Terzo turno di partite al Mondiale e primi verdetti, con relative, copiose, lacrime in campo. Ieri quelle legittime dei giocatori iraniani, arrivati a un passo dalla clamorosa eliminazione del Portogallo. Lacrime di frustrazione, di delusione e di rimpianti ma lacrime anche di paura.
Come quelle di Heung-Min Son al termine della partita persa dalla Corea del Sud col Messico, il secondo ko consecutivo per la formazione asiatica. “Non volevo piangere ma dopo aver visto i miei compagni e il Presidente nello spogliatoio, non sono riuscito a smettere. Mi dispiace per i miei compagni, specialmente per quelli che hanno avuto la loro prima esperienza in questa Coppa del Mondo. Abbiamo fatto il massimo ma abbiamo perso. Ho segnato un gol ma avrei dovuto farlo prima, avrei dovuto fare meglio come attaccante”.
Avrebbe dovuto, sì. Anche perché il giocatore più pagato del calcio coreano (25 milioni dal Tottenham al Bayer Leverkusen nel 2015) in caso di eliminazione della Corea rischia di dover rientrare a Seul per rispettare i 21 mesi di servizio militare obbligatorio unendosi così alla squadra dell’esercito, lo Sangjue Sangmu. Che a occhio e croce non fa la Champions League. Ah, lo stipendio è di 100 euro al mese.
In caso di prematuro ritorno a casa della Corea, infatti, verrebbero a decadere i meriti sportivi che fino a questo momento hanno permesso a Son di rimandare la leva obbligatoria. In passato, in occasione di risultati prestigiosi, il servizio militare è stato cancellato: i calciatori del Mondiale 2002 arrivarono quarti nell’edizione giocata in casa (sì, quella di Byron Moreno) e a loro fu concessa l’esenzione dalla leva.
Esenzione concessa anche nel 2014, quando la Corea del Sud ha vinto i Giochi asiatici. Il problema è che in quella squadra Son non c’era perché non essendo un torneo ufficiale FIFA il Bayer Leverkusen non concesse il proprio giocatore. Anche per questo Son è scoppiato a piangere dopo il ko col Messico: sperava finalmente di lasciare un segno nella storia della sua Nazionale per evitare la temuta “convocazione” dell’esercito.
E’ ancora presto però per drammatizzare: in caso di (probabile) eliminazione dal Mondiale (ultimo impegno con la Germania, serve una vittoria, qui le quote), Son potrebbe avere altre due occasioni per riappropriarsi dei meriti sportivi ed evitare il servizio militare: ad agosto si giocano i Giochi asiatici, a gennaio la Corea tornerà in campo per la Coppa d’Asia. Ma il Tottenham lo lascerà andare?