Duello Ferrari-Mercedes, il focus alla sosta

Duello Ferrari-Mercedes, il focus alla sosta: la situazione di scuderie, piloti, analisi dei circuiti e quote comparate aggiornate

Duello Ferrari-Mercedes, parità alla sosta – La vittoria di Vettel all’Hungaroring, la doppietta Ferrari, hanno fornito la risposta che il cavallino cercava prima della sosta. Azione e reazione che si vedono da inizio stagione nel duello con la Mercedes. La casa di Stoccarda aveva spinto in avanti dopo Monaco riaprendo la classifica piloti e scappando in quella costruttori, Maranello ha dimostrato di essere capace di reagire in una stagione che sarà incerta fino alla fine. Considerato che la Red Bull può essere una presenza sporadica sul podio, è evidente che il resto della stagione sarà un monopolio tra Ferrari e Mercedes. Il focus alla sosta.

Scuderie – E’ sostanziale parità superata la metà della stagione. E’ appurato che il passo lungo della Mercedes è un vantaggio su circuiti veloci come Silverstone e quello corto della Ferrari in tracciati lenti come Monaco e Budapest. Questo, come vedremo, rende decisiva l’analisi dei circuiti sui quali si correrà nel resto della stagione che faranno pendere l’ago della bilancia da una parte e dall’altra. Al momento la capacità Ferrari di reagire ai momenti difficili, che puntualmente si verificano ogni estate, mette in difficoltà la Mercedes. I tedeschi erano convinti di avere piazzato un allungo decisivo dal Canada in avanti, ma un mondiale che si decide in fabbrica e sui dettagli ha apportato un’ulteriore novità rispetto al copione delle scorse stagioni. La rossa, che storicamente in questa fase della stagione vedeva aumentare il proprio gap nei confronti della Mercedes, in Ungheria ha lavorato furiosamente per portare aggiornamenti (fondo e ala posteriore) funzionali alla gara di domenica ma con un occhio a quella di Spa a fine agosto. Perché è lì che il cavallino, sulla carta, ha un divario da colmare nei confronti della Mercedes. Soprattutto dopo che la Fia ha bloccato il suo fondo flessibile e la sua gestione di olii miscelati con il carburante, elementi vincenti di inizio stagione, privato dei quali ha faticato nella prima parte dell’estate. Se il pacchetto funzionerà si vedranno gare equilibrate anche in autunno. Ma è ormai appurato che il mondiale non avrà un padrone certo come negli ultimi anni. Per questo la Ferrari ha un vantaggio emotivo rispetto alla Mercedes, che non è abituata a fare i conti con avversari esterni. Il nervosismo di Toto Wolff che si scontrava con il sorriso di Lauda a fine gara due giorni fa è sintomatico di una squadra che sotto pressione può sbagliare. Rimane la più forte e quella con il potenziale maggiore. Ma si muove in un territorio a lei inedito. La chiave sarà la gestione delle gomme, nella quale i tedeschi sono migliorati enormemente. E la capacità di stare davanti in qualifica, che il cavallino ha già sfruttato a Monaco e in Ungheria. Con divari ridotti in millesimi e poca differenza prestazionale tra le due squadre, le pole position corrispondono a una buona fetta di vittoria.

Piloti – La situazione è chiara. Vettel e Hamilton si giocano il mondiale e Raikkonen e Bottas fanno gli scudieri. La Ferrari da questo punto di vista, con i due piloti nettamente separati in classifica, ha una gestione dei piloti più facile della Mercedes che tecnicamente ha i suoi uomini entrambi in corsa per il mondiale. Solo gli illusi possono credere che Bottas sia un contendente per il titolo e finora implicitamente gli è sempre stato chiesto di aiutare il suo capitano. Esplicitamente è stato fatto all’Hungaroring e non è stata una bella figura. Entrambe possono contare su seconde guide affidabili e veloci. Raikkonen non è mai stato tanto efficace come nelle ultime due gare e anche se mugugna alla radio aiuta in ogni modo il tedesco. Bottas è stato una sorpresa per velocità e costanza, spesso sta davanti a Hamilton al sabato, è uno scudiero di lusso e si è guadagnato in pista il rinnovo di contratto. Da questo punto di vista le due scuderie sono pari. Nel duello tra Vettel e Hamilton il primo è in vantaggio. Di 14 punti in classifica, ma anche nella gestione della prima fase della stagione. Non ha sbagliato mai, è sempre stato un valore aggiunto, l’unica volta in cui ha perso la testa è stato a Baku dove ha buttato una vittoria. Ma sta guidando meglio di Hamilton e sembra avere più fame dell’inglese, che come al solito vive di alti e bassi. Vedere Silverstone e Budapest come esempi di sublime e mediocre. Questa gestione altalenante gli è costata il titolo lo scorso anno. E’ meno gentile di Vettel nella gestione delle gomme e il suo rendimento è cresciuto appena la Mercedes ha iniziato a metabolizzare in maniera più razionale le Pirelli. Se la seconda parte di stagione conferma la direzione della prima, la Ferrari ha un vantaggio nel rendimento del primo pilota.

Circuiti – Il mondiale si decide anche sulla base del calendario. Finora Ferrari e Mercedes sono andate all’attacco o in difesa a seconda delle caratteristiche dei tracciati su cui si sono confrontate. Vediamo cosa ci aspetta da qui alla fine del mondiale.

Belgio – Spa 27 agosto Trazione, velocità e potenza che potrebbero fare la fortuna del passo lungo Mercedes. Ma Hamilton non ama Spa e Vettel qui va forte. Vantaggio Mercedes.
Italia – Monza 3 settembre Il circuito più veloce del mondiale, somiglia a Silverstone e serve velocità di punta. Vettel vuole vincere in rosso, ma nell’ultimo decennio la Ferrari soffre la gara di casa. Vantaggio Mercedes.
Singapore – Marina Bay 17 settembre Tracciato cittadino simile a Monaco e Budapest, solo più lungo, dove le rosse hanno dominato. Qui Vettel e la Ferrari hanno già vinto nel 2015 e le Mercedes con il passo lungo avranno difficoltà. Vantaggio Ferrari.
Malesia – Sepang 1 ottobre Uno dei circuiti preferiti di Vettel che ci ha vinto quattro volte contro una sola di Hamilton. Il caldo potrebbe condizionare la scelta delle gomme ma la rossa predilige le alte temperature. Vantaggio Ferrari.
Giappone – Suzuka 8 ottobre Tracciato tecnico che richiede una vettura completa. Vettel ci ha vinto quattro volte, Hamilton lo ama e ha tre vittorie. Situazione di equilibrio.
Stati Uniti – Austin 22 ottobre Cinque edizioni disputate vinte solo da Hamilton e Vettel. Quattro volte l’inglese, una il tedesco. E’ tracciato che sorride ai tedeschi. Vantaggio Mercedes.
Messico – Città del Messico 29 ottobre Tracciato particolare che è molto veloce nella prima parte e molto guidato nella seconda. Due edizioni corse in epoca moderna vinte dalle Mercedes, ma la Ferrari qui potrebbe stupire. Situazione di equilibrio.
Brasile – Interlagos 12 novembre Altro circuito dove potenza, telaio e aerodinamica fanno la differenza. Ma è un tracciato breve e i distacchi potrebbero essere ridotti. Il meteo sarà una variabile fondamentale. Situazione di equilibrio.
Abu Dhabi – Yas Marina 26 novembre Vettel e Hamilton hanno vinto tre volte ciascuno una gara che la Ferrari non ha mai digerito perché scivolosa e ricca di escursioni termiche con l’inizio al tramonto e la fine sotto i riflettori. Decisiva la capacità di sfruttare meglio le gomme nelle varie finestre. Situazione di equilibrio.

Le quote alla sosta

Mondiale piloti – Alla pausa Vettel guida la classifica con 202 punti contro i 188 di Hamilton e i 169 di Bottas. Sono 14 i punti di vantaggio del tedesco ma per i bookmakers il favorito per il mondiale rimane Hamilton che è quotato tra 1.72 e 1.83. Il titolo del tedesco oscilla tra 2.20 e 2.25.

Pilota Bwin William Hill Bet365
Hamilton  1.75  1.83  1.72
Vettel 2.20 2.20 2.25
Bottas 17.00 17.00 21.00 

 

Mondiale costruttori – Solido il vantaggio della Mercedes che è avanti 357 a 318 sulla Ferrari. I 39 punti di vantaggio hanno fatto abbassare la quota della scuderia tedesca che adesso si gioca tra 1.11 e 1.12, il titolo della rossa è quotato tra 5.50 e 7.00.

Scuderia Bwin William Hill Bet365
Mercedes 1.12   1.11  1.12
Ferrari 5.50 7.00  5.50