Cavs e Warriors non si fermano, cadono gli Spurs

Basket Nba Warriors striscia vincente che continua, vittoria a Portland. Anche i Cavs convincono, primo stop stagionale per San Antonio

Basket Nba Warriors striscia vincente, Golden State inizia a fare paura – Dopo il tonfo iniziale, i Warriors iniziano a mettere le marce alte. Terza vittoria consecutiva e stavolta a casa di Portland, contro gli spumeggianti Blazers di inizio stagione. Lo scettro di miglior marcatore, finora sempre nelle mani di Durant, se lo riprende Steph Curry che segna 28 punti con 5/10 dall’arco e vince il duello con Damian Lillard, a quota 31 ma con 8/19 dal campo. Golden State si impone 127-104 e lo fa con una difesa che sale di tono, si vede da Iguodala e soprattutto Green che contribuisce con appena 6 punti ma 8 rimbalzi e 9 assist, proprio dove era mancato nelle prime partite. Poi Durant ne segna comunque 20 con 5 rimbalzi, Clark dalla panchina è devastante e perfetto portando 22 punti con 8/8 dal campo di cui tre triple. I Warriors iniziano a tirare meglio ma soprattutto fanno la differenza a rimbalzo e nella circolazione di palla. Ci sono 36 assist contro 23, McCollum ne segna 16 e Turner 14 per i Blazers, che però non hanno armi per opporsi alla macchina da corsa di Steve Kerr che inizia a dare i suoi frutti.

Basket Nba Warriors striscia vincente, Cavs senza sconfitte – Partita ad altissimo punteggio e grande spettacolo a Cleveland, dove i Cavs superano non senza fatica i Rockets 128-120 e volano 4-0 in stagione. Quando in campo c’è James Harden puoi stare sicuro che accadrà qualcosa di divertente e anche stavolta le cifre sono da capogiro. Il barba segna 41 punti con 5/9 dall’arco e 10/14 ai liberi, ma sforna anche 15 assist giocando il più possibile con i compagni. Che infatti in quattro vanno in doppia cifra, menzione per i 13 e 5 rimbalzi di Nene. Il problema è che Harden è anche il miglior rimbalzista dei Rockets, 7, che alla fine sotto i vetri vengono battuti 46-32 e trovano la seconda sconfitta stagionale. La sfida del barba è raccolta da Irving, che segna 32 punti con 8/8 dalla linea, ma il regista è come sempre LeBron James che avvicina la tripla doppia: 19 punti, 13 rimbalzi, 8 assist. Non può essere marcato e se ci provi si aprono spazi per Love, 24 punti e 5 rimbalzi, stavolta efficace dentro l’area più che dall’arco. Lue ha sostanza anche dalla panchina con Dunleavy e Channing Frye a quota 11 punti.

Basket Nba Warriors striscia vincente, Spurs stop inatteso  – Sorpresa in Texas, dove gli Spurs vengono fermati nettamente 106-91 dagli Utah Jazz che vincono la loro seconda partita stagionale. Un gigantesco George Hill trascina gli ospiti con 22 punti e 7 assist, l’esempio lo seguono Hood con 19 punti e 5 rimbalzi e due uomini della panchina, Mack e Lyles che insieme combinano per 29 punti. E’ qui la differenza con San Antonio, che ha il solito Leonard da 30 punti e 7 rimbalzi, il solito Aldrige da 21 e 4, ma un’insolita e asfittica produzione dalla panchina. Nessuno in doppia cifra con Mills che fa 0/4 dall’arco e anche Parker si ferma a 6 punti e 6 assist. I Jazz tirano il 50% dal campo con il 48.4% da tre, la difesa degli Spurs è poco attenta sugli scarichi, prima sconfitta in stagione per gli uomini di Greg Popovich.

Basket Nba Warriors striscia vincente, le altre partite I Pacers superano 115-108 i Lakers, condannando la squadra di Luke Walton alla terza sconfitta consecutiva. E’ Paul George il mattatore della serata con 30 punti, 7 rimbalzi e 4 recuperi. Miles è produttivo dalla panchina e ne mette 16 con 2 rimbalzi, mentre i Lakers tirano malissimo dall’arco, 6/28, hanno qualcosa da Nance Jr, Clarkson e Williams uscendo dalla panchina ma sono traditi dal quintetto dove Russell si ferma a 11 punti con 3/10 dal campo mentre Ingram in 14 minuti produce appena 2 punti con 1/4 al tiro.

Prima vittoria stagionale per i Magic, che espugnano Philadelphia 103-101 costringendo i Sixers a rimanere a bocca asciutta dopo tre partite. Orlando va sotto nel punteggio ma poi recupera e vince in volata grazie a 24 punti e 14 rimbalzi di Vucevic, con Ibaka che fa 21 e 4 rimbalzi. Quattro uomini del quintetto Magic in doppia cifra esattamente come per i Sixers, che hanno 18 punti e 10 rimbalzi da Embiid ma uovo deposto con 0/6 dal campo per Covington. Bella invece la prestazione di Thompson che ne produce 22 in 28 minuti con 8/10 al tiro.

I Pistons superano nettamente i Knicks 102-89 e volano 3-1 in stagione. Stavolta è Tobias Harris l’uomo della partita con 25 punti e 10 rimbalzi. L’altra ala Marcus Morris aggiunge 22 punti e Caldwell-Pope 19 con 4/6 dall’arco. Detroit è letale nelle scelte di tiro, fa 8/13 dall’arco, tira poco da lontano ma quando lo fa segna sempre. Mentre i Knicks viaggiano con il 31.8% dall’arco e il 40.7% al tiro, poco per vincere contro una difesa così aggressiva. Carmelo Anthony ne segna 24 ma con 8/18 al tiro, Porzingis 18 con 7/18, Rose 19 con 8/17. Tirano tutti, tirano troppo e tirano male i giocatori più importanti del quintetto.

Gli Heat tornano alla vittoria superando 108-96 Sacramento al supplementare con 25 punti e 8 rimbalzi di Dragic, solita doppia doppia da 14 e 11 rimbalzi di Whiteside.

I Pelicans adesso sono 0-4 in stagione dopo la sconfitta interna 117-113 per mano dei Milwaukee Bucks. Antetokounmpo da 24 punti, 10 rimbalzi e 7 assist, il solito sontuoso Davis da 35 punti e 15 rimbalzi non basta a New Orleans.

I Wolves asfaltano 116-80 i Memphis Grizzlies con Zach LaVine autore di 31 punti, mentre Towns produce 11 punti e 10 rimbalzi. Per i Grizzlies 17 punti di Davis venendo dalla panchina ma privi di Conley e Gasol c’erano poche possibilità di vittoria.