Vince la Roma, viva la Roma. Ma DAZN andava più veloce…

Il successo di Empoli è la classica partita che da "cinici" a "vergognosi" è un attimo.

Ho finito di vederla da un quarto d’ora, su DAZN. Abbiamo vinto.

Il successo di Empoli è la classica partita che a passare da “cinici” a “vergognosi” è un attimo. Non mi è piaciuta per niente la Roma del Castellani ma ovviamente i tre punti mi hanno fatto felice e rappresentano ossigeno puro.

Primo tempo alla camomilla, con la rotella di DAZN che in alcuni casi si faceva preferire alla compassatissima manovra giallorossa, poi il lampo di Nzonzi su calcio piazzato e 60 minuti di gestione quantomeno discutibile. Senza farsi mancare cinque minuti orrendi, fatti di passaggi elementari sbagliati, malintesi, amnesie.

Nel secondo tempo la Roma non tira più in porta fino al raddoppio di Dzeko, viene graziata da Caputo in occasione del rigore (fortuito e discutibile) e prende tre o quattro imbucate che non hanno motivo di esistere nel momento in cui non crei neanche un’occasione da gol.

Si dice spesso che le vittorie “brutte” sono le più pesanti e a forza di leggerlo mi sono fatto convincere. Frosinone, Lazio, Plzen ed Empoli, 12 punti e crisi superata. Molto bene. A patto che si continui a distinguere il tifo che mi fa svegliare stamattina col sorriso sulle labbra dall’analisi di una partita pigra e svagata.

La Roma vince, viva la Roma, ma nel secondo tempo i giallorossi sono andati molto più vicini a prendere il gol del pareggio che a segnare quello del 2-0. Un atteggiamento che prescinde dal modulo e dagli interpreti e che di fronte ad avversari meno imprecisi si sarebbe pagato a carissimo prezzo.

In ogni caso, Di Francesco ha avuto il merito di rimettere in piedi la sua squadra, battezzando il 4-2-3-1 che fa convivere De Rossi e Nzonzi, ha rilanciato Santon e rigenerato Lorenzo Pellegrini.

Ora la sosta, poi il ciclo di partite (doppio CSAK, Spal, Napoli e Fiorentina) che ci dirà se la Roma è veramente guarita.

Foto Ufficio Stampa AS Roma