Chiusi i casinò fisici per il coronavirus, spazio all’online

Il mondo intero è in lotta contro il nuovo coronavirus e questo, come sappiamo, comporta diverse conseguenze

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 ha stabilito, tra le altre cose, che i casinò, o le case da gioco se preferite, restino chiuse (almeno, ma già si dice che non basterà) fino al 3 aprile 2020. Lo stesso è accaduto, o sta accadendo, in altre parti del mondo. Il famoso casinò di Montecarlo, ad esempio, ha chiuso i battenti allineandosi alle misure recentemente annunciate dal governo francese.

Negli Stati Uniti, dopo aver preso sottogamba la cosa, stanno correndo ai ripari e anche a Las Vegas stanno sospendendo l’attività i vari Bellagio, MGM Grand, Mandalay Bay, Wynn, Mirage, New York New York … e questo vale anche i resort, le decine di ristoranti e i night club.

Nonostante la tecnologia ci offra sempre di più non è ancora arrivata a farci gustare una cena digitale. Per quanto riguarda il mondo del gioco d’azzardo però questa opportunità è ormai un fatto consolidato.

Difficile fare paragoni tra una serata al Bellagio e l’esperienza del gioco online ma questo dopotutto è anche una questione di gusti personali oltreché di opportunità. Resta il fatto che anche i bookmaker tradizionali, gli sportsbook, i cui titoli in borsa in alcuni casi sono crollati, sperano di compensare almeno in parte la mancanza di eventi sportivi con un prodotto diverso. Vedremo come andrà a finire.

Raccomandiamo però molta attenzione: in questo periodo in cui si deve stare a casa, e magari ci si annoia un po’, fare l’errore di esagerare è un eventualità da non sottovalutare. Mai fare il passo più lungo della gamba e chiedere aiuto in caso di problemi.