
Basket Nba risultati, Celtics meglio degli Hawks – E’ Boston in questo momento la terza forza della Eastern Conference. Lo dice la sfida tra due delle squadre più in forma del momento con la vittoria dei Celtics 103-101 in casa di Atlanta. Il punteggio inganna perché Atlanta nel quarto periodo trova la rimonta dal meno venti e quasi ci riesce, ma gli ospiti avevano controllato per tutta la partita. Poi dall’arco, proprio dove manca Korver, Hardaway Jr e Millsap pareggiano sul finale una gara che viene decisa da Thomas: il suo ultimo possesso a due secondi dal termine è da manuale. Isolamento, entrata, step back, jumper dalla media e canestro della vittoria. Gli Hawks sbagliano con Millsap il tiro del pareggio e per i Celtics è l’ottava vittoria nelle ultime dieci giocate. Thomas segna 28 punti con 9 assist e Olynyk è l’uomo della panchina che non ti aspetti con 26 punti e 8 rimbalzi più quattro triple in 31 minuti. Atlanta ha 23 punti da Hardaway Jr e 23 con 6 assist di Millsap ma Howard risente dell’assenza di un giocatore sul perimetro che gli permetta di avere più spazio per giocare vicino al canestro.
Basket Nba risultati, Charlotte perde ancora – Per quel discorso del terzo posto fino alla settimana scorsa c’erano anche gli Hornets, adesso risucchiati nel gruppo di chi vuole un posto ai playoff dopo quattro sconfitte consecutive. L’ultima nella notte a Philadelphia, i Sixers si impongono 102-93 e stanno sempre avanti nel punteggio. Gli ospiti un paio di volte pareggiano ma non riescono mai a mettere la testa avanti, Embiid segna 24 punti con 8 rimbalzi e Saric e Rodriguez aggiungono sostanza dalla panchina. In una gara in cui si perdono tanti palloni il peggiore è Belinelli che ne butta 5, tira 1/6 dal campo e Charlotte non ha quasi niente dalla panchina vanificando quattro uomini del quintetto in doppia cifra. Tirano male tutti, il 32% dal campo è record negativo stagionale, Walker fa 17 con 7/23 dal campo e in questo momento gli Hornets sono privi di identità.
Basket Nba risultati, Memphis vince a Houston – I Rockets sono in flessione, seconda sconfitta consecutiva, e i Grizzlies ne approfittano vincendo al Toyota Center 110-105. I padroni di casa segnano 65 punti nel primo tempo e sembra un’altra notte di alto punteggio per D’Antoni, ma la benzina finisce nella seconda parte e i Rockets segnano 41 punti permettendo a Memphis di sorpassare nel quarto periodo. Sono Gasol e Daniels a segnare i canestri della sicurezza, il primo con 14 punti e 6 rimbalzi e il secondo con 13 e tre triple dalla panchina. Gli uomini dietro al quintetto segnano 44 punti anche se la rotazione è ridotta a nove giocatori, Allen fa 22 punti con 9/10 dal campo e i Grizzlies dimostrano che non si arrendono di fronte agli infortuni. Per Harden 27 punti e 9 assist, Anderson e Ariza sono incostanti e il 40% dal campo è la peggiore statistica offensiva del nuovo anno per i Rockets che conservano margine sui Clippers nella rincorsa al terzo posto della Western Conference.
Basket Nba risultati, le altre partite – Westbrook croce e delizia dei Thunder. La stella di OKC trova la diciannovesima tripla doppia della stagione con 21 punti, 12 assist e 11 rimbalzi: nessuno ne ha realizzate altrettante da Wilt Chamberlain che nel 1967-68 ne mandò a referto trentuno. Westbrook è anche il secondo giocatore della storia ad andare in tripla doppia media dopo quaranta partite, ma i Thunder perdono 96-86 in casa dei Wolves e il loro leader perde 10 palloni e tira 7/23 dal campo. Kanter segna 21 punti ma è poco per una squadra che in trasferta tira il 38% dal campo. Minnesota è alla terza vittoria consecutiva e la mano di Thibodeau si inizia a vedere in difesa. In attacco si sente quella di Towns da 29 punti e 17 rimbalzi ma i Wolves sono squadra diversa da quando Rubio si è messo anche a segnare, 14 punti con 14 assist.
Cleveland si sveglia dopo due sconfitte consecutive e vince a Sacramento 120-108. Stavolta non ci sono intoppi per LeBron James e compagni che chiudono il primo periodo 32-15 e giocano col pilota automatico per il resto della partita. Irving da 26 punti e 5 assist, Love da 15 e 18 rimbalzi e il re può permettersi di fare il direttore d’orchestra con 16 punti e 14 assist. E la presenza di Korver vale 18 punti con 4/6 dall’arco della panchina all’esordio in maglia Cavs, aggiunta che farà la differenza in primavera. I Kings hanno Barnes a mezzo servizio e trovano 26 punti e 11 assist di Cousins che però disdegna la propria metà campo, 23 e 10 rimbalzi di Gay ma anche 21 palle perse e una gestione della partita dei tempi peggiori di inizio stagione.
I Bucks avanzano nella Eastern Conference vincendo 116-108 contro Miami, alla quarta sconfitta consecutiva e nove nelle ultime dieci gare. Monologo di Milwaukee che va avanti di ventidue in mezzo alla partita e segna 42 punti nel primo periodo. Antetokounmpo segna 19 punti con 6 assist, 24 e tre triple di Parker, sei uomini in doppia cifra per la squadra di Kidd. Gli Heat concedono il 60% dall’arco e anche se Whiteside fa 19 punti e 9 rimbalzi e i due Johnson, James e Tyler, sono sempre produttivi dalla panchina, Miami non difende e non ha energia nei momenti nevralgici della partita.
Soltanto i Nets nella Nba fanno peggio di loro. Nove sconfitte consecutive e diciotto in trasferta con il 132-113 incassato a Toronto. E dire che Brooklyn nel terzo periodo era ancora avanti di sei. Solito copione: quando si inizia a giocare sul serio Lopez e compagni si mettono in vacanza, subiscono un parziale di 42-24 nell’ultimo periodo e Toronto tiene a due partite di distanza i Celtics. Sette uomini in doppia cifra per i canadesi, tutto il quintetto con DeRozan a 28 punti e 4 rimbalzi e 16 e 7 assist di Joseph dalla panchina. I Nets sono nei 23 di Bogdanovic e nei 20 e 5 assist del loro centro, ma l’inconsistenza difensiva non si vede dalle statistiche.
Troppo solidi i Jazz e troppo sterili in attacco i Pistons, finisce 110-77 per Utah che ha vinto sette delle ultime dieci partite. E’ un monologo dei padroni di casa nel secondo tempo, terzo periodo chiuso 33-20, con la difesa che concede a Detroit 34 punti tra terzo e quarto periodo. Hood segna 27 punti con 7/8 dall’arco, Hill 22 con 5/6, i Jazz tirano il 51% da tre e Van Gundy non trova soluzioni adeguate difensivamente. Non trova neanche il suo uomo migliore, Drummond nelle ultime due settimane è silenzioso in attacco e chiude a 19 rimbalzi ma appena 9 punti e i Pistons senza un punto di riferimento offensivo non hanno uomini cui fare affidamento.
I Blazers continuano a complicarsi la vita e perdono in casa 115-109 contro i Magic. Partita segnata da un primo periodo chiuso 36-23 da Orlando, che gestisce il ritorno di Portland nel terzo periodo e si tiene avanti nel quarto con i canestri di Payton e Vucevic. Il serbo segna 30 punti con 10 rimbalzi, Ibaka fa 13 e 10 e i Magic dominano i tabelloni. Per i Blazers 34 punti di Lillard e 26 con quattro triple di McCollum ma soltanto Turner li segue in attacco, 15 punti dalla panchina, e giocando in tre è difficile emergere nella Western Conference.






