
Supercoppa italiana 2017, si apre la stagione – A una settimana dalla conclusione di Eurobasket 2017 in palio il primo trofeo della stagione italiana con la nuova formula della Supercoppa che manda in onda semifinali e finale nel fine settimana.
Il nuovo corso di Milano affidato in panchina a Simone Pianigiani affronta la prima sfida ufficiale della stagione e c’è subito in palio un trofeo. Il ritorno dell’ex Ct della nazionale è la storia più interessante della nuova stagione italiana perché dopo le esperienze con l’Italia, in Turchia e in Israele per la prima volta in carriera siede sulla panchina di una squadra italiana che non è Siena. Al netto dei titoli revocati per gli illeciti sportivi della società toscana, Pianigiani finora ha fatto percorso netto vincendo sei scudetti consecutivi e non è mai stato battuto in una serie playoff del campionato italiano da allenatore. Milano arriva all’appuntamento da campione in carica, lo scorso anno si impose in finale 90-72 su Avellino con Simon Mvp della partita e insieme a Sassari è l’unica squadra presente a Forlì che ha già vinto la Supercoppa (un’affermazione per entrambe). Attesa per vedere all’opera Goudelock e Theodore, esterni di un quintetto completamente rinnovato che dovrebbe comprendere anche Micov e Jefferson in ala e Young da centro. Solita rotazione lunghissima con il nucleo italiano composto da Cinciarini, Pascolo, Fontecchio e Abass al quale è stato aggiunto Cusin, innesti interessanti per la panchina con M’Baye arrivato da Brindisi e Gudaitis dal Lietuvos Rytas. A Forlì mancheranno Young e Pascolo. Ma anche con queste assenze Milano è nettamente favorita per la vittoria finale e non potrebbe essere altrimenti.
Partita remake dell’ultima semifinale scudetto nella quale Trento sorprendentemente si impose 4-1 sui campioni d’Italia per giocare la prima finale della sua storia. La continuità è garantita da Maurizio Buscaglia alla dodicesima stagione consecutiva sulla panchina della Dolomiti, anche se questa potrebbe essere la più difficile dopo essere andato a un passo dallo scudetto. Il nucleo della scorsa stagione è rimasto intatto ma la partenza di Craft in regia potrebbe pesare e il messicano Gutierrez avrà il difficile ruolo di rimpiazzarlo. Ci sono ancora Sutton, Flaccadori, Forray, Shields, Gomes e Baldi Rossi per una panchina rimasta intatta. In quintetto Silins e Behanan giocheranno vicino al canestro e Franke, arrivato dallo Zadar, potrebbe giocare dalla palla a due contro Milano. Non ci sono assenze.
Precedenti: Cinque vittorie negli ultimi sei precedenti per Trento, le quattro gare della scorsa semifinale e la gara di ritorno in regular season di aprile. Milano ha perso le ultime quattro partite consecutive giocate in casa contro la Dolomiti e la scorsa stagione questa sfida ha sempre generato divari consistenti, 18 di media nelle ultime tre gare giocate e la partita con il divario più contenuto è stata la vittoria di Trento al Forum 78-71 del 27 maggio. Per ritrovare una gara chiusa con meno di 7 punti di distacco bisogna tornare al maggio 2016, vittoria dell’EA7 sul campo di Trento 62-61.
| Milano | Trento |
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Prima uscita con lo scudetto sul petto per Venezia che arriva a questo appuntamento dopo un mercato che ha costretto a rinunce dolorose ma portato anche conferme importanti. La squadra di De Raffaele ha perso in estate uomini che erano stati fondamentali per la vittoria del tricolore come Filloy, Ejim, Stone e McGee. Ma sono rimasti Haynes, che sarà ancora più nevralgico nel ruolo di primo realizzatore, Bramos e Peric. Il resto della rotazione è nuova con Jenkins che arrivato da Pistoia potrebbe essere un ottimo colpo in play e Watt che da Caserta può aggiungere energia e dinamicità vicino al canestro. Interessanti gli arrivi di Orelik dal Banvit e di Biligha che ha guadagnato esperienza e fiducia dalla partecipazione agli Europei con la maglia azzurra. De Nicolao e Cerella sono acquisti che conoscono il campionato italiano e allungano la panchina, Johnson e Bolpin potrebbero avere minuti durante la stagione. Squadra che ha cambiato molto e potrebbe avere bisogno di tempo per trovare la propria identità.
Sassari, rimasta scottata dalla scorsa stagione, è ripartita da zero. Non in panchina con Pasquini confermato nel doppio ruolo di coach e general manager. In campo molti volti nuovi ma subito problemi di rotazione tra gli esterni visto che i nuovi acquisti Hatcher e Bramforth non saranno a Forlì. Interessante la composizione dei lunghi con Pierre, Polonara sottratto a Reggio Emilia e Jones arrivato da Avellino. Per la panchina anche Randolph arriva dalla Sidigas, Spissu è un prospetto targato Virtus Bologna e Planinic arriva da Gran Canaria. Gli unici superstiti della scorsa stagione sono Devecchi e Stipcevic che avrà il ruolo di titolare e trascinatore in regia nella gara contro Venezia. Progetto intrigante, rischioso, ma difficile vederlo esprimere il massimo del proprio potenziale nella prima parte della stagione.
Precedenti: Due vittorie a testa negli ultimi quattro precedenti, tre dei quali sono stati risolti in volata. L’ultima sfida risale al 3 maggio ed è stata vinta da Venezia in trasferta 89-85, 74-70 per Sassari nel febbraio 2016, il divario più ampio è nell’84-71 con cui i sardi hanno espugnato il Taliercio a febbraio di quest’anno. Le ultime quattro sfide tra le due squadre sono state vinte dalla squadra che giocava in trasferta, due per parte. L’ultima vittoria casalinga è di Sassari nell’88-80 del maggio 2015. Nelle ultime dodici sfide almeno una squadra ha sempre superato gli 80 punti segnati.
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Milano è anche favorita per la vittoria finale con quote Antepost che al momento sono su Eurobet a 1.75 contro il 3.50 di Venezia, il 6.25 di Sassari e il 7.50 di Trento.







