Deulofeu arriva o no?
Sul sito della Gazzetta trovate una copia del tweet con cui il Milan annunciava: “Gerard Deulofeu in prestito secco fino al 30/06/2017“.
Tutti i siti che si occupano di calciomercato si sono affrettati a pubblicare la notizia. Giustamente hanno pensato che fosse ufficiale.
Qualche ora dopo il tweet è sparito e anche sul sito ufficiale del club rossonero del nuovo colpo di mercato non si parla.
Pare che nel Merseyside se la siano presa. Secondo calciomercato.com perché l’annuncio sarebbe stato dato prima di aver completato le visite mediche. La Gazzetta dello Sport, in un altro articolo, scrive più genericamente di trattativa non conclusasi positivamente.
Milannews.it sostiene che l’accordo non è a rischio, e che l’ufficialità arriverà solo dopo le visite mediche.
Sono curioso di vedere come va a finire, perché troverei strana la reazione dell’Everton se non ci fosse qualcos’altro sotto. C’è chi scrive che possa esserci l’inserimento di qualche altro club nella trattativa, come l’Ajax per esempio.
In ogni caso, io ho fiducia nei cugini e quindi diciamo che l’esterno d’attacco catalano entro un paio di giorni sbarcherà a Milano.
Dico subito che per me è forte. Non so se farà bene al Milan ma è forte. Il mio amico QC, rossonero che più rossonero non si può, mi ha detto: “Ma non è titolare nemmeno nell’Everton!”. Questo in effetti è vero.
Sono misteriosi questi casciavit. Hanno vinto tanto, che ora non gli va più bene niente. Però quando in campo entra Lapadula è tutto uno sbandierare, uno spellarsi le mani ad applaudire. Con tutto il rispetto, Deulofeu è tutta un’altra pasta di giocatore.
Me lo ricordo bene con la Under 21 spagnola, impressionante, e non scherzo. Figuriamoci se sono contento!
Due cosette che magari non sapete: oltre ad essere il capitano della ‘Rojita’, da novembre 2016 è anche il giocatore con più presenze (32) e più goal (16) della storia. Non stiamo parlando della nazionale giovanile delle Barbados, stiamo parlando della Spagna.
La Nike lo mise sotto contratto alla tenerà età di 12 anni. Per evitare che passasse alla concorrenza. Il classico predestinato, uno con le stimmate del campione, mettiamoci pure tutta la paccottiglia retorica pedatoria che conosciamo.
Ovviamente se non ha sfondato, se non è rimasto a casa sua, a giocare nel Barcellona, se anche altrove non è riuscito ad esprimere compiutamente il suo enorme potenziale, un motivo ci sarà. Ma può essere solo nella testa del ragazzo. E sulla panchina del Milan c’è un giovane signore che sembra saperci fare con queste cose.
Insomma, sarebbe una scommesse da prendere.
Tra closing che slittano, tweet che spariscono, il vecchio diavolo fa anche un po’ ridere. Ma io non mi fido. Ce li ritroveremo, state tranquilli … anzi sono già lì, ben davanti a noi in classifica che pure i nostri cinesi li conosciamo già bene. Benedetto Zhang e tutti i suoi miliardi.
Profilo basso quindi. Guardiamo in casa nostra. Lasciate che sul web spernacchino. Sui social è tutto un fiorire di potete immaginare cosa. Specie gli juventini se la sono presa per quella faccenda del nuovo logo.
Queste cose menano una gran rogna. Poi non dite che non vi avevo avvisato.