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I Raptors ancora battuti, vincono Cavs e Kings

Basket Nba risultati, Chicago bestia nera di Toronto – I Raptors sono sulla bocca di tutti da ieri, con lo scambio che ha portato Serge Ibaka in ala grande da Orlando in cambio di Terrence Ross e una tarda prima scelta. Ma sul campo i canadesi continuano a faticare e a Chicago perdono 105-94. Per i Bulls è l’undicesima vittoria consecutiva contro Toronto e arriva con un secondo periodo da 34-21 che indirizza la partita. I padroni di casa vanno avanti anche di 23, numero simbolico da quelle parti, e non lasciano più la presa. C’è Butler, consistente con 19 punti, 12 assist e 4 recuperi, ma non Wade. Così la squadra di Hoiberg fa con la panchina, dalla quale ci sono tre uomini in doppia cifra e 54 punti complessivi. McDermott ne segna 20, Rondo 12 con 4 assist, Felicio 10 con 6 rimbalzi. Per una notte i Bulls tirano discretamente dall’arco, il 41.2% e si trovano di fronte un attacco che invece tira 5/20 dall’arco e perde 16 palloni. La tassa da pagare è il 5/19 dal campo di DeRozan, freddo negli ultimi tempi, Lowry ne segna 22 con 4 assist e Valanciunas 12 con 9 rimbalzi ma i Raptors mancano di intensità e andranno verificati con l’arrivo dell’ala. La terza sconfitta consecutiva in questo momento li rende la quinta forza della Eastern Conference.

Basket Nba risultati, Cavs convincenti in trasferta – Anche i campioni devono fare i conti con un nuovo assetto, dopo l’intervento in artroscopia al ginocchio destro che ha tolto di mezzo Kevin Love per almeno sei settimana. Si rivedrà l’ala nei pressi dei playoff e le conseguenze in questo momento sono imprevedibili. La vittoria 116-108 sul campo dei Wolves arriva con la parte di nobiltà rimasta integra, ovvero James e Irving. Insieme spingono un secondo periodo da 43 punti segnati al quale Minnesota non sa opporsi, firmano 50 punti equamente divisi a metà con il re che aggiunge 14 assist e 10/14 al tiro e il play che produce 7 assist anche se tirando con poca mira.

Ci sono anche Frye e Thompson in doppia doppia, 21 e 10 rimbalzi il primo e 14 e 11 il secondo. Così tirando il 51% dal campo non serve il contributo della panchina, alla quale si chiederà presenza nelle prossime settimane. Thibodeau non è contento della difesa dei suoi, che provano a rimanere aggrappati alla partita con 41 punti e quattro triple di uno strepitoso Wiggins, senza produrre l’acuto che sappia girare la notte. Towns ne segna 26 con 8 rimbalzi e 4 assist e quando le tue due stelle segnano 67 punti vorresti profondità da una panchina che invece è ridotta a sette uomini effettivi e non bastano i 16 assist di Rubio, tornato refrattario a segnare e tirare. Cleveland conserva un margine di tre partite sui Celtics.

Basket Nba risultati, derby californiano ai Kings – I Kings fanno sul serio e quell’ottavo posto utile per i playoff nella Western Conference lo hanno messo nel mirino. La vittoria allo Staples Center è la quarta consecutiva e arriva in volata, 97-96, dopo una partita condotta senza mai dare lo scossone definitivo. Un paio di volte i Lakers pareggiano e il finale è così: Cousins gioca l’isolamento e con un tournaround di magnifica fattura dà il 96-93 a 43 secondi dalla fine. Williams sul ribaltamento nemmeno la passa e trova la tripla del pareggio. Si torna di là e Cousins fa e disfa a suo piacimento. Tenta una tripla senza senso a 9 secondi dalla fine, la sbaglia, si prende il suo stesso rimbalzo, subisce fallo e segna un solo libero. La palla finisce ancora in mano a Williams, che decide di giocarsela di nuovo dall’arco. Stavolta sbaglia e non c’è più tempo.

Sacramento si prende la vittoria e ancora una volta la sua stella è protagonista, 40 punti con 12 rimbalzi, 8 assist, 2 recuperi, una furia della natura quando ha voglia di stare concentrato solo sulle faccende di campo. Altri tre uomini in doppia cifra con 13 e 8 assist di Collison e 13 e 3 rimbalzi di McLemore. I Lakers hanno poco dal quintetto, 11 e 7 rimbalzi da Randle e 10 e 4 assist da Young e si tengono sulle spalle di Williams che produce 29 punti con 10/18 dal campo. Ma hanno poco criterio offensivo e non basta il carattere nell’ultimo periodo per evitare la settima sconfitta nelle ultime dieci gare. Magic Johnson, al timone in chiave dirigenziale da fine stagione, avrà molto da fare.

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