
Conte Chelsea sconfitta, è caos. Il Liverpool vince, e i tifosi accusano l’allenatore italiano. La favola è già finita o serve solo tempo?
Conte Chelsea sconfitta, le critiche – Prima sconfitta e primi problemi per Antonio Conte. Il KO interno subito contro il Liverpool per 2-1 ha di fatto scatenato media e tifosi sull’ex Juventus. C’è chi ha incolpato direttamente l’allenatore, chi ha visto poca grinta e voglia da parte dei giocatori, dai vari Willian, Oscar e Fabregas, salvando solo Diego Costa, vero trascinatore dei Blues coi suoi gol (già cinque solo in Premier League). Una sorta di favola durata quattro giornate, fino al fatidico giorno in cui Lovren e Henderson hanno piegato il Chelsea, in casa a Stamford Bridge. Conte, tra le mura amiche, non perdeva da quasi quattro anni, ma contro ha avuto un esperto di “assedi”, quel Jurgen Klopp capace di perdere contro il neopromosso Burnley ma di espugnare l’Emirates Stadium, Stamford Bridge e pareggiare a White Hart Lane.
Conte Chelsea sconfitta, serve tempo – Ma è presto per puntare il dito. I tifosi del Chelsea vogliono tutto e subito, specie dopo lo schiaffo Mourinhano dell’anno scorso, che ha praticamente tagliato le gambe alla stagione dei Blues. E’ stato fatto notare come al Chelsea manchi la tipica grinta delle squadre del tecnico leccese, tanto è che lo stesso aveva dichiarato poco prima “Se c’è qualche giocatore con una cattiva attitudine, preferisco ucciderlo.” Esagerato ovviamente, ma la linea di pensiero è quella. Non aiuta certamente la campagna acquisti, decisamente sotto le aspettative; Kante sembra spaesato, Marcos Alonso ancora non ha avuto modo di mettersi in gioco, David Luiz sembra uno scherzo, una sorta di “recompra” col giocatore sbagliato, non serviva, veramente. E tra una settimana c’è un altro test, forse più importante: derby contro l’Arsenal. E’ quindi chiamato subito a rispondere il nostro Antonio, se vuole evitare una seconda bufera sulla sua testa, scrollandosi così di dosso le critiche coi risultati sul campo.
Conte Chelsea sconfitta, Klopp vola – Chi invece i meriti li ha ricevuti è stato il suo avversario. Jurgen Klopp, nonostante abbia giocato in casa una volta su cinque in questo inizio di stagione, ha collezionato dieci punti e soprattutto ha dato l’impressione che contro le grandi il Liverpool se la possa giocare eccome. Pochi possono già vantare vittorie contro Chelsea e Arsenal, e sebbene lo scivolone Burnley sia ancora ben vivido nella mente dei tifosi, i Reds si possono tranquillamente infilare per la corsa al titolo, tra i tentennamenti dello United, le prime critiche a Conte, e l’incertezza delle altre. Solo il Manchester City di Guardiola sembra una macchina perfetta, ma la Premier è un campionato lungo e insidioso, specie per chi non lo conosce.









