
I botti di mercato c’erano già stati e allora ci ha pensato Aurelio De Laurentiis a dare un senso all’ultimo giorno di mercato, stuzzicando la dirigenza della Roma con una dichiarazione sibillina e “pericolosa”. Questo l’estratto incriminato da una lunga intervista rilasciata in mattinata. “Un uccellino mi ha detto che i proprietari di Roma e Liverpool sono gli stessi, se così fosse le due società andrebbero escluse dalla Champions League”.
A James Pallotta, che evidentemente dopo l’acquisto di Nzonzi a Boston si annoiava e comunque mai avaro di risposte pepate e dichiarazioni borderline, non è parso vero di poter rispondere al presidente del Napoli (domani l’esordio all’Olimpico con la Lazio, queste le quote) con una delle sue consuete espressioni colorite. “Cosa si starà fumando De Laurentiis laggiù a Napoli? Se trova ancora quel piccolo uccellino, magari scoprirà anche che siamo i proprietari di Bayern o Barcellona”. Come se De Laurentiis fosse proprietario del Napoli e del Bari insomma…
Poche ore prima era arrivata la prima replica del club giallorosso, con le parole più politicamente corrette dell’AD Mauro Baldissoni. Anche perché meno… “De Laurentiis dice che glielo ha detto un uccellino ma francamente non so chi, mi viene da pensare che forse Aurelio frequenta gli uccelli sbagliati. Magari noi potremmo suggerirgli di parlare più con gli usignoli, che cinguettano melodie invece che sciocchezze. Consentitemi di mandare un saluto affettuoso al presidente De Laurentiis e a Carlo Ancelotti, che è nel cuore di tutti noi romanisti, e a tutto il Napoli a cui facciamo un in bocca al lupo per l’inizio del campionato come lo facciamo per tutte le altre squadre”.
Eh sì, c’era proprio bisogno dell’ennesima stucchevole polemica fondata sul nulla, il 17 agosto, innescata dal presidente del Napoli. Meno male che domani si inizia a giocare a calcio… Buon campionato a tutti!









