigenza nerazzurra ha approfittato dell’occasione per fare quello che alcuni ritengono un vero e proprio colpo, visto che cambia casacca a parametro zero e con un ingaggio non enormemente più alto del precedente, mentre altri pensano che sia solo la miglior soluzione possibile, altri ancora che si sia trattato di un errore. Come sempre in questi casi le opinioni sono molte.
Eriksen-Calhanoglu: numeri a confronto
Stagione 2020-21
Hakan Calhanoglu (08.02.1994) | Christian Eriksen (14.02.1992) | ||||
| Competizione | Minuti | gol/assist | Competizione | Minuti | gol/assist |
| Serie A | 2627 | 4/10 | Serie A | 1389 | 3/0-1 |
| Coppa Italia | 74 | 0/0 | Coppa Italia | 205 | 1/0 |
| Europa L. | 354 | 1/0 | Champions | 99 | -/- |
| Qual. EL | 293 | 4/2 | ======== | ==== | === |
Fonte principale: https://www.transfermarkt.it
Va detto che Eriksen ha giocato poco nella prima parte della stagione, e che i suoi tre gol sono stati segnati tutti tra aprile e maggio. Per questo abbiamo riportato il minutaggio. L’unico assist di Eriksen non viene riportato da tutte le fonti. Secondo Infogol sono zero, e anche Transfermarkt non è chiaro.
Stagione 2019-20
Hakan Calhanoglu (08.02.1994) | Christian Eriksen (14.02.1992) | ||||
| Competizione | Minuti | gol/assist | Competizione | Minuti | gol/assist |
| Serie A | 2716 | 9/10 | Serie A | 700 | 1/2 |
| Coppa Italia | 215 | 2/0 | Coppa Italia | 136 | 1/0 |
| ======== | === | === | Premier L.* | 1091 | 2/2 |
| ======== | === | === | Europa L. | 240 | 2/1 |
| ======== | === | === | Champions * | 295 | 1/1 |
Fonte principale: https://www.transfermarkt.it
- Con la maglia del Tottenham: Eriksen è stato acquistato dall’Inter solo il 28 gennaio del 2020, dunque nella sessione invernale di mercato.
Le opinioni
I numeri qualcosa dicono, ma non sempre dicono tutto. Cerchiamo di fare un riassunto di quanto espresso dai vari esperti che si sono esposti sul tema.
Quasi tutti concordano che – nel complesso – Eriksen sia superiore a Calhanoglu, ed è difficile non pensarla allo stesso modo. Se guardiamo la stagione 2018-19, ad esempio, il danese, con 1003 minuti in Champions e 2772 minuti in Premier League, mise a segno 10 gol con 16 assist, mentre il turco non andava troppo bene in Italia con soli 3 gol e 6 assist in 2898 minuti.
Il nuovo giocatore nerazzurro non ha mai giocato allo stesso livello del suo sfortunato collega, ma i numeri della carriera contano fino a un certo punto. All’Inter può interessare di più fare una valutazione su quanto può perdere, o eventualmente guadagnare, da questo cambio forzato.
Secondo noi è infatti parimenti difficile non vedere che il miglior Hakan in Italia sia stato migliore del Christian più brillante visto dalle nostri parti. Anche dopo la cura Conte il danese si è espresso su livelli comunque lontani dai fasti inglesi, anche se certamente più che sufficienti e molto migliorati rispetto ai primi passi italiani.
C’è poi chi dice che Inzaghi giocherà con lo stesso 3-5-2 di Conte, e l’inserimento di un trequartista (esempio 3-4-1-2) si è visto che può condizionare negativamente l’intesa dei due attaccanti, anche se ad oggi nessuno sa se la LuLa sarà mantenuta. Calhanoglu ha reso meglio quando messo in condizione di creare, ma in uno schema classico 3-5-2 potrebbe essere impiegato come mezzala sinistra e non come trequartista.
Insomma, le incognite non mancano, e tra le fila rossonere c’è chi spera che questo passaggio di un loro alfiere ai rivali cittadini faccia la fine (ingloriosa) di molti altri. Resta il fatto però che secondo noi, viste anche le problematiche ben note, per i nerazzurri sarebbe stato molto difficile mettere una pezza migliore a un problema del tutto imprevisto, e che Calhanoglu dovrà cercare di fare meglio non del vero Eriksen degli anni d’oro in Premier League, che gli è certamente superiore, ma di quello molto meno appariscente visto nella sua esperienza italiana.