Uno scisma violento sta scuotendo il Napoli, reduce da un pareggio 1-1 contro il Salisburgo prezioso in ottica qualificazione agli ottavi di Champions League (bastano tre punti nelle prossime due partite per il passaggio del turno) ma che non ha risolto la crisi di risultati delle ultime settimane. Gli azzurri non vincono da quattro gare, dal 3-2 sul campo degli austriaci del 23 ottobre, e da quel momento hanno raccolto tre pareggi contro Spal e Atalanta oltre a quello di ieri e la sconfitta 2-1 sul campo della Roma. Dopo la gara la situazione è precipitata, Ancelotti e Llorente hanno disertato la conferenza stampa che l’Uefa rende obbligatoria dopo ogni partita e i giocatori non sono tornati in ritiro. Una situazione confusa e il cui esito potrebbe sfociare addirittura nell’addio prematuro dell’allenatore.
L’ammutinamento del ritiro
Il presidente De Laurentiis aveva spedito la squadra in ritiro per tutta la settimana dopo la sconfitta contro la Roma, un provvedimento che doveva durare fino alla gara di sabato con il Genoa. Decisione che non aveva incontrato l’appoggio dei giocatori e nemmeno quella di Ancelotti, che aveva dichiarato di non condividerla ma di accettarla. Dopo la partita con il Salisburgo, negli spogliatoi, secondo la ricostruzione di Repubblica, i leader del gruppo capitanati da Insigne avrebbero chiesto al figlio di De Laurentiis, il vice presidente Edoardo, di ritirare il provvedimento. Avendo ricevuto un rifiuto secco, i giocatori avrebbero deciso insieme di non tornare in ritiro e rientrare ognuno a casa propria. Secondo Sky Sport i giocatori oltre a rifiutare di prolungare il ritiro avrebbero contattato i propri avvocati per tutelarsi in caso di azioni legali da parte della società. Di sicuro il Napoli nella giornata di domani aveva in programma un allenamento a porte aperte al San Paolo che adesso diventa in dubbio. Certamente un episodio di tale portata ha pochi precedenti nella storia recente dello sport e le conseguenze sono imprevedibili.
L’addio di Ancelotti?
Durante la concitata fase di confronto tra i giocatori e il vicepresidente, Ancelotti avrebbe cercato una mediazione senza trovarla. A quel punto avrebbe deciso di lasciare lo stadio senza parlare con le televisioni e disertando la conferenza stampa per rientrare a Castel Volturno con il proprio staff. Alcune fonti come Gazzetta dello Sport riportano che il tecnico potrebbe meditare addirittura un clamoroso addio nelle prossime ore, mentre Fox Sports si è spinta all’ipotesi che Ancelotti potrebbe liberarsi entro dicembre per potere allenare il Boca Juniors da gennaio visto che il club argentino riceverà a breve le dimissioni di Alfaro. Di sicuro i rapporti tra allenatore e dirigenza hanno toccato nelle ultime settimane il punto più basso dall’inizio dell’avventura e non è detto che questo strappo possa essere ricucito.
La risposta della società
A ora di pranzo i giocatori dopo l’allenamento sono tornati a casa e la società ha disdetto le camere dell’hotel nel quale il ritiro si era svolto fino a ieri. Provvedimento ufficialmente ritirato ma la risposta di De Laurentiis è arrivata nel pomeriggio con questo comunicato:
‘La Società comunica che, con riferimento ai comportamenti posti in essere dai calciatori della propria prima squadra nella serata di ieri, martedì 5 novembre 2019, procederà a tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, di immagine e disciplinari in ogni competente sede. Si precisa inoltre di aver affidato la responsabilità decisionale in ordine alla effettuazione di giornate di ritiro da parte della prima squadra all’allenatore della stessa Carlo Ancelotti. Infine comunica di aver determinato il silenzio stampa fino a data da definire.’
Il presidente ha passato molto tempo con l’avvocato Grassani e da queste parole emerge l’intenzione di uno scontro totale e la volontà di colpire i giocatori con sanzioni economiche. Emerge anche seconda La Gazzetta dello Sport l’intenzione di separarsi da Ancelotti e sarebbe allo studio la soluzione migliore per concludere l’esperienza del tecnico emiliano alla guida degli azzurri. L’allenamento a porte aperte al San Paolo è stato confermato e sarà aperto agli abbonati.