Crisi-Roma, a mister Di Francesco “girano”… Figuriamoci a noi…

Giallorossi nuovamente in difficoltà, dopo la settima sconfitta casalinga. Con la Fiorentina 19 tiri in porta e 0 gol, non è solo sfortuna.

A Eusebio Di Francesco gli “girano”, come ha detto entrando in conferenza stampa. Figuriamoci a noi, se e quanto ci girano. Perché poi arriva un momento in cui ti stanchi di essere un tifoso della Roma.
Di vedere sempre le stesse cose, a 20, 30, 40 e 50 anni.
Squadra che si accende e si spegne a intervalli regolari, imprese quando nessuno se l’aspetta (Napoli, Chelsea) e poi clamorosi rovesci che rovesciano il secchio del latte.
Squadra leziosa pigra, che in campionato nell’ultima settimana prende tre tiri in porta e altrettanti gol e nel frattempo se ne mangia quindici. Per poca qualità, pigrizia, sciatteria.

Vendi uno a 40 milioni di euro anche perché sotto porta non azzeccava una scelta e te lo ritrovi potenziale Pallone d’Oro; ne compri uno a 42 milioni che però non si è ancora presentato, per diverse ragioni.

Cambiano gli interpreti ma non cambia la trama, che ormai è stantia, frustrante, stucchevole. Diciannove tiri in porta con la Fiorentina ma mai la sensazione che la storia potesse girare. E così ora prima il Barcellona e poi il derby contro una Lazio che al momento sembra più forte ed è più in forma.

Atteso, ieri a fine partita è arrivato anche lo sfogo di Di Francesco, che in qualche modo l’ennesimo scempio dell’Olimpico doveva motivarlo. «In questi anni la Roma si è avvicinata alla Juventus, ma non è mai stata alla pari. Manca qualcosa a livello di uomini e di qualità della rosa. Allegri ha cambiato 9 giocatori col Benevento, io 5. A volte col turnover ci è andata meglio, sicuramente c’è chi non ha reso al massimo. In certe scelte mi aspettavo qualcosa in più ma non possiamo buttare la croce su chi ha giocato meno. La mentalità si allena durante la settimana. Si vince partendo dagli allenamenti, lavorando costantemente e non in maniera alternata. L’evoluzione della squadra nasce dalla determinazione che si ha, per questo durante la rifinitura mi sono arrabbiato con alcuni ragazzi. Non possiamo essere la squadra che crossa e tira di più con questi pochi gol fatti. Ci vuole maggiore cattiveria».

Dopo la vittoria all’Olimpico col Qarabag, la Roma ha messo insieme 7 punti nelle successive sette gare casalinghe, subendo 17 dei 26 gol incassati complessivamente da Alisson. Per non parlare dell’eliminazione rimediata dal Torino in Coppa Italia, sempre in casa.

Domani arriva a Roma anche James Pallotta. Auguri.

Foto Ufficio Stampa AS Roma